Amplificatore da palo per antenna

rciotola

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Salve,
da poco mi sono trasferito in una nuova abitazione dove c'e' un impainto con antenna e paraboal con uan serie di mix/demi con 4 calate diverse.
Non riuscivo a vedere i canali del DTT

L'impianto della antenna terretse era il seguente , antenna largabanda che entrava in un miscelatore da palo UHF e VHF che è anche ampilificatore, l'uscita entrava in un partitore da palo a 4 discese.

Non visualizzavo nessun canale.

Dopo vari tentativi mettendo luscita dell'antenna direttamente nel partitore bypassando il miscelatore i canali si vedono , mediamente il segnale come intesnista su alcuni canalei e' del 56% con qualità del 100%.
L'antenna e' puntata bene.

Quindi su consiglio del rivenditore di antenne mi ha consiglaito di sostituire il partitore .

Ogni discesa si mixa sul terrazzo all'uscita di un parabola.
I canalei si adel dtt che del sat si vedon bene, mi capita che quando viene acceso un altro tv il segnale del DTT squadretta un po.

Domanda , conviene rimettere l'amplificatore da paolo , visto che ci sono i mix/demix sul terrazzo per far scendere 1 solo cavo che si demiscela in casa ?

Grazie
 
Chi è il Paolo del titolo? :D :D :D

Allora: se la ricezione è migliorata togliendo un amplificatore perchè vuoi rimettercene un altro? :icon_rolleyes:
Evidentemente, come purtroppo succede spesso ed è proprio come darsi le martellate da soli (perchè comprare qualcosa che ti fa solo danno... :D ) , C'è GIà ABBASTANZA SEGNALE SENZA AMPLIFICARE ;)
(ricordati di togliere anche l'alimentatore)
 
forse avevi un ampli dal guadagno esagerato
magari fortemente attenuato...(cioè regolato al minimo) percio non vedevi nulla

il linea teorica potrebbe tornarti utile un piccolo "preampli" UHF
che amplifichi di 8-13dB al massimo (ad esempio il fracarro map111)
tanto per recuperare le perdite di distribuzione
(partitori,cavi e prese) e stare col segnale bello alto


che tipo di prese a muro hai ?
 
Ultima modifica:
Non leggo dell'alimentatore... non è che per caso manca? Solitamente chi va via si porta l'alimentatore collegato al tv! :D
 
mardergri ha scritto:
stare col segnale bello alto
Diciamo giusto... :D
Così...per principio...liberiamoci dall'equivalenza alto=bene / basso=male...
L'esperienza insegna che (s'intende sempre stando dentro la fascia consigliata) se per l'analogico forse si stava più prudenti stando alti (basta che non ci fossero intermodulazioni visibili) per mandare tutti contenti i vari tipi e marche di decoder digitali che ci sono in giro di solito è molto meglio stare bassi... ;)
A casa mia, se ci si dovesse basare su quel che indica il televisore (50 segnale/ 100 qualità come all'amico) si dovrebbe dire alziamo...ma in due anni di digitale mai avuto un blocco e praticamente mai un quadretto...
 
mardergri ha scritto:
forse avevi un ampli dal guadagno esagerato
magari fortemente attenuato...(cioè regolato al minimo) percio non vedevi nulla

il linea teorica potrebbe tornarti utile un piccolo "preampli" UHF
che amplifichi di 8-13dB al massimo (ad esempio il fracarro map111)
tanto per recuperare le perdite di distribuzione
(partitori,cavi e prese) e stare col segnale bello alto


che tipo di prese a muro hai ?

Forse non c'era l'alimentatore per l'amplificatore per questo non funzionava.
Dove doveva essere messo questo amplificatore ?

Nel caso vedo di mettere il preamplificatore fracarro indicato.
Devo sempre metterlo all'uscita dell'antenna e poi dal preampli al partitore?

Le prese a muro che c'erano erano della bticino, ma non mi funzionavano; ho inserito le scatolette mix/demix , funzionano una meraviglia,
quindi esce il cavo dalle prese a muro e ditro il tv scatoletta mix/demix per DTTe sat.

Grazie delle dritte
 
Ciò che è ho evidenziato in rosso è concettualmente SBAGLIATO, il resto del discorso è invece abbastanza corretto.
Non va bene usare un PREAMPLIFICATORE laddove i segnali sono già relativamente alti, perchè i preamplificatori sono progettati per essere usati soltanto dove ci sono segnali di livello molto basso, cioè non direttamente gestibili da un amplificatore.
Il PREAMPLIFICATORE ha basso rumore e guadagno, ma non fornisce molta potenza in uscita. Se i livelli in ingresso sono medi o alti (basta 1 sola emittente che va oltre a creare il problema), il circuito satura. In ogni caso, un preamplificatore è inadatto a fornire i livelli di uscita adatti a compensare le perdite di una distribuzione.
Alla presa, il segnale digitale non deve essere "bello alto", bensì non inferiore ad un minimo (soglia) ma anche non superiore ad un determinato livello, altrimenti il decoder (od il TV) saturano, col risultato che la ricezione è inibita.
;)

mardergri ha scritto:
il linea teorica potrebbe tornarti utile un piccolo "preampli" UHF
che amplifichi di 8-13dB al massimo (ad esempio il fracarro map111)
tanto per recuperare le perdite di distribuzione
(partitori,cavi e prese) e stare col segnale bello alto
 
Premesso che non ci sono ancora abbastanza dati per dare indicazioni precise, assunto che i demix si comportino come prese dirette la soluzione migliore è sostituire il partitore (non sappiamo nemmeno ancora a quante uscite) con un derivatore...quando sapremo a quante uscite si potrà consigliare un tipo, da scegliere che si accoppi bene anche all'amplificatore (calcolando che abbia un'attenuazione di qualche db inferiore al guadagno dell'amplificatore)
 
Ultima modifica:
Ringraziando Tuner per la precisazione ed approfittando della sua (spero ancora) presenza qui, motivo la scelta del derivatore come prudenziale: in linea teorica (correggimi se sbaglio) si potrebbe fare marciare correttamente anche partitori in queste situazioni, ma questi impianti sono sempre un po' arrangiati, tanto da consigliare di allacciare qualche cintura di sicurezza...
 
Se il partitore e costituito da un circuito in grado di garantire in ogni condizione un ROS accettabile sulle sue porte, è ammissibile utilizzarlo.
 
Tuner ha scritto:
In ogni caso, un preamplificatore è inadatto a fornire i livelli di uscita adatti a compensare le perdite di una distribuzione;)

questo non lo capisco
mi spiegheresti meglio il perche?

se un preampli ha come guadagno, poniamo, 10dB
e ho una perdita di distribuzione di poniamo 8dB
perche non risulta adatto a compensare le perdite?

ovvio invce che se le perdite fossero di 30dB un ampli da 10dB sarebbe insufficiente

grazie
 
In realtà Tuner già lo aveva detto nell'inizio della frase che citi, comunque è proprio essenziale nella natura stessa del preamplificatore (anzi è il motivo per cui lo si chiama così).
Il circuito è concepito in modo che la sua zona di lavoro (in cui esprime appunto il guadagno tipico) è compresa in bassi valori (assoluti).
In pratica prende un segnale bassissimo e lo fa diventare "normale", tanto da poterlo per esempio inserire in un amplificatore (da qui appunto preamplificatore).
Quello fa, punto, e non si deve pretendere altro, se il segnale che gli porti in ingresso non è basso come da contratto non fa il suo lavoro, satura.
Per tornare alla tua domanda, i suoi famosi 10 db di guadagno non compensano gli 8 di attenuazione della distribuzione, perchè comunque siamo sempre sotto all'utilizzabile, come valore assoluto.
 
In realtà, il guadagno ce l'hanno solo le antenne, mentre gli amplificatori, invece... amplificano.

All'amplificazione di tot dB, che esprime quante volte il segnale aumenta di livello, bisogna anche associare una potenza (ovvero un livello di uscita) che sia effettivamente gestibile dal dispositivo.

Usando un amplificatore che è progettato per amplificare piccoli segnali, il valore di amplificazione sarà quello di specifica solo se non si eccede la potenza (o il livello di uscita) che quell'amplificatore può gestire, cosa che dipende sia dai parametri di progetto che dal componente utilizzato per amplificare.

Dato un preamplificatore da 20dB, se, al massimo, quell'amplificatore può arrivare a fornire 60dBuV in uscita, non è che se in ingresso ho un segnale da 50dBuV me ne possa dare 70 in uscita.


mardergri ha scritto:
se un preampli ha come guadagno, poniamo, 10dB
e ho una perdita di distribuzione di poniamo 8dB
perche non risulta adatto a compensare le perdite?
 
areggio ha scritto:
Quello fa, punto, e non si deve pretendere altro, se il segnale che gli porti in ingresso non è basso come da contratto non fa il suo lavoro, satura.

molto interessante...e da che caratteristica propria del preampli cio si evince ?

areggio ha scritto:
i suoi famosi 10 db di guadagno non compensano gli 8 di attenuazione della distribuzione, perchè comunque siamo sempre sotto all'utilizzabile, come valore assoluto.

questa invece non la ho capita...

mi faresti un esempio numerico?

grazie
 
Tuner ha scritto:
Dato un preamplificatore da 20dB, se, al massimo, quell'amplificatore può arrivare a fornire 60dBuV in uscita, non è che se in ingresso ho un segnale da 50dBuV me ne possa dare 70 in uscita.

si si questo mi è chiaro, lo avevo gia letto
e mi pare lo avessi spiegato proprio tu

io pero ricordo un preampli della Mitan (MHE 110)
da +15dB con uscita max 105dBuV
quello che io stesso volevo installare tempo addietro e che il venditore non è stato in grado di fornirmi.

per restare sull'esempio, se io avessi un segnale in entrata da 50dBmV, credo che potrebbe arrivare tranquillamente a fornire i 50+15=65dBuV

idem se il segnale in entrata fosse di 70dBuV o addirittura 80

(tutti i piccoli preampli di questa marca hanno uscite superiori o uguali a 105dBuV)

o no?
;)

sara che allora forse un "dispositivo" che amplifica un segnale gia altino,dovrebbe chiamarsi semplicemente amplificatore e non preamplificatore ? ? ?

grazie
 
Ultima modifica:
Ecco, meno male che hai fatto un esempio concreto tu, perchè ormai preampli commerciali si fa fatica a trovarli....
Basandomi sui tuoi dati: 105dBuV che non supererai mai, nemmeno se entri con 100, sono un livello scarsino per le distribuzioni, che ormai in partenza calcolano sui 115 dbuv, compreso il "tuo" MAP111, che appunto non è proprio un preamplificatore, ma un piccolo amplificatore....
 
Ok,
allora diciamo che ci riferiamo allo stesso dispositivo dandogli nomi diversi.

Tornando al caso in studio, il nostro rciotola
potrebbe montare un piccolo ampli di basso guadagno completo del suo relativo alimentatore (o magari provare ad alimentare il preesistente ampli)

quanto e lunga la tua calata dalla antennna alla TV?
 
mardergri ha scritto:
Ok,
allora diciamo che ci riferiamo allo stesso dispositivo dandogli nomi diversi.

Tornando al caso in studio, il nostro rciotola
potrebbe montare un piccolo ampli di basso guadagno completo del suo relativo alimentatore (o magari provare ad alimentare il preesistente ampli)

quanto e lunga la tua calata dalla antennna alla TV?
Infatti: è necessario farsi un'idea generale dell'impianto: come dicevo sopra non sappiamo nemmeno (o mi è sfuggito?) quante discese sono...
Inoltre si potrebbe mettere come dicevo sopra per sicurezza un derivatore, ma allora forse bisognerà prevedere di amplificare di più.
 
Occhio che i valori di uscita massima, in genere sono misurati per 1 dB di compressione e col metodo delle due portanti, il che non rispecchia affatto le situazioni reali, quindi non va bene nell'uso corrente.

La fisica vuole che con tutti i segnali effettivamente presenti in ingresso al preamplificatore quando lo si collega ad un'antenna, sia meglio stare sotto al valore massimo dichiarato di 12dB.
Dato che non è una bella cosa avere l'amplificatore in compressione ed è comunque prudente prendersi del margine (per propagazione o cambi tecnici i segnali possono aumentare) è meglio abbondare.

Se c'è bisogno di 100dBuV "tranquilli", è consigliabile usare un amplificatore che il fabbricante dichiari sia da 115dBuV almeno... che se poi è 120dBuV, è molto meglio.

Con 105 dichiarati, possiamo pretendere 85-90dBuV reali, che può essere un livello sufficiente solo se la distribuzione perde poco.
...fermo restando che la maggior linearità (minore distorsione) di un preamplificatore (che nasce per portare sopra i 45 dBuV segnali che all'amplificatore arrivano più bassi di quella soglia) la si ottiene facendolo lavorare a livelli di uscita molto inferiori rispetto a quelli massimi.

...spero di essere stato chiaro.
;)


mardergri ha scritto:
si si questo mi è chiaro, lo avevo gia letto
e mi pare lo avessi spiegato proprio tu

io pero ricordo un preampli della Mitan (MHE 110)
da +15dB con uscita max 105dBuV
quello che io stesso volevo installare tempo addietro e che il venditore non è stato in grado di fornirmi.

per restare sull'esempio, se io avessi un segnale in entrata da 50dBmV, credo che potrebbe arrivare tranquillamente a fornire i 50+15=65dBuV

idem se il segnale in entrata fosse di 70dBuV o addirittura 80

(tutti i piccoli preampli di questa marca hanno uscite superiori o uguali a 105dBuV)

o no?
;)

sara che allora forse un "dispositivo" che amplifica un segnale gia altino,dovrebbe chiamarsi semplicemente amplificatore e non preamplificatore ? ? ?

grazie
 
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