Funzionamento caldaia a condensazione

LadyJay

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Non ho mai capito esattamente come usare la caldaia a condensazione.
Mi spiego: leggo che per non sollecitare troppo la caldaia sarebbe consigliabile lasciarla sempre accesa al minimo. Solo che io non capisco cosa significa esattamente "tenerla al minimo". Come bisogna fare nella pratica?
Premetto che ho una caldaia a condensazione installata nel 2008. Non ho la più pallida idea se ha la sonda esterna o no (come lo vedo?).
Detto ciò, io tengo la temperatura sul termostato impostata a 18,5. Si accende a 18 e si spegne a 19. Durante l'inverno tengo sempre impostato così h24 (le fasce orarie - 18,5° mattina presto, ora di pranzo e sera e 17,5° il resto del giorno/notte - le imposto solo in autunno e primavera). Ma ovviamente, in questo modo, appena arriva a 19° il riscaldamento si spegne. Quindi, mediamente, nell'arco delle 24 ore si accende e poi spegne circa 4 volte.
La temperatura che si legge sul display della caldaia (è quella che viene chiamata temperatura di mandata??) per il termosifone è impostato a 55° (per l'acqua sanitaria invece a 45°).
Quindi, accendendosi/spegnendosi circa 4 volte al giorno la caldaia viene sollecitata troppo o va bene?
Se invece volessi tenere il riscaldamento sempre acceso al minimo, quindi come dovrei fare? Dovrei agire dove?
Scusate le domande stupide, ma vorrei anche trovare il modo di spendere meno. Fate conto che in pieno inverno consumo circa 10-11 mc al giorno (attualmente invece sto sui 6-7 mc) e mi pare di spendere veramente troppo. P.s. Sto al nord in zona climatica E. Il riscaldamento avviene con termosifoni in ghisa.
 
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Considera varie cose, forse non ho letto io bene, ma la caldaia a cosa è collegata. Termosifoni, riscaldamento a pavimento, ventilconvettori?
 
Considera varie cose, forse non ho letto io bene, ma la caldaia a cosa è collegata. Termosifoni, riscaldamento a pavimento, ventilconvettori?

Non l'ho specificato (ora lo modifico). Termosifoni in ghisa.
Comunque la domanda di cui mi preme avere risposta è: come si tiene il riscaldamento al minimo? Cioè, cosa devo fare nella pratica.
 
Con le temperature sei gia al minimo (potresti forse abbassare un po' quei 55 gradi del riscaldamento) magari non devi spegnerla di notte, altrimenti la mattina deve recuperare....
 
Come lo tieni va più che bene. Non puoi credo fare di più. Purtroppo i termosifoni in ghisa hanno bisogno di un minimo di temperatura. Quella impostata è giusta. Non conviene scendere sotto i 50.
Per fare di più devi assicurarti di eliminare le dispersioni termiche dell'abitazione.
 
Quindi, se ho capito bene, quandi si parla di "tenere al minimo" si intende abbassare la temperatura di mandata nella caldaia. Quindi potrei provare a 50 ma non più sotto, giusto?
Per cui, quindi, se la caldaia si accende e si spegne 4 volte (in pieno inverno) e 3 (attualmente) nell'arco delle 24 ore, va bene? Anche perché, comunque, sempre accesa non riesce a starci visto che arrivata a 19 si spegne per forza di cose.
@gherardo, come ho detto tengo impostato in modo che si accenda sempre appena scende a 18. Per cui questo può avvenire anche durante la notte.
@nico5891, purtroppo casa mia sta all'ultimo piano ed esposta su 3 lati, quindi rimane più fredda rispetto ad appartamenti che confinano sotto, sopra e ai lati. Ho le finestre con doppi vetri (dal 2013 e non ho notato questa gran differenza, in meglio, di consumi da quando li ho; ma solo la comparsa di un po' di muffa in certi punti da quando ho, appunto, messo su i doppi vetri) e non ho il cappotto. A parte mettere il cappotto (impraticabile per ora per questioni economiche) che altro potrei fare per eliminare le dispersioni termiche?
 
Francamente oltre ad interventi più gravosi, non puoi fare molto. Ti conviene lasciare così la cosa. Magari in notturna puoi provare a lasciare spento fino a 16 gradi.
 
Ok e grazie delle risposte.
Comunque, più sul cosa fare per risparmiare (consigli ad ogni modo ben accetti), la questione principale era capire cosa significasse "tenere al minimo" e cosa fare quindi nella pratica per farlo. Su questo mi par di capire che si intenda abbassare la temperatura di mandata nella caldaia che, comunque, non dovrebbe essere meno di 50. Tutto ciò se ho capito bene.
L'altra cosa, visto appunto che avevo letto che per mantenere efficiente la caldaia bisognerebbe tenerla sempre accesa al minimo, capire se il fatto che la mia si accende e spegne 3/4 volte nell'arco delle 24 ore andava bene o no. E questo perché una volta arrivata alla temperatura impostata (spegnersi a 19°) ovviamente accesa non riesce a continuare a stare...
 
Una caldaia a condensazione ha alta efficienza se lavora a basse temperature
Per questo e' indicata se abbinata a sistemi di emissione che hanno bassa inerzia termica e minore temperatura di esercizio
Ottima se abbianata a pannelli radianti che possono lavorare con temperature di 30-40° e ottenere cosi' rendimenti anche del 108-109%
Con radiatori in alluminio, che richiedono temperature maggiori (60°), già il rendimento scende (a meno di aumentare il numero di elementi e poter abbassare la temperatura)
I radiatori in ghisa sono i meno indicati in quanto hanno elevata inerzia termica e temperature di esercizio richieste elevate (75°), a meno che non siano installati in abitazioni con un ottimo isolamento termico.
Inoltre e' indicato l' abbinamento con sonda esterna in modo da utilizzare temperature di esercizio inferiori con l'aumentare della temperatura esterna.
 
Giusta domanda, ma allora chiederei anche cosa c'é ai piani sopra e sotto...

Come ho scritto, sto all'ultimo piano (primo e ultimo piano). Per cui sopra ho il sottotetto e sotto c'è un altro appartamento (più piccolo del mio).
E per rispondere a vidon82: no, non è stata cambiata (risale più o meno agli anni '90). L'ingresso ce l'ho al piano terra, poi c'è la scala che porta al primo piano dove si sviluppa l'intero appartamento. In cima alla scala c'è una porta interna che chiude la scala dal resto dell'appartamento (così non mi arriva dentro il freddo che verrebbe su dalle scale).
Comunque, come ho già detto, il motivo principale di questo topic non è sapere come isolare o risparmiare (anche se i consigli sono comunque ben accetti) ma capire il funzionamento della caldaia a condensazione.
E non è che ho risolto molto visto che dopo aver letto chi mi diceva che tenere la temperatura di mandata a 55 andava bene, ho letto un utente dire che con i termosifoni a ghisa (come ho io) dovrei tenerla a 75... Praticamente ora ne so di nuovo quanto prima... :D
Forse (e dico forse) dovrei aver capito solo cosa vuol dire "tenere al minimo". Ma non sono più sicura neanche di questo... :D
 
75 gradi non é certo "al minimo"... :) mi viene in mente il vecchio riscaldamento di mia nonna a firenze negli anni '60, la gatta si addormentava beata sempre sul termosifone quando era tiepido, dopo un po' quando entrava in funzione con una temperatura esagerata, la poveretta si svegliava di colpo gridando mentre balzava giu.... e mi sa che non si poteva neanche scegliere la temperatura di mandata, c'era un vecchio bruciatore a nafta in cantina e il termostato regolato a 20 gradi in corridoio e basta; meglio tenere i radiatori tiepidi 24/24H che certi alti e bassi, con qualsiasi tipo di riscaldamento, sia per i consumi che per la salute dell'impianto, tenendo conto che con una mandata elevata ogni volta che attacca serve una grossa fiamma, mentre con una mandata bassa, anche se deve girare molto piu a lungo, la fiamma resta sempre al minimo, deteriorando meno tutte le componenti e sporcando meno il liquido.
 
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Ok gherardo. Ma quindi la mandata bassa quanto sarebbe? 50 gradi? Perché con i 55 di adesso i termosifoni sono belli caldi e, come detto, appena arriva ai 19 si spegne per forza e quindi tenere il riscaldamento sempre acceso non è proprio possibile...
Ma mi verrebbe da pensare che anche mettendolo a 50 non è che cambi molto la situazione. Nel senso che appena arriverà a 19 (forse ci metterà solo un po' di più?) si spegnerà di nuovo.
Per cui, tornando al discorso che avevo letto da più parti che bisognerebbe tenere la caldaia sempre accesa per non sforzarla e tenerla in efficienza, come dovrei fare?
 
Sempre accesa, e a 50 gradi va bene. Pensa che io non la spengo mai, tanto quando arriva il clima piu caldo ci pensa il termostato a diminuirne progressivamente il lavoro, fino a non farla partire del tutto fino all'autunno venturo. Accesa non vuol dire sempre in funzione, quando il termostato stacca, il bruciatore si ferma e la macchina rimane in stand by.
 
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Sempre accesa, e a 50 gradi va bene. Pensa che io non la spengo mai, tanto quando arriva il clima piu caldo ci pensa il termostato a diminuirne progressivamente il lavoro, fino a non farla partire del tutto fino all'autunno venturo. Accesa non vuol dire sempre in funzione, quando il termostato stacca, il bruciatore si ferma e la macchina rimane in stand by.

Non so mica, avendo io una caldaia messa su nel 2008 (e il termostato uguale), se la mia fa come dici tu...
Quando arriva a temperatura, la caldaia si spegne. Infatti piano piano i termosifoni si intiepidiscono per poi diventare freddi (magari dopo anche più di 2 ore da quando la caldaia non è più in funzione).
Come dovrei capire se la mia caldaia è invece in stand by?
 
Quando é alimentata e accesa é in stand by, quando il termostato attacca il bruciatore parte e scalda e lo senti dal rumore, quando il termostato stacca perché sei arrivata a 19 gradi, si ferma e resta in stand by finché la temperatura dell'aria non scende e allora riparte. In stand by non consuma niente.
 
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