10Milioni d'italiani dichiarano sono povero

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ROMA - Dieci milioni di poveri da una parte. Qualche decina di migliaia di Paperoni dall' altra. E' questa la fotografia dei contribuenti italiani scattata dal ministero dell'Economia in base alle dichiarazioni dei redditi consegnate nel 2004.

A dichiarare redditi inferiori ai 6.000 euro sono nel complesso il 25,2% dei contribuenti italiani, cioé 10,2 milioni sul totale di 40,6. Il 6,58% indica un importo inferiore addirittura ai 1.000 euro.

I Paperoni, con oltre 200.000 euro di reddito, sono invece 55.733, lo 0,14% del totale. Il numero cresce, ma non di molto, se si riduce drasticamente la soglia del reddito dichiarato ai 100.000 euro: il numero dei "più che benestanti" sale a 271 mila ma non rappresenta che solo lo 0,67% del totale.

SALE LA MEDIA DEL REDDITO DICHIARATO
Un reddito imponibile di 16.210 euro e un' Irpef di 4.200 euro: sono questi i valori medi indicati dai contribuenti italiani nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2004 e relative ai redditi del 2003, l' anno nel quale sono scattati gli effetti del primo modulo della riforma fiscale del governo Berlusconi.

Secondo i dati elaborati dal Dipartimento per le Politiche Fiscali, rispetto all' anno precedente l' imponibile medio è cresciuto del 3,4%, ben oltre il Pil. Ma il dato più rilevante é il balzo registrato dai versamenti medi dell' Irpef. L'imposta media, che l'anno precedente era stata pari a 3.750 euro, è salità di 460 euro, del 12,3%.

LAVORATORI AUTONOMI, 1 SU 4 DICHIARA SOTTO 6.000 EURO
Un lavoratore autonomo su quattro dichiara un reddito inferiore alla pensione sociale. Il 25,6% dei contribuenti titolari di partita Iva ha denunciato con la dichiarazione Unico 2004 un reddito pari o inferiore ai 6.000 euro.

E' questo uno dei dati più eclatanti che emerge dalle elaborazioni del Dipartimento per le Politiche Fiscali del ministerno dell' Economia sulle dichiarazioni dei redditi consegnate nel 2004 da 3.821.650 lavoratori autonomi.

Dai dati emerge così che un esercito di 978.991 imprenditori, commercianti, professionisti e agricoltori racconta al fisco di percepire meno di 500 euro al mese. La percentuale degli autonomi-indigenti varià però a seconda delle categorie: tra gli imprenditori-commercianti è del 24,7% (582 mila contribuenti) la quota di chi dichiara sotto i 6.000 euro l' anno, un valore che scende al 14,1% tra i professionisti (117 mila i più poveri) e sale al 44,24% tra gli agricoltori (pari a 278 mila).

ansa.

:eusa_wall: :eusa_wall: :eusa_wall: ecco da dove mi viene quel 12% in piu' di tasse............:doubt:
 
Per bacco, dati riferiti al 2004, aumento del 12,5% dell'imposta media, ma non c'era al governo un tizio che diceva di non mettere le manuzze nelle tasche degli italiani?
 
march982 ha scritto:
Per bacco, dati riferiti al 2004, aumento del 12,5% dell'imposta media, ma non c'era al governo un tizio che diceva di non mettere le manuzze nelle tasche degli italiani?
Beh, ora ci sta uno che dice di fare sacrifici. Chissa' alla fine della fiera se davvero anche voi non rimpiangerete quel "TIZIO".......
 
Beh, ora ci sta uno che dice di fare sacrifici. Chissa' alla fine della fiera se davvero anche voi non rimpiangerete quel "TIZIO".......[/QUOTE]

chi come me fa il lavoratore dipendente i sacrifici li ha sempre fatti (anche con il precedente governo) la rivoluzione sarebbe se stavolta i sacrifici li facessero anche quei tanti che finora hanno evaso il fisco


Marco
 
ASPIDE ha scritto:
la rivoluzione sarebbe se stavolta i sacrifici li facessero anche quei tanti che finora hanno evaso il fisco


Marco

Su questo sono d'accordissimo. Emerge da questi dati un'enorme quantita' di lestofanti evasori. Sono loro che devono fare i sacrifici normali come tutti gli altri. Occhio, pero', che benestante non vuol dire evasore cosi' come islamico non vuol dire terrorista. Non vorrei che il governo sfrutti invece quest'equazione e prenda ancora di piu' da chi, giustamente, gia' da', e molto, di suo, per celare i problemi realtivi al recupero dell'evasione.
 
_GIORGINO_ ha scritto:
Su questo sono d'accordissimo. Emerge da questi dati un'enorme quantita' di lestofanti evasori. Sono loro che devono fare i sacrifici normali come tutti gli altri. Occhio, pero', che benestante non vuol dire evasore cosi' come islamico non vuol dire terrorista. Non vorrei che il governo sfrutti invece quest'equazione e prenda ancora di piu' da chi, giustamente, gia' da', e molto, di suo, per celare i problemi realtivi al recupero dell'evasione.
Fino ad adesso non è stata minimamente aumentata alcuna imposta. Anzi l'unico provvedimento sicuro è il taglio del cuneo fiscale, che va ESATTAMENTE nella direzione opposta, quella di premiare soprattutto il lavoro dipendente, ovverossia quello più tartassato negli ultimi anni.
I provvedimenti già attuati ( il decreto fiscale estivo ) NON TOCCA MINIMAMENTE i lavoratori dipendenti ( anzi...) e, più in generale, chi già paga le tasse: rende solo più difficile continuare ad evadere a chi le tasse non le paga...:icon_wink:
 
Era ora che cominciassero a controllare anche quelli che dichiarano di percepire meno dei loro dipendenti e poi si comprano e mantengono macchine da 40.000 euro :D
 
Zio Paperone diceva sempre: <<Me misero, me tapino>> e si piangeva addosso continuamente...Eppure era il papero più ricco del mondo :)
 
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