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Discussione: Parlare un linguaggio tecnico comune (capire il DTT con parole semplici)




  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da elettt
    Stavo per constatare che a livello Broadcast si usa solo il 50 ohm, ma vedo che te ne sei accorto da solo

    Probabilmente perché il cavo a 50 ohm ( a parità di dimensioni ) trasmette più potenza rispetto al cavo da 75 ohm.

    faccio una nota
    La maggior potenza che si può trasmettere è intorno a 30 ohm di impedenza, mentre la minor attenuazione del cavo si ottiene a 75 ohm di impedenza ( è per questo motivo che si è scelto l' impedenza di 75 ohm per i cavi TV rispetto ad altre impedenze)



  2. #22
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    Per i curiosoni, e sperando che vi funzioni vi mando questo:



    L'ho anche controllato con Kaspersky perchè una volta scaricato mi dice autore sconosciuto, ma è una simulazione della costellazione proveniente dal costruttore dello strumento 4T2, ABC Advance Broadcasting Components Ltd. Ed è usato per il training di coloro che devono usare lo strumento.

    Per aprire ci mette un pochettino ma funziona.


    Ciao
    Ultima modifica di pipione; 28-09-12 alle 23:39
    La felicità è conoscere e meravigliarsi (J.J.Cousteau )



  3. #23
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    3)Dunque, riprendiamo il discorso dall'ultimo intervento:

    Avevamo detto che ognuna delle 6817 portanti è modulata secondo questo schema quadrato (la costellazione) in cui le varie portanti si sparpagliano a seconda della loro ampiezza e della loro fase che assumono nella trasmissione del segnale. Come in figura:







    Allora cominciamo a capire che anche per effetto di un rumore, vedete qua questa freccetta rossa? Il rumore, il disturbo, l'interferenza, qualunque effetto non voluto e indesiderato sul segnale cosa fa? mi fa cambiare l' ampiezza e la fase di questa frecetta. Questo è quanto.

    Però fino a che resto all'interno di quel quadratino il decoder non sbaglia:

    prende la sua parola binaria (quà sono combinazioni di 0 e 1), la decodifica e voi non vi accorgete di niente.

    La qualità resta sempre al massimo livello.


    Ma voi avete bisogno di un numero che vi dica se state orientando bene o male l'antenna.

    E non è il campo (dBµV/m) perchè anche quando aumenta o diminuisce , aumenta o diminuisce un po questo rumore nella costellazione, io ho sempre la decodifica corretta e qualora sbagliassi il campo non mi da l'informazione corretta.

    Allora, per realizzare un impianto di antenna, io faccio questo paragone: è come salire una scala.
    Dunque io salgo la scala e faccio un gradino dopo l'altro.

    Il primo gradino è il campo, ora tra poco vi dirò quanto dovete misurare al minimo, ma una volta misurato quel segnale, non è finita. Non vi dice nulla, vi dice solo che avete fatto il primo passo. Ci sono altri numeri. I numeri sono questi: MER e BER.

    Innanzi tutto questa figura di 64 puntini me la vedo quà ed è in tutti gli strumenti. Questa è la prima cosa che vedete in qualunque strumento: la costellazione



    Se io vedo dei puntini, col puntatore tipo laser vuol dire che sto ricevendo bene.

    Se invece vedo una immagine confusa, molto sgranata vuol dire che sto ricevendo con molto rumore.

    Allora lì si che posso fare il puntamento d'antenna!

    Dimenticatevi del campo, andate a puntare l'antenna, piano piano la girate fino ad avere una costellazione pulita.

    Cosa è che può succedere? Può succedere, vedete, che io sbagli molto le posizioni delle mie portanti ricevute ma non vado oltre il quadratino. Può succedere che và tutto bene: i puntini sono molto raggruppati. Può succedere che i puntini siano quasi tutti raggruppati ma ogni tanto ci sia un errore.

    Queste ipotesi succedono in pratica e sono descritte da due numeri importanti: voi andate a misurare il BER e il MER, li avete gia visti sugli strumenti. Ma cosa significano? Il BER è proprio il prodotto finale: sul BER si fa la qualità. Perchè mi dice quanti errori faccio.

    2* 10^-2 = 2 errori su 100 bit trasmessi

    2*10^-4 = 2 errori su 10000 bit trasmessi, cioè meglio.

    Allora il messaggio è: Più il numero che mi da il BER è alto, nel senso che prendo il suo valore assoluto che notoriamente prescinde dal segno negativo ed è per questo che dico apparentemente alto, più il segnale è buono.

    10^-4, 10^-5, 10^-6 vuol dire sempre meno errori.

    Il MER invece è una misura che mi fa la media di questi errori (Modulation Error Ratio).

    Terminologia in inglese perchè sono loro che hanno inventato sto sistema.



    Voi dovete guardare il MER e portarlo a valori molto alti.

    Il MER si capisce è intuitivo: più è alto meglio è.

    Il BER più è basso meglio è.

    Qui capiamo anche una cosa fondamentale, capiamo che il digitale funziona a soglia, perchè sin quì, tutto funziona bene. Poi improvvisamente guardate quì l'intensità di segnale crolla.
    Mentre in analogico il segnale se ne scende piano piano.
    Ecco perchè l'antennista va anche senza strumento, gira l'antenna, e con un po di esperienza la orienta bene.
    Vede questo segnale che migliora. Aumenta l'intensità e migliora il segnale.




    Il Digitale non è più così.
    Nel digitale cambia l'intensità del segnale ed ad un certo punto ti crolla tutto, perchè cominciano ad uscire fuori dai quadratini di competenza i vari segnali ricevuti.
    E quindi a quel punto si commettono errori e il decoder non è più in grado di capire quali bit sono stati trasmessi.


    [O.T. Attenzione, sto rivedendo il tutto, rielaborando e rieditando i vari miei interventi in modo da rendere più discorsivo il tutto!

    Se avete qualche difficoltà nel seguire i discorsi ditemelo. Vuol dire che debbo rielaborare il tutto "ripensando" come proporvelo.....sto appunto facendo questo!

    A me interessa che la maggior parte dei discorsi siano chiari a tutti.

    Ciao pipione
    Ultima modifica di pipione; 29-09-12 alle 00:19
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  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da pipione


    Perchè mi dice quanti errori faccio.

    2* 10^-2 = 2 errori su 100 bit trasmessi

    2*10^-4 = 2 errori su 10000 bit trasmessi, cioè meglio.

    Allora il messaggio è: Più il numero che mi da il BER è alto (apparentemente alto) più il segnale è buono.

    10^-4, 10^-5, 10^-6 vuol dire sempre meno errori.

    Il BER più è alto meglio è, però in realtà c'è un trucco, vuol dire che la quantità di errori è molto bassa.


    ... di check-up in progress. Chiedendovi come và.

    Ciao pipione
    va bene

    Però lascerei l' affermazione che più è basso il BER meglio è
    che corrisponde all' affermazione che hai dato ( quella sottolineata )
    Tanto chi sa leggere 3x10^4 sa anche leggere 3x10^-4
    Penso crei meno confusione a chi lo sente nominare per la prima volta



  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Los Van Van
    va bene

    Però lascerei l' affermazione che più è basso il BER meglio è
    che corrisponde all' affermazione che hai dato ( quella sottolineata )
    Tanto chi sa leggere 3x10^4 sa anche leggere 3x10^-4
    Penso crei meno confusione a chi lo sente nominare per la prima volta
    Sono daccordo, però fammi fare un piccolo inciso:

    Il BER più è basso e meglio è, e sin qui ci siamo, quindi valori 3x 10^-2...poi 3x 10^-3...poi 3x10^-6 dovrebbero essere visti in tal modo.
    Evidentemente c'è stato un qui pro quò, un fraintendimento, da parte di chi teneva la lezione .
    Lui, penso intendesse che i numeri in rosso aumentavano di valore mano a mano che il BER migliorava.


    pipione
    Ultima modifica di pipione; 29-09-12 alle 15:25
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  6. #26
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    Smile VITERBI-MER-BER Riflessioni

    4)
    Avevamo detto che Il Digitale non è più così.
    Nel digitale cambia l'intensità del segnale ed ad un certo punto ti crolla tutto, perchè cominciano ad uscire fuori dai quadratini di competenza i vari segnali ricevuti.
    E quindi a quel punto commetti errori e il decoder non è più in grado di capire quali bit sono stati trasmessi.

    Naturalmente se faccio una semplice QAM che ha meno punti, posso trasmettere meno parole, però sono molto più distanti tra di loro, quindi molto più protetti dagli errori.
    Quindi capite che in digitale non basta misurare il campo, bisogna guardare tutte queste tre cose: C/N, MER e BER.

    Cioè il MER che voi misurerete, il suo valore minimo, per avere un segnale buono sul televisore, dipende dal sistema utilizzato.E quasi tutti utilizzano la 64QAM.

    Come giocano? Cosa bisogna leggere in uno strumento ?....
    Innanzitutto quà vi ho fatto vedere grosso modo come è fatto uno strumento..ho anche un decoder di un utente..un televisore..

    Dunque lo schema a blocchi di una catena di ricezione è pressapoco questo: Un preamplificatore di ricezione ovviamente e poi il decoder che trasforma il bit in un segnale visibile dal vecchio televisore o dal nuovo tipo di televisore ultra piatto digitale.
    Ma in mezzo ci sono questi due oggetti che sono i correttori degli errori.

    Vi ricordate l'esempio del camioncino, no? I bit che io trasmetto sono "sovracaricati", cioè hanno una ridondanza. Io ne trasmetto di più per dare la possibilità di commettere qualche errore, ovvero di recuperare gli errori che si generano sul canale (Channel inteso come tutto ciò che c'è tra trasmettitore e antenna) tramite una correzione.
    La correzione avviene in due tempi: un correttore di Viterbi e un correttore di Reed Salomon.Che sono gli scienziati che l'anno inventati: Viterbi era un italiano e Reed e Salomon sono due americani.

    Allora, il primo correttore prende l'errore alto che voi avete in antenna, ancora alto no?.Voi avete in antenna un segnale basso, magari rumoroso e il decoder lo corregge.
    Allora l'errore quà me lo fa vedere? Si, tutti gli strumenti mi fanno vedere l'errore preViterbi.

    E come lo chiamano? lo chiamano Channel BER e quì si capisce: il BER del canale, quello che abbiamo in antenna oppure BeforeViterbi dalla parola inglese BEFORE che significa prima.
    BeforeViterbi-quanto è il minimo? 2x10^-2.

    Se voi vedete la barra o il numerino del rumore prima del correttore di viterbi che sta sopra i 2x10^2 allora non va bene: è sicuramente la condizione di

    soglia. Oh, sotto 2x10^-2, significa numeri più alti!

    Cioè se invece di 2x10^-2 avessi 3x10^-2, ci sarebbe un errore in più. 2x10^-2 (2 errori su 100) è il limite, e 3x10^-2 (3 errori su 100) sono già di più, Sono fuori soglia.

    Io vorrei leggere 10^-3, 10^-4. Non concentratevi tanto sul primo numero: 3x10^-2 (3) ma sull'esponente (10^-2).Io voglio 10^-5, 10^-6. Non li troverete quasi mai valori così buoni,insomma solo in alcuni casi.




    E il MER invece deve essere superiore a 20. Il MER più è alto meglio è, quindi del BER vi dò un valore minimo, del MER un valore da cui partire (20 dB).

    Il MER è proprio il rapporto segnale/disturbo (C/N) quando non ci sono altri disturbi ma solo il rumore bianco gaussiano (AWGN=Additive White Gaussian Noise). Ho disturbo? Mi fa variare la posizione della mia portantesulla costellazione.

    Poi posso leggere anche l'errore prima del secondo correttore. Sto viterbi funziona? E certo! Da 2x10^-2 mi porta a 2x10^-4.Ci sono meno errori! 2x10^-2 sono 2 errori su 100 mentre 2x10^-4 sono 2 errori su 10000; e se all'uscita mi portasse 2x10^-6? Ancora meglio!

    Allora se vedete lavorare bene il primo correttore tranquilli la cosa funziona.

    Ecco perchè vi danno la possibilità di leggere il Before e l'after di Viterbi.
    Perchè se voi vedete anche un buon CBER (before Viterbi) ma il Viterbi non funziona, non corregge me lo ributta tutto fuori:entrano 3x10^-3 ed escono
    2x10^-3 allora quì c'è qualcosa che non va in questo segnale.

    Tanto è vero che molti vanno a misurare ( e questi quì sono risultati di una sperimentazione di una rete straniera)dove qualcuno con dei MER anche di 30dB,
    invece di leggere sullo strumento un errore di 10^-7, come leggono quasi tutti gli strumenti, alcuni leggono errori di 10^-4 e allora non stupitevi se in qualche raro caso voi troverete

    un BER alto (no buono) con un MER alto (ottimo). Perchè in alcuni casi questo è possibile: quando ci sono scariche, per esempio disturbi di tipo elettromagnetico, scariche o

    riflessioni forti.

    La maggior parte delle misure conferma la regola che MER e BER vanno un pò di pari passo: Se hai un buon BER hai anche un buon MER.
    Ma non sempre! Altro motivo per guardare tutti e tre i valori (C/N, MER e BER). Allora il messaggio che vi dò, finora, al di là della spiegazione, è:

    GUARDATE TUTTI E TRE I VALORI.

    Guardiamo anche un'altra cosa. Guardiamo una bestia nera del segnale analogico: la riflessione.

    La riflessione in digitale non si vede: anche se mi arriva un segnale in ritardo riflesso non fa la doppia immagine.Perchè tanto mi farà modificare la posizione della mia portante ricevuta all'interno dei quadratini e se è abbastanza bassa..chi se ne frega.



    E questo ha fatto pensare che invece di un ostacolo riflettente io mi metto un secondo trasmettitore! Cioè quando il segnale del nostro trasmettitore diventa debole, ce ne metto un'altro e, come faccio adesso, ma lo metto sulla stessa frequenza.Ma lo dovrò rendere sincrono in qualche modo. Questo è un problema nostro ( di RaiWay) , di complessità delle nostre stazioni.

    Ma voi capite che una riflessione rilancia lo stesso segnale che arriva, uguale uguale. Non può cambiare ne frequenza, nè niente no? Sarà più alto più forte, più debole, a secondo del tipo di ostacolo riflettente no? Per esempio l'acqua del mare riflette benissimo. Allora questa idea porta allo sviluppo della rete SFN dove i segnali dei trasmettitori sono visti come delle riflessioni.Voi riceverete l'mpianto locale di Mattinata e vedrete senz'altro dei segnali arrivare dal Caccia.

    Quì a Foggia riceverete il Sambuco e ci sarà anche il Caccia che trasmetterà sulla stessa frequenza. La stessa frequenza, quindi è un disturbo? No non è più un disturbo.

    Prosegue

    pipione
    Ultima modifica di pipione; 01-10-12 alle 19:50
    La felicità è conoscere e meravigliarsi (J.J.Cousteau )



  7. #27
    Digital-Forum Senior Master L'avatar di pipione
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    Predefinito Misura delle riflessioni, Eliminare le riflessioni

    5)Riprendiamo le lezioni dall'ultimo periodo:

    Quì a Foggia riceverete il Sambuco e ci sarà anche il Caccia che trasmetterà sulla stessa frequenza. La stessa frequenza?, quindi è un disturbo. No non è
    più un disturbo perchè il segnale digitale non si fa ingannare dalle riflessioni.

    Quindi su queste riflessioni ci facciamo un discorsetto.

    Guardate cosa succede. Proprio parlando delle riflessioni, allora guardate un pò, quì siamo a Pescara S. Silvestro, percorso di mare mi metto a ricevere da
    Alba Adriatica, 50 Km più su. Con un'antenna alta 10 mt sul suolo in una piazzetta prospiciente il mare.

    Disegnamole in scala, se facciamo la distanza S.Silvestro-Alba Adriatica lunga un metro, S.Silvestro (130 s.l.m+120 di traliccio=250 mt) è mezzo cm di altezza e 10 mt sono 0.2 mm sul piano.

    Io direi che le dimensioni sul mare sono vicinissime, quasi parallele. Il percorso che fa il raggio diretto tra l'antenna trasmittente e l'antenna ricevente è una linea retta e poi c'è quello che picchia sul mare e viene riflesso sarà ben poco distante. Perchè capite che se pensate alla scala capite che le due traiettorie sono quasi uguali.

    Differente è il caso di uno che abita vicino al Sambuco e si vede arrivare il segnale dal Caccia, quelli sono chilometri!


    Guardate un po,incidentalmente una tratta di mare sul canale 60 che è Rai 1 (analogico), guardate un po il livello da 70 dBµV passa a 50 dBµV nell'arco di 1 ora, nello stesso istante Italia 1 da 65 dBµV passa a 40 dBµV. Ma un'ora dopo la situazione è completamente capovolta!

    Il fading dovuto a quella tratta di mare e alle riflessioni forti, può essere anche una pianura per esempio, mi da questo tipo di problematiche:segnali che variano molto.Questa cosa quì da origine ai fading sul segnale analogico.

    Sul segnale digitale questa cosa voi non la vedete perchè un segnale digitale continua a funzionare bene ma quando il troppo è troppo si ferma!

    E allora magari è più fastidioso di un segnale analogico che perde qualità. Perchè quà in queste condizioni magari qualità la perde per un oretta!E va bè si vedrà male.
    E se invece io sto guardando la partita e mi manca il segnale digitale per 10 minuti , ovviamente mi da un fastidio bestiale no? A dir la verità anche per molto meno di 10 minuti!
    Ecco, questo è il senso del racconto.

    Guardate un po cosa succede: uno spettro di un segnale digitale dovrebbe essere rettangolare e invece c'ha questi buconi.Avete mai visto una cosa del
    genere ricevendo il digitale? Ecco questi sono originati dalle riflessioni.




    Allora, ci sono delle relazioni matematiche che sono piuttosto curiose ma dicono questo: se noi guardiamo in Mhz la distanza tra un buco e il successivo, sull'analizzatore di spettro,vediamo i quadretti. Mettiamo span 10 MHz, sono dieci quadretti, 1 Mhz a quadretto.

    La larghezza tra un buco e l'altro in questo caso sono 3,5 Mhz. Voi fate l'inverso 1/3.5 Mhz e trovate 0.28 µs. Ma ciò che è più importante, è guardare la profondità dei buchi. Se i buchi sono molto profondi il segnale riflesso è uguale a quello diretto.

    E' una situazione pericolosa questa, perchè se la riflessione ti arriva a 0db cioè se la differenza tra il panettone (il segnale ricevuto) e la riflessione è pari a 0dB allora la riflessione stessa si tramuta da un segnale riflesso ad un segnale che non è voluto, che è indesiderato.
    Più la riflessione è di pari livello rispetto al segnale desiderato e più lo distrugge. La riflessione deve essere di livello minore di almeno 10dB rispetto al segnale desiderato e questo si vede dalla profondità dei buchi sullo spettro. Non c'è modo di vederla in alcun altro modo! Se la riflessione è pari al segnale desiderato a -3 dB allora ci sono buchi profondi nel panettone. Se invece la differenza tra la riflessione e il livello del segnale desiderato è maggiore di 10, 20 dB allora i buchi sono più tenui e in tal caso non danno molto fastidio.

    Per i dettagli di approfondimento vedere il documento C.R.I.T "RETI SFN DVB-T:Q&A"

    http://www.crit.rai.it/eletel/2008-2/82-3.pdf


    C'è una tabellina, e quì c'è scritto no? Se i segnali hanno una certa differenza tra di loro quant'è la profondità del buco.




    Una cosa curiosa, ve ne siete mai accorti che abbasando le antenne a volte le cose vanno meglio. E la ragione qual'è? Quì c'è un esempio... Io disegno male però penso sia chiaro. Guardate quì c'è un antenna trasmittente e una ricevente alta, quì c'è una riflessione sul piano orizzontale, può essere il mare, il raggio diretto e quello riflesso arrivano e ripartono con lo stesso angolo. Se qualcuno di voi ha giocato al biliardo sa benissimo che una palla picchia
    contro la sponda e riparte con lo stesso angolo.

    Se abbassate l'antenna, proprio per questo, per fare in modo che gli angoli siano uguali vi viene avanti il punto di riflessione. E allora se voi abitate in riva al mare, in una piazza sul mare, o sull'acqua e voi abbassate l'antenna, l'abbassate e l'abbassate, il punto di riflessione scappa via dall'acqua pericolosa e molto riflettente, se ne viene magari sulla spiaggia. E allora voi vedete che i segnali quando vi abbassate diminuiscono molto ma sono molto più stabili.



    Nel digitale dove il campo non è così importante nella ricezione, può essere invece interessante rispolverare questo tipo di tecnica.
    E allora uno magari compra un'antenna ad alto guadagno e la posiziona più in basso.

    Insomma ricominciare a cercare le posizioni delle antenne e beninteso questi sono casi molto difficili. Cioè quello che io vi sto un po dicendo sono le patologie.

    Del resto è il vostro mestiere, perchè dove noi pianifichiamo e le cose vanno bene, i trasmettitori sono in vista, i problemi non esistono.Voi andate, piazzate le antenne e vedete.

    Purtroppo su regioni dalla orografia accidentata possono nascere problemi di riflessione

    Quì si rispolvera un vecchio trucchetto di mettere due antenne accoppiate ad una certa distanza per eliminare il segnale che viene da una certa angolazione. Questo potrebbe andare bene, perchè quà ci sono i trasmettitori d'oltre confine: Albania ect.




    Quì ho fatto una tabellina per aiutarvi no? Quì c'è la frequenza di ricezione, l'angolo in gradi di provenienza del segnale indesiderato e grosso modo la
    distanza a cui mettere le antenne per eliminare la riflessione.Due cavi della stessa lunghezza, un ripartitore montato alla rovescia. Questo è utile in
    alcuni casi. Pochi ma è risolutivo.

    [Ho dovuto allargare l'immagine della tabella altrimenti non ci si capiva una mazza]

    Se a qualcuno interessa, le figure sono tratte da/ed il Corso è basato su:

    http://roverinstruments.archimediane...=1348611143250

    E adesso parliamo un pò di questo segnale preso dall'antenna e amplificato sul tetto.

    Il MER è uguale a C/N (in condizioni di solo rumore piatto gaussiano - AWGN)
    Ripasso, l'ho detto prima e lo ripeto adesso.

    Se voi create rumore attraverso il vostro amplificatore abbassate il MER.



    pipione
    Ultima modifica di pipione; 01-10-12 alle 20:00
    La felicità è conoscere e meravigliarsi (J.J.Cousteau )



  8. #28
    Digital-Forum Senior Master L'avatar di pipione
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    Predefinito Prodotti di intermodulazione-Adattamento di impedenza

    6)Riprendiamo da dove abbiamo interrotto.

    E adesso parliamo un pò di questo segnale preso dall'antenna e amplificato sul tetto.Il MER è uguale al C/N (in condizioni di solo rumore piatto gaussiano - AWGN).
    Ripasso, l'ho detto prima e ve lo ripeto adesso.

    Se voi create rumore nel vostro amplificatore abbassate il MER. L'esempio è quà: l'errore dovuto ai prodotti di intermodulazione. Il MER che è proprio questa distanza, cioè il rapporto segnale sul rumore in dB, il numero di quadretti sullo strumento. Peccato che tu questa (l'intermodulazione) non la vedi.
    Questa non si vede perchè il segnale te la maschera, l'ho detto all'inizio.

    Nell'analogico si conosceva questa portantina di intermodulazione che dava luogo a quel gratiggiato rosso nelle aree rosse dell'immagine. Si vedeva anche ad occhio.

    E allora? E allora guardate il MER.

    Nel senso che un amplificatore amplifica segnale e disturbo presenti all'ingresso poi ci aggiunge il rumore corrispondente alla sua cifra di rumore. Se la cifra è 7, 6, 4, 3 dB, peggiorerà di 7,6,4,3 dB il rumore termico più il rumore di intermodulazione.

    Ma uno dice "Vabbè, ma io l'intermodulazione non gliela faccio fare".

    Attenzione! Questo è innanzi tutto un caso vero reale di un tetto di Genova. Io metto un amplificatore e cerco di pomparlo per fare un centralizzato per un certo numero di utenti. Mi sintonizzo sul segnale più forte che in quel caso è il can.47.

    Allora io mi prendo questo can 47, aumento il livello, piano piano no? Con il potenziometro. Cosa faccio? Peggioro il MER di questo canale di 1dB. Allora questa è una cosa pratica: questo(il can 47) ha un MER di 30 ottimo, il nostro can. 46 il Mux 1 Rai Ligure aveva un MER di 30.

    Io vado avanti peggioro il MER del segnale più forte, di 1 dB, quindi da 30 passo a 29. Ma che cosa ho fatto per fare questo? Quel MER l'ho creato io nell'amplificatore! Vuol dire che ho messo un rumore di intermodulazione. Mano a mano che aumento con il potenziometro il guadagno dell'amplificatore questo inizia a distorcere e vengono creati i prodotti di intermodulazione su tutto lo spettro. Quindi aumento del rumore -> segnale più sporco-> diminuzione del MER.

    Ciò che vi voglio dire è che non esiste un miracoloso amplificatore che non distorce e non genera rumore. Ci sarà un amplificatore migliore di un'altro, questo si. Io posso sempre costruire un amplificatore migliore? Certo io spendo di più, investo di più, però ci sono dei limiti proprio teorici, di rumore etc.

    Di più, quando vi dicono che un amplificatore, non so, può reggere diciamo una cifra: 100dBµV, questo lo fa con un Mux in ingresso, se voi dovete amplificarne 10 di Mux riducete i livelli.

    Tradottto in pratica: se oggi avviene lo Switch-Off e avete in aria il Mux 1 Rai e tre o quattro private e poi dopo, magari tra cinque o sei giorni accenderanno tutti, i canali si raddoppieranno.
    Statevene allora 3dB più bassi. Non spingete al massimo perchè quando aumenta l'energia all'ingresso dell'amplificatore aumentano i prodotti di intermodulazione.

    Questa è una cosa a cui a volte non ci si pensa.



    Ora, una volta amplificato il segnale io me lo distribuisco e,... non vi voglio offendere, dicendovi che non è bene mettere la resistenza terminale, perchè penso che lo facciate tutti. Se voi create una riflessione quà...nel punto terminale dell'impianto perchè il ripartitore o la presa terminale non è terminata con una chiusura a 75 ohm, cosa succede?
    Arriva il segnale, dove và? non trova la resistenza torna su, eh ma quando torna su la fase con cui si ricombina con gli altri segnali che provengono dal centralino è casuale: dipende dalle lunghezze dei cavi, il segnale si sfasa in base alla strada che fa. E quindi vedrete dei buchi negli spettri.

    Quindi, attenzione, avete faticato sull'antenna per avere uno spettro piatto e poi rovinate tutto per una mancata chiusura a 75 ohm sul ripartitore terminale della rete di distribuzione. La ricombinazione in antenna del segnale buono con la riflessione dovuta al disadattamento ha creato un buco sullo spettro e il peggioramento del MER.
    Potete lasciare tutto così, però attenzione voi gli avete tolto qualcosa a quel segnale. Il MER sarà sicuramente peggiorato.

    Alcuni strumenti vi fanno vedere il MER su ogni portante, perchè il MER è un numero che è la media di tutto, poi ognuna delle 6817 portanti ha il suo MER.

    Quindi attenzione, ecco perchè a volte il MER voi non lo vedete peggiorare ma il BER si.
    Perchè il BER appena c'è un errore viene fuori e viene marcato, il MER anche se gli manca una portante sulle 6817 vabbè pazienza. Però quella portante lì fa errori eh e vengono segnalati nel sistema decoder. Nel MER, una su 6817 cosa volete che cambi. Il senso è questo. Ecco perchè bisogna misurare tutto.

    Occhio alle distribuzioni. Non dico nulla perchè sui cataloghi c'è scritto tutto: ogni partitore ha le sue istruzioni, io non vi posso dire nella generalità dei casi.


    Allora un ultimo numero che voi leggete sugli strumenti è il famoso "intervallo di guardia". Non so se qualcuno ha già visto queste cose. Forse no perchè non avete ancora l'SFN ......(*)



    (*) Ricordo a chi legge che questo che sto scrivendo e rivedendo è un Corso fatto agli antennisti pochi giorni prima dello Switch-Off della Regione interessata.
    In particolare riguarda il Corso per antennisti della Regione Puglia.


    Continua prossimamente

    pipione
    Ultima modifica di pipione; 01-10-12 alle 20:33
    La felicità è conoscere e meravigliarsi (J.J.Cousteau )



  9. #29
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    7) Intervallo di guardia

    Riprendo dall'ultimo periodo;

    Allora un ultimo numero che voi leggete sugli strumenti è il famoso "intervallo di guardia". Non so se qualcuno di voi ha già visto queste cose. Forse no perchè non avete ancora l'SFN.

    C'è l'eco e allora impulso dopo impulso sia il trasmettitore che il ricevitore si zittiscono un po per un certo tempo. Questo tempo permette agli echi e alle riflessioni di spegnersi.

    E' come parlare di fronte ad una montagna stare un po zitti sino a pronunciare la parola successiva, l'eco si smorza, e poi tu parli tranquillamente però diventi molto più lento.

    Ora tutta la matematica di quelli che hanno progettato il sistema è stata studiata per evitare questi svantaggi, ma attenzione perchè questo intervallo di guardia và letto, và visto in questo modo: Esiste un'altra rappresentazione degli strumenti, si chiama Risposta all'impulso oppure un tasto con su scritto SFN.

    Nella risposta all'impulso si vede una specie di spettro che spettro non è perchè sull'asse delle ascisse non ci sono frequenze, ci sono Km o tempi.

    Sono i Km o i tempi di ritardo equivalenti. Perchè tanto la luce impiega 3µs per fare 1 Km, uno c'ha una corrispondenza.

    E quà che cosa vedo? Un bel trasmettitore potente che mi arriva a 0dB, vedete c'è stato messo un marker sopra e poi ci sono altri trasmettitori di cui uno addirittura arriva prima, più vicino. Più debole ma più vicino.

    Ecco bisogna che tutta questa roba stia dentro la fascia verde in questo strumento. In altri strumenti magari ci sono due belle righe che vi aiutano a delimitare...Cosa? Il famoso Intervallo di Guardia.

    Se un eco mi capita fuori, cioè qui c'è un trasmettitore molto lontano questo agisce come un disturbo secco!Deve restare sotto almeno 30 dB.

    Ecco cosa dovete guardare. Dovete guardare un eco bello forte e gli altri sotto.Se sono entro la fascia verde possono stare anche a 5, 6, 10dB di differenza, gli altri debbono stare almeno 30 dB sotto.

    Eh ma se ce ne ho due a pari livello? Se ce ne ho due a pari livello, ruoto l'antenna. Sicuramente sono due trasmettitori che provengono da due direzioni differenti.
    Quindi uno usa un'antenna più direttiva.

    Ma per capire questo ha bisogno di uno strumento, deve comprarsi lo strumento, perchè? Perchè in analogico il trasmettitore che interferisce o è un'altra emittente e si vede sotto oppure è lo stesso trasmettitore. Ma noi irradiamo in analogico su frequenze diverse. Il TV2 del Caccia non è il TV2 del Sambuco.

    Qui no, ci vuole lo strumento che ci faccia vedere gli echi e c'è questo modo un po difficile di vederli ma è l'unico che la tecnologia ci mette a disposizione.



    Qui, io vi metto un esempio di controllo dell'intervallo di guardia ed è il trasmettitore di Monte Cavo a Roma, ricevuto a Morena (Roma) Sud-Est.

    Come si vede il trasmettitore è quello più alto, il canale è il 30 Mux 2 Rai. Di fianco ci sono tutti i parametri usati: COFDM Mode, Guard Time Interval, Constellation, Code rate. Il Cell_ID è 340F. Il theorical Rate è di 19.906 Mbit/sec.

    Il trasmettitore vicino deve essere quello di Monte Mario a 40µs. Qui, è ovvio che ci sono compresi anche i ritardi settati in impianto per far funzionare la rete SFN





    Quì c'è una tabellina che in realtà adesso i vari intervalli di guardia sono automatici: lo strumento si posiziona però voi li leggete quà, i Km e l'intervallo di guardia in µs. Quì ci sono i dB di differenza.




    Apro una parentesi. Ora guardate voi del Forum questo esempio: è una simulazione dello strumento 4T2 di ABC: Risposta all'impulso. Il segnale è un DVB-T (SFN).





    Vedete sotto ci sono i parametri COFDM:

    FFT Mode 8K

    Modulation 64QAM

    Intervallo di guardia 1/8

    Code rate o FEC 1/2

    I parametri interessanti sono l'intervallo di guardia 1/8 e il FEC 1/2. Cosa vuol dire rispetto ai canonici I.G. 1/4 e FEC 2/3 o 3/4 o ancora 5/6?

    Questo trasmettitore non ha bisogno di un intervallo di guardia di 224µs ma si accontenta di 112µs (34 KM) ma ha anche bisogno di un segnale ben robusto e quindi usa un FEC di 1/2, ma nello stesso tempo spreca la metà della banda ma bilancia il tutto trasmettendo con una modulazione di 64QAM.

    Due parole sull'immagine: la parte nera è l'intervallo di guardia, come detto largo 112µs.

    C'è un primo trasmettitore all'inizio dell'intervallo con marker 1 che segna 0 dB

    Poi all'interno dell'intervallo c'è un secondo trasmettitore (marker 2) a -13.4 dB.

    Al di fuori ci sono altri due trasmettitori, uno a -13.8 dB MK3 e un'altro a -10.2 dB.(MK4)

    Bhè questi ultimi due dovremo abbassarli perchè sono al di fuori dell'intervallo. E dovremo cercare di abbassarli di livello girando l'antenna sino a che i loro livelli si abbassano almeno a 30 dB rispetto al trasmettitore da cui ricevo. Usando naturalmente una antenna più direttiva.Oppure coprendoci da loro nascondendo l'antenna dietro un ostacolo.

    Naturalmente è solo un esempio di quanto sia versatile il DVB-T. Noi in Italia siamo ormai abituati a trasmettere con un 64QAM, un FEC di 2/3, 3/4 o 5/6 e un I.G. di 1/4, ma chi ci dice che sia la combinazione giusta?

    Continua

    pipione
    Ultima modifica di pipione; 29-10-12 alle 20:51
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  10. #30
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