Da Slashdot a Engadget si fa un gran parlare degli studi di Markus Kuhn (foto in basso), ricercatore tedesco della Cambridge University. Sebbene lo studio risalga al 2004, l'interesse per un argomento delicato come l'intercettazione a distanza dei monitor a schermo piatto non sembra scemare
Alla base della ricerca di Kuhn c'è la celebre tecnica phreaking ideata negli anni '80 dall'olandese Wim van Eck: con un semplice apparecchio televisivo è possibile captare a distanza le emissioni elettromagnetiche di uno schermo a tubo catodico, riproducendone il contenuto sulla TV. La NATO avrebbe speso una fortuna per rendere i propri sistemi invulnerabili a questa minaccia, mentre l'intelligence americana della NSA ha sviluppato un programma apposito, noto con il nome di TEMPEST, per garantire la sicurezza delle sue strutture attraverso la realizzazione di apparecchiature non intercettabili.
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Alla base della ricerca di Kuhn c'è la celebre tecnica phreaking ideata negli anni '80 dall'olandese Wim van Eck: con un semplice apparecchio televisivo è possibile captare a distanza le emissioni elettromagnetiche di uno schermo a tubo catodico, riproducendone il contenuto sulla TV. La NATO avrebbe speso una fortuna per rendere i propri sistemi invulnerabili a questa minaccia, mentre l'intelligence americana della NSA ha sviluppato un programma apposito, noto con il nome di TEMPEST, per garantire la sicurezza delle sue strutture attraverso la realizzazione di apparecchiature non intercettabili.
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