Consiglio dopo switch-off: taratura dei livelli

piersan

Digital-Forum Silver Master
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27 Maggio 2009
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Credo che questo forum serva a condividere le conoscenze per risolvere meglio i problemi di ricezione. Allora voglio segnalarvi quanto segue:
- nelle aree dove è avvenuto lo switch off completo dell'analogico è sempre consigliabile, soprattutto se si verificano condizioni di ricezione dei mux digitali non ottimali, provvedere a ritoccare le regolazioni di attenuazione degli amplficatori da palo e centralini, poiché le tarature effettuate in precedenza sui segnali analogici potrebbero non essere adeguate oggi. In particolare, mi riferisco al noto fenomeno della minore potenza con la quale vengono irradiati i multiplex digitali rispetto ai canali analogici del passato e alla differente struttura del segnale. Ho potuto verificare personalmente la necessità di ridurre l'attenuazione (ovvero di aumentare il guadagno) che in precedenza era necessaria al fine di evitare la saturazione in amplificatori di notevole guadagno (30-40 dB). Nei casi in cui con i segnali analogici gli attenuatori fossero già a 0 dB, potrebbe essere necessario adottare ampli di maggiore guadagno per ricevere con il massimo livello i multiplex digitali. Insomma, con l'all digital niente è più come prima...
 
E' possibile, ma non strettamente necessario, anche in questo caso dipende da dove sei.
Vero il fatto che i segnali sono + bassi di quelli analogici, ma vero anche che i segnali digitali sono ricevibili con livelli "ridicoli" 47 dB/uV.
Non sempre un alto guadagno ti salva.... ricordiamo sempre che stiamo parlando di canali a 8 MHz o 7 MHz(VHF) "pieni".
I centralini che avevamo prima se uscivano a 100 dB/uV ora non avranno + quel livello massimi di uscita.
Molto più estatta l' affermazione che i segnali digitali necessitano di un miglior adattamento dell' impianto e le famose prese volanti or ora sono altamente sconsigliabili, se non utilizzate su di un uscita di un derivatore ad altissimo disaccoppiamento.
Il canale digitale è largo 7 o 8 MHz a men di 8 dB, ma lasciare un divisore aperto oppure chiuso sull' impedenza di un tuner facilita il raggiungimento di detto dislivello ed allora ti giochi la ricezione.
Quindi a mio modesto pare dico....... Dipende..... anche se la tua affermazione non è sbagliata. ^_^ a presto
 
dalby ha scritto:
E' possibile, ma non strettamente necessario, anche in questo caso dipende da dove sei.
Vero il fatto che i segnali sono + bassi di quelli analogici, ma vero anche che i segnali digitali sono ricevibili con livelli "ridicoli" 47 dB/uV.
Non sempre un alto guadagno ti salva.... ricordiamo sempre che stiamo parlando di canali a 8 MHz o 7 MHz(VHF) "pieni".
I centralini che avevamo prima se uscivano a 100 dB/uV ora non avranno + quel livello massimi di uscita.
Molto più estatta l' affermazione che i segnali digitali necessitano di un miglior adattamento dell' impianto e le famose prese volanti or ora sono altamente sconsigliabili, se non utilizzate su di un uscita di un derivatore ad altissimo disaccoppiamento.
Il canale digitale è largo 7 o 8 MHz a men di 8 dB, ma lasciare un divisore aperto oppure chiuso sull' impedenza di un tuner facilita il raggiungimento di detto dislivello ed allora ti giochi la ricezione.
Quindi a mio modesto pare dico....... Dipende..... anche se la tua affermazione non è sbagliata. ^_^ a presto

D'accordo, le tue affermazioni completano le mie osservazioni, peraltro dovute a un riscontro pratico. L'adattamento dell'impianto, così come la sua schermatura, sono fondamentali con i segnali digitali. Quindi tutto deve essere bilanciato. Vero anche che il livello di segnale da rilevare alle prese è inferiore per il dtt rispetto all'analogico (47 dBmicroVolt come dici tu bastano, contro i 65 dBmicrovolt dell'analogico). Quindi, ciò che consiglio io NON deve valere in linea generale ma solo in quei casi in cui si riscontri un livello di segnale insufficiente, dove prima - in presenza di molti segnali analogici come a Roma e provincia - non era possibile aumentare il guadagno pena la saturazione dell'ampli. Insomma, quella di ritoccare i regolatori di attenuazione non prendetela come regola generale ma solo come consiglio in caso di segnali non ai massimi livelli, riscontrabili anche con un comune, buon, decoder piuttosto che con il misuratore di campo. Grazie per l'interessamento e le precisazioni comunque.
 
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