Gdf :Nuova Minaccia conti on line [Massima Allerta!!!!!] 17/02/12

ERCOLINO

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(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Migliaia di computer sarebbero già stati infettati in Italia da un software progettato per aggirare le misure di sicurezza implementate dagli istituti di credito. Lo segnala il Gat (Nucleo speciale frodi telematiche) della guardia di finanza, che sta sta indagando sotto il coordinamento di Nello Rossi e Nicola Maiorano della procura di Roma. Il minuscolo programma informatico, rilevano le Fiamme Gialle, è in grado di modificare le operazioni via internet di utenti di conti online, andando a cambiare il beneficiario e l’importo della somma da bonificare. I computer infetti - all’insaputa e contro la volontà dei legittimi utilizzatori - vengono gestiti da una sorta di sistema di controllo (cui sono inconsapevolmente collegati via internet) che riceve le segnalazioni delle operazioni andate a buon fine e che archivia comunque tutti i codici identificativi e le parole chiave necessari per accedere alle operazioni di movimento di denaro da eseguirsi con conti bancari o carte ricaricabili. Il ‘cavallo di *****’ interverrebbe in una fase successiva a quella dell’autenticazione dell’utente con password o Pin, vanificando così l’efficacia delle procedure di sicurezza. Il fenomeno, al momento, riguarda titolari di conti e carte di BancoPosta. (ANSA).
 
ERCOLINO ha scritto:
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Migliaia di computer sarebbero già stati infettati in Italia da un software progettato per aggirare le misure di sicurezza implementate dagli istituti di credito. Lo segnala il Gat (Nucleo speciale frodi telematiche) della guardia di finanza, che sta sta indagando sotto il coordinamento di Nello Rossi e Nicola Maiorano della procura di Roma. Il minuscolo programma informatico, rilevano le Fiamme Gialle, è in grado di modificare le operazioni via internet di utenti di conti online, andando a cambiare il beneficiario e l’importo della somma da bonificare. I computer infetti - all’insaputa e contro la volontà dei legittimi utilizzatori - vengono gestiti da una sorta di sistema di controllo (cui sono inconsapevolmente collegati via internet) che riceve le segnalazioni delle operazioni andate a buon fine e che archivia comunque tutti i codici identificativi e le parole chiave necessari per accedere alle operazioni di movimento di denaro da eseguirsi con conti bancari o carte ricaricabili. Il ‘cavallo di *****’ interverrebbe in una fase successiva a quella dell’autenticazione dell’utente con password o Pin, vanificando così l’efficacia delle procedure di sicurezza. Il fenomeno, al momento, riguarda titolari di conti e carte di BancoPosta. (ANSA).
Ercolino scusa ma il pericolo e' solo nel caso in cui si effettua un bonifico? Oppure ci sono rischi anche in altri casi, tipo se si ricarica una postepay online tramite un conto bancoposta? E nel caso si inserisca solo il nome utente e password sul sito di poste italiane al solo scopo di visualizzare la lista movimenti o il saldo ci sarebbero rischi anche in tali casi?
 
Ercolino potresti dare qualche info in più? sono preoccupato.
Non ho capito se devo prendermi un trojan non visto dall'antivirus...

cioè uno potrebbe scopre i miei dati di accesso al BPOL (non farebbe un granché di danni), oppure il trojan è in grado di leggere il codice di sblocco proveniente dalla "macchinetta calcolatrce" fornita da Poste Italiane. Ma anche in questo caso il codice è valido SOLO per una operazione e basta...

Hai magari qualche link più specifico? Grazie.
 
quindi esiste un trojan che nessun antivirus è in grado di rilevare???
bene....
soluzioni? chiudere il conto?
 
Fare attenzione ed avere sempre l'antivirus aggiornato ,ogni tanto fare una scansione totale con l'antivirus
 
sprando che se ne accorga...
magari si tratta di un keylogger e non conosco un antivirus che sia in grado di superare tutti i test antikeylogger...speriamo bene ;)
 
la notizia è stata appena riproposta nel tg5 delle 13; pare sia cosa nota, riguarda i bonifici interessando somme non superiori a 499 euro (per evitare che oltre questa soglia scattino determinati controlli) ed un rappresentante delle poste, che pare essere la più interessata alla cosa, ha minimizzato il problema; il mitico col. rapetto, comandante del gat della gdf, dopo aver affermato che il trojan si può nascondere dietro una normale pagina web o dietro un pop up, ha consigliato, chiaramente, di aver un antivirus sempre ben aggiornato ;)
 
Fa parte della famiglia Carperb ed è simile alla ben nota famiglia Zeus

Carperb fa parte di una botnet ,come Zeus

Info
 
Ci mancava solo questo... tanto per cambiare... :icon_rolleyes: :doubt:
 
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