Attenti a Google il traditore

alvaruccio

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E se fosse Google ad aiutare i colossi dell’industria musicale americana a combattere il download illegale? La società di Mountain View chiede cinque dollari ogni mille richieste di segnalazione di siti pirata, ma le major non ci stanno.
La lotta al download illegale potrebbe trovare un inaspettato alleato in Google. Attraverso il suo motore di ricerca, potrebbe con una facilità disarmante individuare pirati e siti pirata e consegnare un succulento report con tanti di nomi, indirizzi IP e host ai segugi della RIAA (l’Associazione americana dell’industria discografica) e dell’IFPI (la Federazione internazionale dell’industria fonografica), già in passato protagonisti di cancellazioni di massa di file indesiderati.

Google contro la pirateriaMa tutto ha un costo. In questo caso, una delle ipotesi su cui stanno ragionando (e messa nero su bianco in una lettera del 20 settembre scritta dal manager di Google James Pond) prevede il pagamento di cinque dollari ogni mille ricerche. Non va dimenticato, se si vuole capire il senso di questa richiesta, che Google trae profitto da AdSense e, di conseguenza, la scomparsa di servizi di file hosting come Rapidshare o Megaupload rappresenterebbe un attacco alle sue finanze. “Dobbiamo pur coprire i nostri costi”, sintetizzano da Mountain View.

Un ragionamento che non piace alle major e alle industrie discografiche americane, soprattutto in un periodo nel quale la stessa Google sta chiudendo affari con colossi dell’intrattenimento per la trasmissione di film e spettacoli su YouTube e per il lancio di Google TV.

Il presidente della Songwriters Guild of America, Rick Carnes, non le manda a dire: “Google fa i soldi sulla pubblicità da questi siti pirata e ora ne vogliono fare altri aiutando a trovare il modo di fermare la pirateria. E tutti continuano a parlare di rendere Internet libero e aperto…”.

http://www.webmasterpoint.org/news/...ttorrent-e-p2p-bloccati-da-google_p37306.html
 
Penso che Google non farà mai nulla del genere. La pirateria, anche se sbagliata, controversa ed errata, è un fenomeno di massa e se Google facesse la spia, gli utenti non si fiderebbero più di usarlo a prescindere dallo scopo e questo non potrebbe mai giustificare quei $5 dollari ogni 1,000 pagine, IMHO, ovviamente ;)
 
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