Pescatore1985
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Era il 1 marzo 2000 il giorno in cui, in seguito al conferimento da parte di Rai del ramo d’azienda “Divisione Trasmissione e Diffusione”, Rai Way iniziava la sua attività.
I successivi dieci anni sarebbero stati densi di avvenimenti che l’avrebbero resa protagonista del mercato dell’innovazione digitale.
Se nel 2003 veniva portata a completamento la rete Waynet, nel 2004 veniva raggiunta la copertura digitale terrestre del 70% della popolazione, mentre nel 2006 venivano avviate le prime sperimentazioni del Digitale Radio Mondiale, la radio digitale in tecnica DRM. Il 2008 è stato invece l’anno dell’avvio a livello sperimentale delle trasmissioni Visual Radio con lo standard DAB+/DMB e del programma di digitalizzazione della rete televisiva terrestre (programma DTT).
Nel 2009 sono poi proseguite, nell’ambito del programma DTT, le attività di estensione del servizio digitale terrestre all’85% della popolazione, avviato nel 2007, e si sono parallelamente completati lo switch-off della Valle d’Aosta e gli switch-off, preceduti dai relativi switch-over, del Piemonte occidentale (provincie di Torino e Cuneo), del Trentino Alto Adige, del Lazio (con esclusione della provincia di Viterbo) e della Campania, che hanno interessato un bacino d’utenza di circa 16 milioni di persone. E’ stata inoltre avviata la seconda fase dello switch-off della Sardegna (che prevede l’attivazione di 40 ulteriori impianti digitali).
Rai Way può davvero brindare: dieci anni di sviluppo e di continua innovazione tecnologica ne hanno fatto il primo operatore broadcast in Italia.
I successivi dieci anni sarebbero stati densi di avvenimenti che l’avrebbero resa protagonista del mercato dell’innovazione digitale.
Se nel 2003 veniva portata a completamento la rete Waynet, nel 2004 veniva raggiunta la copertura digitale terrestre del 70% della popolazione, mentre nel 2006 venivano avviate le prime sperimentazioni del Digitale Radio Mondiale, la radio digitale in tecnica DRM. Il 2008 è stato invece l’anno dell’avvio a livello sperimentale delle trasmissioni Visual Radio con lo standard DAB+/DMB e del programma di digitalizzazione della rete televisiva terrestre (programma DTT).
Nel 2009 sono poi proseguite, nell’ambito del programma DTT, le attività di estensione del servizio digitale terrestre all’85% della popolazione, avviato nel 2007, e si sono parallelamente completati lo switch-off della Valle d’Aosta e gli switch-off, preceduti dai relativi switch-over, del Piemonte occidentale (provincie di Torino e Cuneo), del Trentino Alto Adige, del Lazio (con esclusione della provincia di Viterbo) e della Campania, che hanno interessato un bacino d’utenza di circa 16 milioni di persone. E’ stata inoltre avviata la seconda fase dello switch-off della Sardegna (che prevede l’attivazione di 40 ulteriori impianti digitali).
Rai Way può davvero brindare: dieci anni di sviluppo e di continua innovazione tecnologica ne hanno fatto il primo operatore broadcast in Italia.