Le telecamere di SKY CINE NEWS sono andate a Londra e sono entrate nel set blindato di The children of men” il film fantascientifico di Alfonso Cuaròn (autore di “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”) con Julianne Moore e Clive Owen. Il film racconta di un futuro prossimo in cui l'umanità non riesce più a riprodursi, finchè, dopo 20 anni di sterilità generale, una donna riesce a rimanere incinta.
La pellicola è stata girata nel magico mondo di Pinewood, il più importante e attrezzato studio cinematografico del mondo, dove sono state realizzate produzioni prestigiose come la saga di James Bond e i film di Stanley Kubrick. Ultimo in ordine di tempo il regista messicano che ha rilasciato un’intervista esclusiva a SKY Cine News Mi sono ispirato al tema della emigrazione: uno dei problemi maggiori da affrontare nel ventunesimo secolo, emerso con la nascita dell’economia globale – ha spiegato Cuaron - La gente tende a dimenticare che è lo spostamento dei popoli ad avere effetto diretto sull’espansione dell’identità del proprio paese e delle persone stesse”. Per quanto riguarda la morale del suo film ha aggiunto: “Non ho molta fiducia nel presente, ormai andato in malora, piuttosto ho fiducia nel futuro e nelle nuove generazioni.“
E a propositodegli studi cinematografici londinesi, Cuaron ha confidato: “Solo Cinecittà è in grado di superare l’atmosfera straordinaria che ho respirato girando a Pinewood”.

In occasione dell’uscita nelle sale italiane di HOSTEL, l’horror prodotto da Quentin Tarantino e diretto da Eli Roth, definito dalla stampa americana “il più disgustoso della storia del cinema”, Sky cine news propone una recensione esclusiva del film: il Conte Dracula in persona, ovvero l’attore Christopher Lee senza mezzi termini condanna l’horror contemporaneo fatto di sangue ed effetti speciali: “I film di orrore contemporanei per me sono tuttiorrendi! Si mostra ogni dettaglio, il sangue, le mutilazioni, le ferite, tutto! Niente è lasciato all’immaginazione. Aveva ragione Alfred Hitchcock quando diceva che quel che non si vede sullo schermo fa molto più paura di tutto ciò che si vede.”