Invacom ADF120

volevo solo capire quei numeri a cosa si riferiscono e sembrrebbe che nessuno lo sa...

La domanda cruciale è: cosa è esattamente regolabile in questo feedhorn regolabile, a parte l'ovvio rapporto f/D (o l'angolo di illuminazione di 10 dB o l'ampiezza del fascio di 10 dB), che potrebbe essere illustrato con un grafico come questo?

The crucial question is: What exactly is adjustable at this adjustable feedhorn, except for the obvious f/D ratio (or 10dB illumination angle or 10db beamwidth), that could be illustrated with a graph like this?

Ciao,
A33
 
La domanda cruciale è: cosa è esattamente regolabile in questo feedhorn regolabile, a parte l'ovvio rapporto f/D (o l'angolo di illuminazione di 10 dB o l'ampiezza del fascio di 10 dB), che potrebbe essere illustrato con un grafico come questo?

The crucial question is: What exactly is adjustable at this adjustable feedhorn, except for the obvious f/D ratio (or 10dB illumination angle or 10db beamwidth), that could be illustrated with a graph like this?

Ciao,
A33
Con tutto il rispetto e il bene possibile :smile: mi sembra ci stiamo un po' incartando... (non so come verra tradotto) ... "incartando"---> italian slang

Cosa è regolabile (fisicamente) lo sappiamo, la distanza del'anello scalare sull'ingresso della guida d'onda, e anche il motivo, per adattarlo a dischi con un diverso rapporto F/D, sappiamo anche su cosa influisce è scritto sul datasheet, influisce sul rapporto C/N.

Per il resto la domanda che rimane senza soluzione é: 90, 100, 110,120, 130, 140, 160, che unità di misura é ? e a cosa è riferita? :wink:

Spero e voglio continuare a credere che non sia riferita, come avevo pensato inizialmente, al diametro del disco, perchè altrimenti...
 
Ultima modifica:
La mia domanda iniziale sulla regolazione dell'Invacom era di farmi un'idea dell'intervallo di regolazione delle antenne scalari rispetto al tubo centrale.
Per anni ho utilizzato un tubo di alluminio da 25 mm di diametro e 3 mm di spessore (diametro interno 19 mm), molto adatto alle frequenze della banda Ku.Lo uso come guida d'onda, lungo circa 20 cm, che inserisco in un anello di nylon.
Questo mi permette di regolare il punto focale e di motorizzare la rotazione dell'LNB.
Ho realizzato delle staffe di collegamento in stile C120 a entrambe le estremità del tubo, ma volevo adottare l'approccio di Invacom di far scorrere le antenne scalari lungo il tubo (circa 6 mm).
Ho anche alimentatori scalari con 3, 4 o 6 anelli sullo stesso piano.
Ho uno studio che confronta i risultati tra un singolo anello, 3 o 4 anelli; a quanto pare, oltre i 3 anelli, il guadagno non è significativo.Il documento si chiama (high_efficiency_prime_feeds.pdf)
My initial question about adjusting the Invacom was to get an idea of the adjustment range for the scalar antennas relative to the central tube.
For years I've been using 25mm diameter, 3mm wall thickness aluminum tubing (19mm internal diameter), which is very well suited to Ku-band frequencies.
I use it as a waveguide, about 20cm long, which I insert into a nylon ring.
This allows me to adjust the focal point and motorize the LNB rotation.
I made C120-style connection brackets at both ends of the tube, but I wanted to adopt Invacom's approach of sliding the scalar antennas along the tube (about 6mm).
I also have scalar feeders with 3, 4, or 6 rings on the same plane.
I have a study that compares the results between a single ring, 3, or 4 rings; apparently, beyond 3 rings, the gain is not significant.
The document is called (high_efficiency_prime_feeds.pdf)

 
Con tutto il rispetto e il bene possibile :smile: mi sembra ci stiamo un po' incartando...


Niente affatto.

Sai qual è la risposta alla mia domanda?
No, non era una domanda trabocchetto, era una domanda molto seria:
La domanda cruciale è: cosa è esattamente regolabile in questo feedhorn regolabile, a parte l'ovvio rapporto f/D (o l'angolo di illuminazione di 10 dB o l'ampiezza del fascio di 10 dB), che potrebbe essere illustrato con un grafico come questo?

La risposta è: assolutamente nulla!
L'unica cosa regolabile nel feedhorn regolabile è il rapporto f/D, o l'angolo di illuminazione di 10dB o l'angolo di larghezza del fascio di 10dB; tutti significano esattamente la stessa cosa, in sostanza.
E sì, la sporgenza ottimale del feedhorn porta a una migliore ricezione, ovvero: un valore C/N o S/N più alto. Ovviamente.

Quindi penso che la mia analisi iniziale sia ancora altamente plausibile. Il grafico a destra è identico a quello a sinistra, ma utilizza un'altra scala. Anche se non so perché la scala sia sfalsata di 14 gradi.
Immagino che non troverete un'altra spiegazione più plausibile.

Tradotto da:


Not at all.

Do you know what the answer to my question is?
No it was not a trick question, it was a very serious question:
The crucial question is: What exactly is adjustable at this adjustable feedhorn, except for the obvious f/D ratio (or 10dB illumination angle or 10db beamwidth), that could be illustrated with a graph like this?

The answer is: Absolutely Nothing!
The only thing adjustable at the adjustable feedhorn is the f/D ratio, or the 10dB illumination angle or the 10db beamwidth angle; all meaning exactly the same thing, basically.
And yes, the optimal feedhorn protrusion leads to better reception, that is: higher C/N or S/N value. Of course.

So I think my initial analysis is still highly plausible. The graph at the right side is identical to the graph at the left, but uses another scale. Though I don't know why the scale is 14 degrees off.
I guess you won't find another explanation that would be more plausible.


Ciao,
A33
 
Può darsi che le cose stanno come tu hai supposto, teorizzato, calcolato, ma in tal caso non ti è noto ancora qualcosa perchè nei tuoi calcoli ottieni valori diversi, e la precisione dei numeri indicati sulla tabella/grafico devono essere un riferimento e quindi estremamente precisi, per l'ennesima volta credo che non ci siano errori sui numeri riportati da parte di Invacom, errori casomai dovuti ad un refuso che avrebbero avuto tutto il tempo di controllare e correggere, chi meglio di chi progetta queste cose conosce la materia? tu sai come si progetta e si dimensiona un anello scalare? io no.

Molti anni fa ho avuto il privilegio di conoscere un ingenere elettronico esperto di trasmissioni a microonde un vero pioniere italiano di ricezione satellitare, la sua parabola più grande era una parabola professionale da 4.5mt. lui certamente poteva darmi una risposta certa, un vero genio che è arrivato perfino a "bucare" Eutelsat, riuscendo a trasmettere in uplink e downlink da uno dei loro satelliti... purtroppo è passato a miglior vita.

Mi dispiace ma non sono ancora convinto, vorrei sapere innanzitutto 90, 100, 110,120, 130, 140, 160, che unità di misura é :evil5:se si tratta di gradi, mm. cm. zucchine o cipolle... e con certezza a cosa si riferisce.
 
Ultima modifica:
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Per quel che vale come considerazione, ho provato a immaginare che quei valori (90-160) fossero gradi, facendo un piccolo calcolo sulla mia 180: Rapporto F/D 0,41, distanza focale LNB 73,64 cm, profondità dell'antenna 27,5 cm.
Mi risulterebbe un'angolo di illuminazione di 125,72°, in linea con il calcolo fatto da a33, distante da quello riportato nella tabella Invacom di quasi 14° (13,72 per la precisione).
Per ottenere i 112 indicati dalla tabella per la mia antenna, secondo i calcoli, dovrei restringere l'angolo fino a sottoilluminare il disco come fosse una 140 cm....un pò tantino direi, anche se estremizzando al massimo, si potrebbe anche accettarlo come primo punto di partenza (zero rumore,no spillover -10dB(?) etc.).
Nella pratica invece, considerando come punto fermo la distanza focale del mio disco (73,64cm misurati da 6mm dentro la gola del feedhorn), e collocato l'ADF-120 con 2 mm di "Protusion" a quella distanza, e constatando con uno strumento che tutte le variazioni nella misura del fuoco peggioravano il segnale, ho cominciato a giocare con l'anello scalare; il risultato migliore (+ 1,5 dB di Mer)?... portando il "Protusion" a meno di 1mm, ovvero portando l'anello più vicino al disco e, in pratica, replicando la stessa disposizione del feedhorn originale IRTE, costruttivamente piuttosto diverso e soprattutto non regolabile.
...anche se non sono per niente convinto... :icon_scratch: .
 
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credo che non ci siano errori sui numeri riportati da parte di Invacom, errori casomai dovuti ad un refuso che avrebbero avuto tutto il tempo di controllare e correggere, chi meglio di chi progetta queste cose conosce la materia?

Proprio come STAB ha avuto l'opportunità di correggere/rettificare la procedura di messa a punto nei manuali dei motori? Non l'hanno mai fatto! Mai!!
E ci sono voluti più di 10 anni per scoprire un errore tipografico nel valore (importante!) di un condensatore consigliato nel manuale dell'ASC1.
E ci sono molti altri esempi.

Solo per dimostrare che io posso commettere errori, ma anche altri (anche aziende professionali) possono commetterli.

E poi ci sono gli ingegneri che progettano un feedhorn.
Ci sono i produttori che li realizzano.
C'è il reparto marketing che redige il manuale.
C'è lo stampatore che progetta la grafica.

Francamente, ho visto che i “dilettanti” sui forum a volte sono molto più competenti dei “professionisti”.
Il motto dovrebbe essere: fidati, ma verifica!

Tradotto da:

Just as STAB had the opportunity to correct/rectify the finetuning procedure in their motor manuals? They never did! Never!!
And it took more than 10 years, to discover a typo in the (important!) value of an advised capacitor in the manual of the ASC1.
And there's lots of other instances.

Just to show that I can make errors, but others (even professional companies) can make them too.

And there's the engineers that design a feedhorn.
There's the manufacturers, that produce them.
There's the marketing department, that makes the manual.
There's the printer, that designs the graph.

Frankly, I've seen that "amateurs" on forums sometimes are far more knowledgeable than "professionals".
The motto should be: trust, but verify!

Ciao,
A33
 
E ci sono voluti più di 10 anni per scoprire un errore tipografico nel valore (importante!) di un condensatore consigliato nel manuale dell'ASC1.
E ci sono molti altri esempi.

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Questa mi é nuova ne sai di piú e cosa comportava ? Quale era il valore giusto ?
 
Questa mi é nuova ne sai di piú e cosa comportava ? Quale era il valore giusto ?

 
Proprio come STAB ha avuto l'opportunità di correggere/rettificare la procedura di messa a punto nei manuali dei motori? Non l'hanno mai fatto! Mai!!
E ci sono voluti più di 10 anni per scoprire un errore tipografico nel valore (importante!) di un condensatore consigliato nel manuale dell'ASC1.
E ci sono molti altri esempi.

Solo per dimostrare che io posso commettere errori, ma anche altri (anche aziende professionali) possono commetterli.

E poi ci sono gli ingegneri che progettano un feedhorn.
Ci sono i produttori che li realizzano.
C'è il reparto marketing che redige il manuale.
C'è lo stampatore che progetta la grafica.

Francamente, ho visto che i “dilettanti” sui forum a volte sono molto più competenti dei “professionisti”.
Il motto dovrebbe essere: fidati, ma verifica!

Tradotto da:

Just as STAB had the opportunity to correct/rectify the finetuning procedure in their motor manuals? They never did! Never!!
And it took more than 10 years, to discover a typo in the (important!) value of an advised capacitor in the manual of the ASC1.
And there's lots of other instances.

Just to show that I can make errors, but others (even professional companies) can make them too.

And there's the engineers that design a feedhorn.
There's the manufacturers, that produce them.
There's the marketing department, that makes the manual.
There's the printer, that designs the graph.

Frankly, I've seen that "amateurs" on forums sometimes are far more knowledgeable than "professionals".
The motto should be: trust, but verify!

Ciao,
A33
Sul manuale STAB c'è un errore, ero/sono a conoscenza del fatto, per questo motivo deve esserci per forza un errore anche su quel datasheet di Inverto? certo non si può escludere, il mio" credo che non ci siano errori sui numeri riportati da parte di Invacom" era/è da intendersi come: voglio credere/sperare che non ci siano errrori in quella tabella, va bene così?

Certo, scrivere credo "suona" di più come un sono convinto, ed effettivamente fino a prova contraria "certificata" rimango più su quella convinzione, ma questo non significa che escludo al 100% ogni possibilità di errore, come è già accaduto in passato, e forse sarà anche dovuto a problemi di traduzione, con te devo stare estremamente attento al corretto uso delle parole.

Il motto dovrebbe essere: fidati, ma verifica!

Tradotto da:


The motto should be: trust, but verify!

Ciao,
A33

è quello che sto facendo fin dal mio primo post in questa discussione, se errore c'è, faccio notare che sono il primo che guardando quella tabella ci ha trovato qualcosa di anormale.

Ciao :wink:
 
Ultima modifica:
Si ho tradotto con googel ma quel 0.1µF ha poca importanza e non migliora nulla , ho dovuto andare su fino a 1 nF per avere qualcosa di migliorativo del disturbo
 
Si ho tradotto con googel ma quel 0.1µF ha poca importanza e non migliora nulla , ho dovuto andare su fino a 1 nF per avere qualcosa di migliorativo del disturbo

... era/è da intendersi come: voglio credere/sperare che non ci siano errrori in quella tabella


@egis :
Quindi, la capacità del condensatore indicata dal produttore nel manuale non era il valore corretto che desiderava, ma soprattutto non era il valore adatto alla tua configurazione?
In casi come questi, il motto dovrebbe probabilmente essere cambiato in “non fidarti, ma verifica”! ;);)

@Foxbat :
OK, ora è chiaro.
In base alla tua conoscenza ed esperienza con i feedhorn, hai qualche idea sensata o ipotesi sensati su cosa potrebbe indicare la scala?

Tradotto da:


@egis :
So, the capacity of the capacitor that the manufacturer wrote in the manual was not the correct value that he wanted, but on top of that the value was not the value that worked for your setup?
In cases like these the motto probably should be changed to "don't trust, but verify"! ;);)

@Foxbat :
OK, that is clear now.
Do you, from your knowledge and experience with feedhorns, in the meantime have any sensible idea or a hypothesis what the scale might indicate, then?

Ciao,
A33
 
@egis :
Quindi, la capacità del condensatore indicata dal produttore nel manuale non era il valore corretto che desiderava, ma soprattutto non era il valore adatto alla tua configurazione?
In casi come questi, il motto dovrebbe probabilmente essere cambiato in “non fidarti, ma verifica”! ;);)


Infatti e purtroppo anche ad altri che usano l´ASC1 Satelliten Titanium questo condensatore e anche altri condensatori di valore piú grandi non ha tolto del tutto gli errori di riposizionamento satellite
 
Ultima modifica:
:unsure: Mahh...a me l'ASC1 è sempre andato bene, suppongo anche perchè, usandolo con l'Egis Robot, i conteggi dei sensori Hall dovrebbe farli l'interfaccia EPS-103; mi pare anche di capire che l'utilizzo di cavi schermati per i sensori abbiano sistemato il problema sui motorizzati con attuatori...o no?:eusa_think:.
 
Ho ancora in funzione i cavi consigliati dalla Egis e che con decoder Echostar hanno sempre funzionato alla perfezione ,purtroppo con il Titanium ASC1 perde alcuni pulsi e dopo un tot di riposizioni va fuori satellite e devo correggere da display e mi gira un po´
Problema mai risolto anche da altri che conosco
 
Ultima modifica:
@Foxbat :
OK, ora è chiaro.
In base alla tua conoscenza ed esperienza con i feedhorn, hai qualche idea sensata o ipotesi sensati su cosa potrebbe indicare la scala?

Tradotto da:

@Foxbat :

OK, that is clear now.
Do you, from your knowledge and experience with feedhorns, in the meantime have any sensible idea or a hypothesis what the scale might indicate, then?

Ciao,
A33

La mia conoscenza ed esperienza (pratica) con i feedhorn è molto limitata, quindi la risposta è semplicemente no, però riconosco e condivido come ipotesi più plausibile e sensata quanto hai espresso al post #12
 
@Foxbat
Il diagramma di destra indica l'angolo (dichiarato) entro cui il livello del segnale scende di 10 dB rispetto al massimo centrale ed al variare della protrusione.
Questo non coincide con la massima apertura effettiva (che e' leggermente superiore)
 
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