GLI OSCAR DI LUCIANO LIGABUE
“Good Night and Good Luck un film bellissimo”
“Sono cresciuto con i western, avrei voluto essere Giuliano Gemma”
Il rocker di Correggio fa le sue previsioni “Aspettando gli Oscar”
Domenica 5 marzo alle ore 23,30 in esclusiva su SKY Cinema 1

In occasione della Notte degli Oscar, in diretta e in esclusiva per l’Italia su SKY Cinema 1, SKY ha chiesto a Luciano Ligabue, il cantautore emiliano regista di due film (Radio Freccia e Da Zero a Dieci) e appassionato cinefilo, una previsione su questa edizione degli Academy Awards. L’intervista integrale sarà trasmessa domenica 5 marzo alle ore 23,30 durante la trasmissione “Aspettando gli Oscar” con Alessia Ventura, Nicola Savino e Gianni Canova.

Dei 5 titoli in nomination come Miglior Film, Ligabue ha già visto “Crash” e “Good night, and good luck”, ma pensa che la sfida si giocherà tra “Munich” e “I segreti di Brokeback Mountain”. A proposito di Crash” spiega: “è il classico film corale. Pellicole di questo tipo devono fare i conti con il fatto che si è alzato moltissimo il tasso di qualità dei polizieschi in tv e quindi diventa sempre più difficile riuscire ad imporsi da un punto di vista cinematografico “.
Good night and good luck è un film interpretato a livelli spaziali! - sottolinea il Liga - E’ un film con un cast bellissimo, con una bellissima recitazione, è molto solido l’impianto e racconta un episodio di cui l’America fa bene a vergognarsi…

Degli altri 3 film, afferma di voler andare a vedere prima di tutti “Munich”, ma è interessato molto a “I segreti di Brokeback mountain” perché apprezza il regista (“Ang Lee ha fatto dei film bellissimi, a me è piaciuto molto “Tempesta di ghiaccio”) e perché è cresciuto con i western italiani: “mi sono formato con quei film lì… io volevo essere Giuliano Gemma!”.

Sul film della Comencini, in corsa come miglior film straniero, dichiara: ”La bestia nel cuore” è un bel film perché è un film d’autore con un forte punto di vista” e proprio questo è uno dei motivi principali per Ligabue per apprezzare o meno una pellicola: “in un film mi piace ritrovare in generale l’anomalia della personalità dell’autore – spiega il cantautore - Per cui un racconto attrae perché è personale”.

Ancora sugli Oscar afferma: “abbiamo tutti abbastanza chiara la percezione che spesso gli Oscar sono stati assegnati immeritatamente e ci sono tante carriere amputate da questo punto di vista: sappiamo tutti che Kubrick e Hitchcock non hanno mai vinto… Oggi il cinema, soprattutto americano, deve confrontarsi con l’alta qualità dei telefilm – continua Ligabue - per cui l’industria cinematografica americana è costretta a investire sempre più per restare “cinema” e gli Oscar sono un po’ la chiave di volta. Non è un caso, per esempio, che a distanza di 20 anni in un trailer venga citato un attore come quello che 20 anni prima aveva vinto un Oscar o era in nomination. Questo è brutale”.

Per concludere, Ligabue dichiara: “Il film dell’ultimo anno che mi ha più tirato dentro è “Old boy”… non puoi che non venire coinvolto>>.