Mendicante incarcerato

patria o muerte

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Un mendicante è stato condannato a un mese di prigione preventiva per il semplice fatto di rimestare in un cassonetto della spazzatura di una catena di supermercato e prendere cibo dallo stesso. L’accusato ricorrerà in appello contro la decisione e si è rifiutato di rivelare il suo nome. Leggendo questo viene spontaneo pensare a quanti, dei colpevoli della crisi, stiano già in carcere. Se la risposta è nessuno, qualcosa stà succedendo nell’impassibilità dei popoli.

L’autorità belga ha condannato ad un mese di prigione preventiva un mendicante che “presuntamente” rubò cibo dal cassonetto della spazzatura di un supermercato della catena Delhaize nella cittá di Brujas, secondo quanto informatoci dall’agenzia stampa del paese europeo.

In ogni caso, l’avvocato dell’accusato ha annunciato, che ricorrerranno contro questa decisione. Il presunto ladro, è stato arrestato la settimana scorsa mentre scappava in bicicletta dopo aver preso cibo dalla spazzatura. Si rifiuta di rivelare la sua identitá, anche se l’agenzia stampa fa notare che vive in un bosco della località.

Il pubblico ministero incaricato del caso - Jean-Marie Berkvens – ha spìegato che il furto in se non è una mancanza grave, però ha aggiunto che “l’accusato potrebbe facilitare le cose” se collaborasse e dicesse chi è.

Titolo originale: "Condenan a una persona a un mes de prisión por coger comida de un contenedor de basura "

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org
 
Ultima modifica:
I paesi seri come il Belgio hanno normative stringenti sul degrado urbano (campo di coltura per illeciti ben più gravi): da noi scrivere sui muri, danneggiare l'arredo urbano, rovistare tra i cassonetti (a Roma esiste proprio un giro mafioso sul rovistamento dei cassonetti), etc. è quasi legale perché spesso impunito.

Il caso specifico è drammatico, tragico. Ma esistono anche le mense sociali, le onlus, i servizi sociali, etc. Senza contare che è veramente un rischio per la salute pubblica rovistare in un cumulo di batteri.
 
Certo che la fame, è una brutta bestia, ti fa fare cose inaudite, mi ritornano in mente i racconti di mio nonno, che ha vissuto i conflitti mondiali,solo che allora nei cassonetti non c'era niente, se avevi fortuna, mi narrava, trovavi buccie di patate.
Certo oggi la situazione, è diversa, gli aiuti non mancano, di fame certo non si muore.
 
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