La tecnica, presentata al Black Hat 2018, fa leva su un bug nei sistemi di Asus e ASRock. Tutta colpa della funzione di aggiornamento automatico.

Colpire UEFI significa colpire al cuore di un sistema. E se l’ipotesi di malware in grado di impattare sulla Unified Extensible Firmware Interface è già inquietante, l’idea che l’interfaccia possa essere colpita attraverso un attacco in remoto è decisamente da brividi.

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