Ritardo differenziale corto

Se fai vedere lo spettro principale in realtime di quel Sefram forse è meglio e così ci divertiremo entrambi a contarli !. In questa maniera fai pensare che quel micro-spectrum in alto sia frutto della scansione avvenuta durante la funzione dell’impulse response ossia visto in over time.
Riepilogando ... (oggi è stata una giornata dura !) maggiore è il ritardo + fitti saranno i buchi (Punto 2, Pag.32). Ammesso che tu abbia un notch con 50 ns ne avrai due se il ritardo differenziale aumenta. Ti ho già detto che con una RBW da 130 KHz si possono osservare a certe condizioni d’isolivello ritardi differenziali di 1/RBW (MHz) ossia 1/0,130 = 7,69 µs e 0,3x7,69 = 2,3 Km ci siamo ?.
 
Antenna BOOK 17th Edition, Chapter 3 pag. 5 The Effects of the Earth.

Tuner ha scritto:
Il libro non l'ho sottomano, ma la fase di cui parli è concettulamente riferita ad un terreno orizzontale. Sulla disomogeneità del terreno, posso invece concordare.
 
ispide ha scritto:
Se fai vedere lo spettro principale in realtime di quel Sefram forse è meglio e così ci divertiremo entrambi a contarli !. In questa maniera fai pensare che quel micro-spectrum in alto sia frutto della scansione avvenuta durante la funzione dell’impulse response ossia visto in over time.
Riepilogando ... (oggi è stata una giornata dura !) maggiore è il ritardo + fitti saranno i buchi (Punto 2, Pag.32). Ammesso che tu abbia un notch con 50 ns ne avrai due se il ritardo differenziale aumenta. Ti ho già detto che con una RBW da 130 KHz si possono osservare a certe condizioni d’isolivello ritardi differenziali di 1/RBW (MHz) ossia 1/0,130 = 7,69 µs e 0,3x7,69 = 2,3 Km ci siamo ?.

Non è un caso se ho inserito la foto del microspectrum, lì sono molto più distinguibili, sullo spettro principale in real time non sono quasi piu distinguibili .....troppo fitti quei buchi!, con quasi 600 mt di ritardo abbiamo raggiunto pressoché il limite visivo della prova didattica che ho voluto riprodurre (il limite è quello dei miei strumenti ovviamente ;) ).
Capisco che in teoria è possibile andare oltre perché il ritardo rientra nella risoluzione di banda dello strumento, ma poi nella pratica il suo limite è piuttosto anticipato, qui si sta facendo una misura in Mhz "visiva" sulla estensione di un fenomeno all' interno di un canale largo meno di 8Mhz.
Ti confesso che è già stato difficile distinguere 15 collinette con un ritardo introdotto di 2 us, se poi si considera che con 130khz ne compaiono quasi 60, ma come fai poi a distinguerle in uno spazio così ristretto ??!! ?...hai voglia prendere la lente di ingrandimento!! :D

Comunque, torniamo all' ipotesi del riflesso, a quanto pare se ho capito bene anche per te l'ipotesi del rimbalzo è da escludere, giusto?
Ho detto più volte che il ritardo è costante per tutta la zona contaminata e oltre, e questo scagionerebbe un riflesso che nasce vicino, giusto?

In questi giorni ha fatto una discreta nevicata in Poggio Pratolino ....sono curioso di vedere come risponde il fenomeno atmosferico sulla frazione.

To be continued !!
 
cbtotano ha scritto:
Non è un caso se ho inserito la foto del microspectrum, lì sono molto più distinguibili, sullo spettro principale in real time non sono quasi piu distinguibili .....troppo fitti quei buchi!, con quasi 600 mt di ritardo abbiamo raggiunto pressoché il limite visivo della prova didattica che ho voluto riprodurre (il limite è quello dei miei strumenti ovviamente ;) ).
Capisco che in teoria è possibile andare oltre perché il ritardo rientra nella risoluzione di banda dello strumento, ma poi nella pratica il suo limite è piuttosto anticipato, qui si sta facendo una misura in Mhz "visiva" sulla estensione di un fenomeno all' interno di un canale largo meno di 8Mhz.
Ti confesso che è già stato difficile distinguere 15 collinette con un ritardo introdotto di 2 us, se poi si considera che con 130khz ne compaiono quasi 60, ma come fai poi a distinguerle in uno spazio così ristretto ??!! ?...hai voglia prendere la lente di ingrandimento!! :D

Comunque, torniamo all' ipotesi del riflesso, a quanto pare se ho capito bene anche per te l'ipotesi del rimbalzo è da escludere, giusto?
Ho detto più volte che il ritardo è costante per tutta la zona contaminata e oltre, e questo scagionerebbe un riflesso che nasce vicino, giusto?

In questi giorni ha fatto una discreta nevicata in Poggio Pratolino ....sono curioso di vedere come risponde il fenomeno atmosferico sulla frazione.

To be continued !!

Ciao cbtotano,... to be continued, adelante pedro ma con Juicio, di manzoniana memoria. Ci sono delle novità. Sono stato alla finestra per diversi giorni, ma intanto pensavo e riflettevo, non ti ho dimenticato nè te nè i tuoi problemini grandi e piccoli.

Intanto quello che ha detto ispide è proprio quello che ho sempre pensato anche se, al tempo, non riuscivo a rendermene conto, o non avevo dati da cui scaturire una qualsiasi teoria


http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=3286143&postcount=178


Vorrei fare un piccolo riassuntino: Poggio Pratolino trasmette verso Serravalle, che è perfettamente in vista e non ci sono ostacoli di sorta, anche nella parte incriminata.

Non credo assolutamente al fatto che ci possa essere una "riflessione" alle pendici della montagna di Poggio Pratolino, poichè anche se ci fosse stata sarebbe stata generata nei pressi dell'antenna trasmittente nella 1^a zona proprio vicino all'antenna i campi sono prettamente reattivi. Predominano le componenti longitudinali e meno le componenti radiali (quelle che formano la vera e propria irradiazione). In tale zona detta di Fresnel, potrebbe anche capitare che una parte delle componenti radiali possono anche "rimbalzare" sul declivio della montagnola, ma il loro effetto si affievolerebbe ben presto, come anche detto da ispide: dopo 170 mt!

Rimarrebbe, appunto la zona di Fraunhofer, le cui componenti del campo misurabile sono trasversali alla direzione radiale che dall'antenna si dipartono e che fluisce all'esterno dell'antenna stessa per formare il lobo di irradiazione il cui lobo non dipende dalla distanza di ricezione.

Presupponendo che il trasmettitore funzioni bene, il campo da lui emesso è perfettamente in fase lungo tutto il diagramma di antenna. Quindi, nulla fa pensare che l'origine del disturbo sia generato dal trasmettitore e neppure che ci sia una "riflessione" generata nei suoi dintorni.

Quindi rimarrebbe quella zona del paese di Serravalle, circoscritta dal pennarello rosso.

In un primo tempo avevo ipotizzato che ci fosse un disturbo "locale" dovuto a qualche amplificatore, che invece di comportarsi come dovrebbe, cioè amplificando il segnale e portarlo in casa dell'utente, essendosi guastato, per tante ragioni si comporta come si comportano alcuni microfoni in prossimità degli altoparlanti "fischiano", il famoso effetto Larsen, non sull'audio come nei microfoni, ma in RF nel caso dell'amplificatore guasto.

Dunque, avevo ipotizzato....ma il raggio di azione è sempre molto grande e distruttivo nel caso, appunto, fosse un amplificatore che "autoscilla".

In ogni caso, dato il raggio di azione, tutti coloro che ci abitano se ne sarebbero accorti, e si sarebbero fatti sentire.

Quindi anche questa ipotesi decade!

Cosa ci rimane?

Ci rimarrebbe solo e soltanto un "disturbo" che viene da dietro, fisso. Potrebbe essere anche un rimbalzo del segnale che proviene da Poggio Pratolino, che si incunea tra le montagnole e rimbalza tra di loro sino a generarmi quella "riflessione".

Ma se fosse così, anche in quel caso tutto il paese ne sarebbe influenzato e non solo un piccolo tratto contornato da te cbtotano col pennarello rosso.

Ne sei convinto?


Allora, mi sono detto: potrebbe allora essere una "riflessione vicina" , 2,7 Km, appunto, che quella piccola zona riceve e che sbuca tra varie montagnole dietro proprio quella zona.

Andando a fare il cane da tartufi ho scoperto che "dietro" vi è un trasmettitore, naturalmente Rai, chiamato Badia Prataglia. Tale trasmettitore non serve Serravalle, pur essendone molto vicino, ma serve, appunto il paese di Badia Prataglia. Ha un solo lobo verso quel paese e la sua direzione non implica direttamente Serravalle, ma lo implica in quanto "quella zona" piccolina sarebbe "in vista" con una riflessione di quel trasmettitore.

A questo punto, debbo arguire che una certa parte di campo di Badia Prataglia arrivi tra riflessioni e multipath verso quella zona e disturba la ricezione di Poggio Pratolino proprio e solo "quella zona" di Serravalle.

Essendo quel segnale non in vista bensì pieno di riflessioni e multipath non correlati con lo SFN di Poggio Pratolino, disturba in loco in maniera distruttiva anche il suo segnale. Mi risulta infatti che la differenza tra i due è di circa 25 dB.

Chiudo dicendo che la distanza tra trasmettitore Badia Prataglia e la zona di cbtotano è di circa 3.5 Km ! Molto vicino ai 2.7 Km ipotizzato da ispide.

http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=3287915&postcount=181


Allora? Potrebbe essere l'ipotesi risolutiva? O almeno la più imprevedibile!!


Ciao
 
Ultima modifica:
Questa discussione stà assumendo sempre più i connotati di un famoso telefilm americano :D , e microsecondo dopo microsecondo non vorrei che a qualcuno avesse fatto venire i capelli bianchi, visto che si stà teorizzando all'infinito, e considerato che poi è alquanto difficile dimostrare chi è il vero colpevole, specialmente a distanza, si rischia di andare avanti a oltranza senza poter dimostrare dove nasca questo benedetto fenomeno...che rabbia :eusa_wall:

@pipione
Ciao cbtotano,... to be continued, adelante pedro ma con Juicio, di manzoniana memoria. Ci sono delle novità. Sono stato alla finestra per diversi giorni, ma intanto pensavo e riflettevo, non ti ho dimenticato nè te nè i tuoi problemini grandi e piccoli.
Intanto quello che ha detto ispide è proprio quello che ho sempre pensato anche se, al tempo, non riuscivo a rendermene conto, o non avevo dati da cui scaturire una qualsiasi teoria

Non poteva rimanere indifferente l'animo sensibile e nobile di un CQ RAI come te in un caso strano come questo ;) ti ringrazio !! e mi commuovo :icon_redface:

Ci rimarrebbe solo e soltanto un "disturbo" che viene da dietro, fisso. Potrebbe essere anche un rimbalzo del segnale che proviene da Poggio Pratolino, che si incunea tra le montagnole e rimbalza tra di loro sino a generarmi quella "riflessione".
Ma se fosse così, anche in quel caso tutto il paese ne sarebbe influenzato e non solo un piccolo tratto contornato da te cbtotano col pennarello rosso.
Ne sei convinto?

Una discussione puramente tecnica come questa deve ancora sciogliere dei dubbi riguardo la prassi sulla determinazone del ritardo che è cosa fondamentale, perchè se è sbagliato quel parametro lì allora tutti i calcoli fatti fino ad ora perdono consistenza, nel senso che se il ritardo misurato "non è corto" allora la colpa può essere attribuita al riflesso generato dall'imponente monte che ho di lato che però produrrebbe un cammino molto piu lungo di quello stimato (30mt), ma haimè anche qui bisogna aprire un'altra parentesi, nel senso che se fosse questa l'ipotesi mi troverei un riflesso quasi laterale e quindi facile da evitare visto che basterebbe "nascondersi" sul fianco destro opposto dell'abitazione per ridurre gli effetti almeno di qualche db e di conseguenza vedere sparire il buco, ma purtroppo nemmeno nascondendo l'antenna "fiancodest!!" non si riesce a trovare la piattezza del panettone così facilmente, la netta sensazione con antenna in mano ruotata in tutte le direzioni possibili è che il ritardo sia proprio in linea con il pricipale :eusa_wall:

Andando a fare il cane da tartufi ho scoperto che "dietro" vi è un trasmettitore, naturalmente Rai, chiamato Badia Prataglia. Tale trasmettitore non serve Serravalle, pur essendone molto vicino, ma serve, appunto il paese di Badia Prataglia. Ha un solo lobo verso quel paese e la sua direzione non implica direttamente Serravalle, ma lo implica in quanto "quella zona" piccolina sarebbe "in vista" con una riflessione di quel trasmettitore.

Caro Giancarlo mi dispiace smontare anche questa tua ennesima personale ipotesi che da eccellente cane da tartufi hai fiutato, ma purtoppo quello di Badia Prataglia è un ch E9, quindi...nisba.
 
Ultima modifica:
cbtotano ha scritto:
Questa discussione stà assumendo sempre più i connotati di un famoso telefilm americano :D , e microsecondo dopo microsecondo non vorrei che a qualcuno avesse fatto venire i capelli bianchi, visto che si stà teorizzando all'infinito, e considerato che poi è alquanto difficile dimostrare chi è il vero colpevole, specialmente a distanza, si rischia di andare avanti a oltranza senza poter dimostrare dove nasca questo benedetto fenomeno...che rabbia :eusa_wall:

@pipione


Non poteva rimanere indifferente l'animo sensibile e nobile di un CQ RAI come te in un caso strano come questo ;) ti ringrazio !! e mi commuovo :icon_redface:



Una discussione puramente tecnica come questa deve ancora sciogliere dei dubbi riguardo la prassi sulla determinazone del ritardo che è cosa fondamentale, perchè se è sbagliato quel parametro lì allora tutti i calcoli fatti fino ad ora perdono consistenza, nel senso che se il ritardo misurato "non è corto" allora la colpa può essere attribuita al riflesso generato dall'imponente monte che ho di lato che però produrrebbe un cammino molto piu lungo di quello stimato (30mt), ma haimè anche qui bisogna aprire un'altra parentesi, nel senso che se fosse questa l'ipotesi mi troverei un riflesso quasi laterale e quindi facile da evitare visto che basterebbe "nascondersi" sul fianco destro opposto dell'abitazione per ridurre gli effetti almeno di qualche db e di conseguenza vedere sparire il buco, ma purtroppo nemmeno nascondendo l'antenna "fiancodest!!" non si riesce a trovare la piattezza del panettone così facilmente, la netta sensazione con antenna in mano ruotata in tutte le direzioni possibili è che il ritardo sia proprio in linea con il pricipale :eusa_wall:



Caro Giancarlo mi dispiace smontare anche questa tua ennesima personale ipotesi che da eccellente cane da tartufi hai fiutato, ma purtoppo quello di Badia Prataglia è un ch E9, quindi...nisba.

Nel senso che Badia Prataglia trasmette solo il Mux 1 in MFN e non gli altri Mux in SFN, così da avercelo (io) nello stoppino! Comunque mi giri eheee.....eheeee?


E poteva mai andar di lusso? mhà mettiamoci una pietra sopra caro cbtotano, alla prossima.

Ciao Gianluca

pipione alias Giancarlo
 
Ultima modifica:
Rispondendo alla prima domanda, se rimbalzo intendi sottostante al traliccio del ripetitore, l'ipotesi potrebbe essere una certezza se ci fossero misurazioni reali documentate e con verifiche sul posto. Per la seconda domanda … te ne accorgeresti subito se variando la distanza (verso il paese) l’eco aumenta o diminuisce non solo in ampiezza, ma nel tempo che indica con buona approssimazione la provenienza.
Per quanto attiene ai tuoi test con i cavi coassiali, il Rover ha 130 KHz di risoluzione, mentre il Sefram ha il filtro a 300 KHz … controlla e vedrai che è così. Altri modelli Sefram tipo 7856 HD ad esempio, hanno la possibilità di selezionare 100 -300 – fino ad 1 MHz in DTT. Comunque non è questo il problema, l’importante è che esegua correttamente l’analisi degli echi, unica limitazione è che non è abilitato alla ricerca del pre-eco a cospetto degli altri modelli superiori.
Per concludere, meglio una misura realistica sul borgo di Serravalle con eventuali screenshot.
cbtotano ha scritto:
...comunque, torniamo all' ipotesi del riflesso, a quanto pare se ho capito bene anche per te l'ipotesi del rimbalzo è da escludere, giusto?
Ho detto più volte che il ritardo è costante per tutta la zona contaminata e oltre, e questo scagionerebbe un riflesso che nasce vicino, giusto?
 
La distanza dell’eco era fittizia a riferimento dell’utilizzo del filtro RBW sul Rover con scarsa attinenza con la distanza reale della replica. ;)

Mi sono soffermato un pò sul Network project di Bibbiena e dal data base in mio possesso, non è chiara la subordinazione del Gap Filler di Corsalone (se attivo o meno e su quali settori sia indirizzato ecc), considerato che è fuori link con Poggio Pratolino, potrebbe causare ISI a chi sfortunatamente si troverebbe in altura e sulla stessa direttrice. Probabilmente è un'altro discorso, ma se fosse attivo creerebbe veramente problemi a Serravalle. :D
pipione ha scritto:
... chiudo dicendo che la distanza tra trasmettitore Badia Prataglia e la zona di cbtotano è di circa 3.5 Km ! Molto vicino ai 2.7 Km ipotizzato da ispide.

http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=3287915&postcount=181


Allora? Potrebbe essere l'ipotesi risolutiva? O almeno la più imprevedibile!!
 
@ ispide
Rispondendo alla prima domanda, se rimbalzo intendi sottostante al traliccio del ripetitore, l'ipotesi potrebbe essere una certezza se ci fossero misurazioni reali documentate e con verifiche sul posto.

Sono già stato un paio di settimane fà nei pressi del ripetitore a dare un'occhiata alla conformazione del terreno antistante il traliccio RAI e in effetti una certa pendenza abbastanza regolare di quel "pratolino" c'è, ma purtroppo tra rovi e quercioli muoversi a fare misure non è così facile da farsi, e poi quale tipo di misura fare così a ridosso del traliccio??

In questi giorni c'è però una novità come avevo pre annunciato, ovvero l'effetto neve, che è caduta abbondante, circa 50cm presso il ripetitore, e l'effetto sul paese è quello di avere notato una certa diminuizione della profondità del buco, che probabilmente coincide con un indebolimento o deviazione del riflesso....giusto??!!

Per la seconda domanda … te ne accorgeresti subito se variando la distanza (verso il paese) l’eco aumenta o diminuisce non solo in ampiezza, ma nel tempo che indica con buona approssimazione la provenienza.

Non è così facile come credi Ispide effettuare misure fuori dal borgo di Serravalle in direzione del ripetitore, immaginati un paesello arroccato in cima ad un crinale che finisce in uno strapiombo oltre il quale c'è solo fitto bosco e dirupi vertiginosi.
Una misurazione simile a quella che mia hai suggerito l'ho già fatta, nel senso che sono andato a misurare lungo la traiettoria immaginaria traciata tra Serravalle e Poggio Pratolino ed esattamente nel punto che coincide con la strada provinciale, solamente che lì ero molto piu in basso come quota altimetrica circa 80mt in meno e non ho riscontrato nessuna anomalia in quel punto, i 4 MUX RAI sono belli piatti lì...che sia un indizio?!

Per quanto attiene ai tuoi test con i cavi coassiali, il Rover ha 130 KHz di risoluzione, mentre il Sefram ha il filtro a 300 KHz … controlla e vedrai che è così. Altri modelli Sefram tipo 7856 HD ad esempio, hanno la possibilità di selezionare 100 -300 – fino ad 1 MHz in DTT.

Su questo non ci piove, però non hai risposto alla mia domanda, e in questo caso scusa ma mi immedesimo un pò in S.Tommaso, come si fà a misurare "calibro alla mano :D " un fenomeno così fitto in frequenza ?? quasi 60 buchi??...hai voglia allargare lo span!! "parlo del Rover ovviamente".

Mi sono soffermato un pò sul Network project di Bibbiena e dal data base in mio possesso, non è chiara la subordinazione del Gap Filler di Corsalone (se attivo o meno e su quali settori sia indirizzato ecc), considerato che è fuori link con Poggio Pratolino, potrebbe causare ISI a chi sfortunatamente si troverebbe in altura e sulla stessa direttrice. Probabilmente è un'altro discorso, ma se fosse attivo creerebbe veramente problemi a Serravalle.

Corsalone come Badia Prataglia trasmette solo il MUX1 e sul Ch E9....anche lui scagionato!!!

G.luca
 
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ispide ha scritto:
La distanza dell’eco era fittizia a riferimento dell’utilizzo del filtro RBW sul Rover con scarsa attinenza con la distanza reale della replica. ;)

Mi sono soffermato un pò sul Network project di Bibbiena e dal data base in mio possesso, non è chiara la subordinazione del Gap Filler di Corsalone (se attivo o meno e su quali settori sia indirizzato ecc), considerato che è fuori link con Poggio Pratolino, potrebbe causare ISI a chi sfortunatamente si troverebbe in altura e sulla stessa direttrice. Probabilmente è un'altro discorso, ma se fosse attivo creerebbe veramente problemi a Serravalle. :D

Dai dati che ho in possesso CORSALONE trasmette con un lobo di irradiazione che ha due massimi: a 50° Nord e a 320° Nord.

Si, ma anche questo trasmettitore trasmette sul canale E09 in Verticale e non sul 27 in SFN, quindi siamo da capo a dodici.

pipione
 
Ultima modifica:
D'accordo, però non è il caso di desistere, si incontra a volte situazioni anche peggiori di quella di Serravalle. A riguardo di Corsalone si era capito che poteva interferire qual’ora fosse in isofrequenza con Poggio Pratolino, comunque buono per aggiornare il date base. ;)
pipione ha scritto:
Dai dati che ho in possesso CORSALONE trasmette con un lobo di irradiazione che ha due massimi: a 50° Nord e a 320° Nord.

Si, ma anche questo trasmettitore trasmette sul canale E09 in Verticale e non sul 27 in SFN, quindi siamo da capo a dodici.
 
Direi di no !, poichè le variazioni che si registrano con simili altezze (traliccio) sono trascurabili e registrabili solo strumentalmente, quindi come hai potuto osservare non ha cambiato radicalmente la situazione.

cbtotano ha scritto:
In questi giorni c'è però una novità come avevo pre annunciato, ovvero l'effetto neve, che è caduta abbondante, circa 50cm presso il ripetitore, e l'effetto sul paese è quello di avere notato una certa diminuizione della profondità del buco, che probabilmente coincide con un indebolimento o deviazione del riflesso....giusto??!!

Come questa ad esempio !.. :doubt:

http://www.panoramio.com/photo_expl...hoto_id=35388741&order=date_desc&user=1470174
Non è così facile come credi Ispide effettuare misure fuori dal borgo di Serravalle in direzione del ripetitore, immaginati un paesello arroccato in cima ad un crinale che finisce in uno strapiombo oltre il quale c'è solo fitto bosco e dirupi vertiginosi.

Indica che la stratificazione sui C.E.M. fa il suo corso !.
Una misurazione simile a quella che mia hai suggerito l'ho già fatta, nel senso che sono andato a misurare lungo la traiettoria immaginaria traciata tra Serravalle e Poggio Pratolino ed esattamente nel punto che coincide con la strada provinciale, solamente che lì ero molto piu in basso come quota altimetrica circa 80mt in meno e non ho riscontrato nessuna anomalia in quel punto, i 4 MUX RAI sono belli piatti lì...che sia un indizio?!

Certamente non del tutto facile e farebbe presupporre fenomeni tipo QED però è chiaro non possiamo lisciare la sfera di cristallo e risolvere il tutto a distanza, abbiamo messo nel braciere diversa carne a cuocere. A mio parere conoscere l’effettivo ritardo dell’eco è utile, ma non sposta di un millimetro la situazione, occorre agire sul posto. Alcuni suggerimenti tra quelli fattibili, sono già stati indicati, occorre metterli in pratica e vedere quali risultati forniscono.
 
La "stratificazione" non esiste quando l'elissoide di Fresnel non è intersecato.
Se invece lo è, ovverosia il segnale risultante è la combinazione di onda diretta e riflessioni, "stratificazione" è un concetto fuorviante, visto che se cambia la distanza, allora variano anche le fasi di onda diretta e riflessioni, cosìcchè, a parità di altezza (altitudine) dell'antenna ricevente, l'intensità di campo risulta differente.

ispide ha scritto:
Indica che la stratificazione sui C.E.M. fa il suo corso !
 
La stratificazione è già stata eseguita da CBtotano con alcuni risultati anche se in via generale il concetto a cui ti riferisci mi ci trovi d'accordo, solo che in questo caso la zona incriminata essendo circoscritta è leggermente diversa da quello che presupponi.
Diciamo che ero già conoscenza e per quello che sono stato preso dall’affermazione forviante di stratificazione ... vedi QUI.
Infatti la prima illisoide di FRESNEL viene intersecata proprio a circa 100 metri dal punto di osservazione e da lì che potrebbe dar origine allo scattering verso il paese. Certo non possiamo determinare al decimetro dove avviene esattamente, poiché le tolleranze sui dati forniti da Pipione e CBtotano esistono, come esistono tolleranze sui dati SRTM e Land Cover. Ci sono software che si spingono fino ai 3 metri di risoluzione, ma sono sempre i dati che vengono caricati manualmente che condizionano l’evento. :D

Tuner ha scritto:
La "stratificazione" non esiste quando l'elissoide di Fresnel non è intersecato.
 
Siccome a quanto pare tutte le piste sono ancora aperte, avrei intenzione di fare un' esperimento riguardo la manifestazione del ritardo corto sullo spettro. :icon_bounce:

Mi spiego meglio,....visto e considerato che ancora nessun "expert " ha saputo rispondermi con convinzione riguardo la possibilità di decretare il ritardo attraverso l'unico o quasi indizio ben visibile sullo spettro, allora voglio passare alla pratica e provare io a simulare quelle situazioni tipo che riconducono alla formazione del cammino doppio in antenna, ma questa volta non attraverso i cavi, ma in aria, riproducendo quella scenografia tipo che genera il rimbalzo corto, così da poter dimostrare con tanto di metro alla mano la stretta relazione tra di loro.

In teoria non dovrebbe essere difficile emulare quella scenografia tipo che genera il percorso doppio, e perciò dovrebbe bastare trovare una superficie
omogenea con buon coefficiente riflessivo che
investita dal segnale UHF generi il famoso ritardo, l'abilità sta semmai nel riuscire a mettersi in una posizione che non crei equivoci sulla misura del percorso diretto e riflesso.

Non prendetemi per pazzo ma se riesco a dimostrare sul "campo" la stretta relazione tra ritardo differenziale, fase differenziale e buchi sullo spettro, allora in quel caso ottengo un dato importante sulla quantificazione del percorso multiplo, e di conseguenza riduco drasticamente l'area di ricerca...giusto??!!

Si perché,... ribadisco il concetto per l'ennesima volta,... se non siamo sicuri della reale differenza di percorso è alquanto difficile decretare il colpevole, abbiamo un' area troppo vasta dove andare a cercarlo, nel senso che se quei 30mt corrispondono al vero allora il concetto di rimbalzo locale vicino all' antenna ricevente decade, proprio perché rimane costante per tutta la zona "calda"....questo è un dato di fatto!! :D
 
cbtotano ha scritto:
....visto e considerato che ancora nessun "expert " ha saputo rispondermi con convinzione riguardo la possibilità di decretare il ritardo attraverso l'unico o quasi indizio ben visibile sullo spettro...

Nooo, allora ci provochi. Vuoi gli effetti speciali ? Gli avrai ! :D
 
non vorrei disturbare ragazzi maa
mosquito mostrali il fading test R&S AMU200A :D :D :D
saluti cbtotano;) ;)
 
No no no, il regolamento vieta l'utilizzo di strumentazione sofisticata! :D

L'obbiettivo è quello di studiare il comportamento delle care e amate onde elettromagnetiche in ambiente riflessivo "controllato" a scopo puramente didattico, anche se qualcuno di voialtri può concepire la cosa come una provocazione!!...:D spero che nessuno si offenda, comunque non importa io vado avanti per la mia strada consapevole del rischio che corro. ;)

Il caro amico pipione voleva dare una sferzata al TD, e allora vediamo se ci riusciamo!!!
 
Se non si ha a disposizione una strumentazione che dia la certezza della misura, forse conviene tentare di correggere il problema sperimentalmente, cioè agendo per confermare l'ipotesi presunta.
Ora, se si tratta di una riflessione nelle vicinanze, come ad esempio suppone ispide, nascondendo l'antenna al segnale riflesso, oppure cambiandone la posizione nello spazio (su, giù, dx sx,) dovrei veder cambiare l'entità del problema.
Se agendo in questo modo rileviamo invece che nulla cambia nella misura effettuata (posso non fidarmi della misura in assoluto, ma relativamente non ci sono storie), allora il problema dev'essere di altra natura e qui, di possibilità diverse da un'interferenza, di uno spiffero nel lobi del sistema d'antenna o di una riflessione molto consistente a grande distanza, francamente non me ne vengono in mente altre.
 
Anche utilizzando risoluzioni spinte, fino a 5 metri, alla fine difficilmente uno riesce a trarre delle conclusioni...non rappresentano comunque tutti gli aspetti del contesto di propagazione...(Nota: le ellissi nei disegni non sono corrette)

Vicino TX
poggiovicino.jpg


Totale
poggiolontano2.jpg

poggiolontano.jpg


Vicino RX
poggiovicinopaese.jpg

poggiovicinopaeselungo.jpg
 
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