Gli scaler sono nati sia per upscalare il segnale SD sia per "uniformare" qualunque segnale alla risoluzione di default del televisore. Questo perche' un televisore, se non riceve un segnale nella sua risoluzione nativa, sebbene l'hdmi e' certificata compatibile con diversi formati, spesso fa casino. Gli upscaler servivano soprattutto a questo, ovvero a superare comuni problemi di incompatibilita' che sulla carta non dovevano esistere.
Sul loro potere di "migliorare" la qualita' di un segnale sd molto si e' detto e si e' scritto. Toshiba, che ad esempio ha puntato per un anno interno sulla capacita' di upscaling dei suoi tv (SRT+ o qualcosa del genere, non ricordo), e' stata miseramente trattata dai siti di recensione, quali CNET ed EngadgetHD, che hanno sottolineato i difetti di questa tecnologia, tanto da sconsigliarne l'attivazione. Vedremo in futuro, quando Toshiba proporra' a fine anno un'evoluzione basata sul processore Cell.
Gli upscaler ad-hoc malvagi non sono, per carita', ma non aspettarti miracoli. Il punto e' che prima di notare un leggero miglioramento dovresti sborsare 2000 euro. Una somma assolutamente ingiustificata, fai prima a cambiare tv e a prenderne uno serio, ad esempio un Panasonic al plasma V10 o G10.
I Panasonic al plasma si comportano benissimo con i segnali SD, soprattutto se ci si siede ad una distanza ragionevole. Invece gli LCD che ho visto nella mia vita fanno tutti vomitare con l'SD. L'SD ha la capacita' di amplificare tutti i difetti degli LCD: l'immagine appare estremamente squadrettata e poco uniforme, il nero che viene reso come un grigio distruggendo completamente la profondita' e la naturalezza dell'immagine, le scie e i ritardi di x ms amplificati ancor di piu' dai pixelloni, insomma una tragedia su tutta la linea. Personalmente tra un buon vecchio 29 pollici a tubo catodico e un eventuale 37 pollici LCD di ultima generazione non farei mai a cambio, manco con una pistola alla testa.