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Nato in guerra contro la Libia.

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alex86

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Situazione in Libia

E' ufficiale, l'Italia parteciperà alla missione contro la Libia di Gheddafi. Parere favorevole, unanime, dal Parlamento.
Ovviamente sarà una coalizione, forse la Nato, a dare il via agli eventuali raid militari. Forti del fatto che è stata approvata una risoluzione delle Nazioni Unite
Unica opzione esclusa l'assalto terrestre.

E ora vediamo un po' se Gheddafi farà ancora il gradasso e minaccerà ancora!
 
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C'è poco da essere allegri,qui ci andiamo a ficcare in un'altro Iraq o afghanistan.
Ma riusciremo un giorno a rispettare la sovranità dei popoli?Siamo sicuri che l'opzione militare sia la via migliore?
 
alex86 ha scritto:
E ora vediamo un po' se Gheddafi farà ancora il gradasso e minaccerà ancora!
quotone... era da tempo che aspettavo questa presa di posizione da parte dell'italia...
 
Rais lancia avvertimento contro attacchi alla Libia, promettendo di 'trasformare in un inferno la vita' di coloro che oseranno compierlo.
Ansa
 
Ultima modifica:
Siamo sicuri che l'opzione militare sia la via migliore?
Secondo me Gheddafi era uno dei migliori partner commerciali che l'Italia abbia mai avuto. Ciononostante è doveroso rispettare la decisione dell'ONU e, soprattutto, evitare che la Libia finisca dalla padella alla brace e che continui a morire la gente così, come se niente fosse.

Senza contare le ripercussioni di questo risorgimento arabo(mi permetto di chiamarlo così) sulle ondate migratorie. Questo è molto importante per noi, essendo tremendamente vicini. Già oggi a Lampedusa sono abbastanza esasperati (ed hanno ragione, visto che vivono di turismo).
 
per non contare che poi gheddafi è un dittatore... bisogna liberarsene...liberandosene si potrà arginare il problema dell'immigrazione
 
daltronde non si può fare finta che in libia non succede nulla solo per il dio denaro...
pazienza, casomai ci faremo un altro partner, preferibilmente senza tende e amazzoni...:D
 
pietro89 ha scritto:
daltronde non si può fare finta che in libia non succede nulla solo per il dio denaro...
pazienza, casomai ci faremo un altro partner, preferibilmente senza tende e amazzoni...:D
sicuramente molte nazioni stanno cavalcando gli eventi anche per il controllo dei pozzi di petrolio...

se poi l'italia si trova un altro partner (possibilmente uno che non sia un dittatore) tanto di guadagnato
 
patria o muerte ha scritto:
C'è poco da essere allegri,qui ci andiamo a ficcare in un'altro Iraq o afghanistan.
Ma riusciremo un giorno a rispettare la sovranità dei popoli?Siamo sicuri che l'opzione militare sia la via migliore?

Secondo me, l'opzione militare non è mai la via migliore.

Casomai potrebbe essere l'ultima via percorribile.
Per quanto poco ne so: una guerra guerreggiata di fronte casa nostra altro che Irak o Afganistan sarebbe!
 
Sono molto dubbioso su quanto sta accadendo in Libia e Stati limitrofi. Ho l' impressione che tutto sia stato orchestrato scrupolosamente, non so da chi, spero non da Al Qaeda: se così fosse, si cadrebbe dalla padella nella brace. E poi questa smania interventista dell' ONU e dell' occidente la trovo un pò sospetta. Ma quando erano i "ribelli" Libici ad attaccare le forze governative, qualcuno si preoccupava delle vittime civili? E perchè l' ONU non deliberò un intervento militare in Ruanda, nel 1994, quando a causa del conflitto Hutu - Tutsi quasi un milione di persone fu massacrato a colpi di machete? Onestamente non so la risposta.
 
Ultima modifica:
In situazioni come queste, non si può essere altro che dubbiosi e anche un po' tristi. Anche io non valuto positivamente la smania di bombardare dei vari Paesi e dell'ONU.
Per quanto riguarda l'Italia, penso proprio che non possiamo politicamente sottrarci ad una risoluzione ONU.
Avete ragione anche sui pericoli di una guerra vicino casa.
Al momento, non è comunque nelle previsioni una occupazione via terra della Libia. Detto ciò, attendiamo gli sviluppi e speriamo bene. :doubt: :doubt:
 
sui pericoli di una guerra vicino casa
Il Kosovo era più vicino. Per fortuna i mig serbi non arrivarono mai oltre l'Adriatico. Grazie anche all'attiva collaborazione tra l'aviazione americana e italiana.

Anche io sono dubbioso, però arrivati a questo punto non vedo altre soluzioni. Speriamo solo che la benzina alla pompa e l'elettricità (come al solito siamo i soliti cretini a dipendere elettricamente dai combustibili fossili) non aumentino. ENI aveva contratti con prezzi di enorme favore. La Libia è stata un'ottima fonte di diversificazione del gas (vi ricordate quando la Russia ha chiuso i rubinetti per far dispetto all'Ucraina?)
 
Alex, il titolo del 3ad sembra "leggermente" terroristico per chi legge e credo sia meglio cambiarlo proprio per non mettere in ansia chi sfoglia le pagine del forum. Sei daccordo?;)
Pilucchetta
 
@Pilucchetta

Sì, in effetti hai ragione. C'avevo pensato già che sembrava eccessivo. Suggerimenti per un titolo meno terroristico? "Parlamento italiano approva missione militare in Libia"?

@MyBlueEyes
Temo che ormai ci sia ben poco da fare. L'ONU ha deliberato, con mio sommo stupore, senza alcun veto.
 
Quanta sicumera e volontà bellicista d'antan e nella risoluzione dell'ONU e nello schieramento che si sta formando per "ottemperare" alla stessa...
E di nuovo l'eco di "missione umanitaria" che rinvia all'intervento bellico nei Balcani allorchè pronunciare la parola guerra sembrava troppo impudico...come troppo impudico sembrò il pronunziarlo allorchè si parlò di operazione di "polizia" in Iraq...così come sembrò impudico pronunciare la parola guerra e si preferì usare altri eufemismi entrando in Afghanistan...
E' un invalso costume quello di NON chiamare in questo paese - di cui tanto ecumenicamente si sono celebrati i 150 anni della sua unità l'altro giorno - le cose col loro nome: il grande Eduardo, in una sua commedia, a chi sottrasse del denaro sostenendo di aver effettuato solo una temporanea appropriazione, dopo alcuni secondi di perplessità per le argomentazioni del suo interlocutore,molto seraficamente gli chiese: "I soldi erano tuoi?"- "No, non erano miei". "E tu li hai presi?" - "Sì" . "E allora hai rubato...è cosi semplice...se esistono le parole appropriate,perchè non usarle?"
Eduardo veniva preso per matto e forse sono matti anche coloro che, per l'ennesima volta, ricordano cosa recita l'articolo 11 della Costituzione Italiana.

"Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Le parole sono chiare,limpide,nette ed inequivocabili: ma evidentemente chi preferisce ricorrere alle armi declina il testo solo a suo piacimento e piegandolo fino al punto di rivoltarlo e calpestarlo secondo la propria convenienza.
Non mi risulta siano state intentate azioni pacifiche, nè di intermediazione per aiutare la popolazione libica. Eppure margini ce ne sarebbero eccome,visto e considerato i rapporti e le relazioni frequenti fra il governo libico e quello italiano e di altri paesi della fascia mediterranea.

Sembra che la storia non insegni nulla...per esempio il passato colonialista dell'Italia che già un secolo fa invase la Libia (con tanto di deportazioni, pulizie etniche e stermini sotto il comando del famigerato generale Rodolfo Graziani): colonialismo che fu la matrice di tanti paesi "civili" come Francia,Germania, Inghilterra,ecc., pronti a concordare per anni e anni affari e interscambi con Gheddafi e ora altrettanto pronti a fare il muso duro...
Banche e aziende petrolifere americane hanno intrecciato per anni sodalizi economici a svariati zeri con Gheddafi, tralasciando il consistente patrimonio investito dallo stesso nella Fiat e in banche italiane come la Unicredit.
Basta dare un'occhiata all'articolo apparso sull'Huffington Post per avere un quadro più completo.
E adesso questi stessi paesi "civili" scoprono d'incanto chi è Gheddafi...scoprono ora come sia impresentabile dopo aver nascosto per decenni la testa sotto la sabbia...anzi,dopo averlo adulato,lusingato,blandito,persino devotamente baciato nelle mani neanche fossero andati da cattolici praticanti a rendere devotamente omaggio al pontefice...scoprono ora quanto sia sanguinario,dittatoriale e feroce...dove erano gli stessi in tutti questi anni? Si sono svegliati giusto adesso sulla via di Damasco come tante verginelle che sgranano gli occhi dinanzi ad offese inimmaginabili?
E' sempre la solita storia...Saddam Hussein, foraggiato dagli USA finchè non ha fatto loro comodo (dimentichi della strage da lui perpetrata a base di gas nervino e le repressioni sanguinose contro gli sciiti) e successivamente dichiarato nemico pubblico numero 1; Noriega allevato e cresciuto come agente speciale e poi buttato alle ortiche quando diventò una mina vagante; e così via....Adesso è il turno di Gheddafi che di soldi sporchi ne ha investiti a iosa con gli stessi che ora gli dichiarano guerra, gli stessi che per anni e anni hanno fatto come le tre scimmiette infischiandosene del suo feroce autoritarismo. Ma si sa, è più facile gridare ai quattro venti sulla dittatura a Cuba e dimenticarsi dell'autoritarismo - non meno micidiale - vigente tuttora in vari emirati e sultanati arabi...Gioca e ha giocato molto di più il petrolio e gli interessi geopolitici: ma questo si sa.
Si scopre oggi chi sia Gheddafi: comodo e facile,fin troppo comodo e facile.
Cosa si è fatto in tutti questi anni per favorire un processo e una rete di apertura all'interno del suo paese?
Ma poi, assodato il ricorso ai brutali mezzi repressivi verso la popolazione che lo contestava, ci si è informati chi sono e chi realmente sta dietro all'opposizione al governo libico? Da quanto mi risulta a capo della stessa c'è l'ex ministro della giustizia di Gheddafi...cosi come molte ombre si addensano sui programmi,gli intenti e i finanziamenti avuti dagli stessi...
Direi di andarci un pò cauti nell'inneggiare senza riserve a chi si è rivoltato verso Gheddafi: non perchè non sia giusto scendere in piazza e contestarlo...ci mancherebbe altro...ma perchè si fa presto a trarre conclusioni senza aver modo di sapere e capire come si sono sprigionate queste situazioni...ci sono tante ombre e lati oscuri in questa vicenda e spero che dicendo questo non si pensi che sia a favore di strumenti repressivi, che aborro profondamente per mie convinzioni da qualunque stato o regime provengano.
E ricordo anche come sia delicatissimo intervenire in un paese sovrano,per giunta a due passi dall'Italia: le anime belle si sentono di escludere che, perso per perso e vistosi alle strette,Gheddafi non possa ricorrere a tutti gli strumenti in suo possesso, finanche alle azioni terroristiche?

Mi permetto di invitarvi a leggere quanto riportato contro l'intervento qui oppure qui.
E tanto per non sottrarmi alla faziosità e allo stare dalla parte del torto verso cui potrei essere additato (e verso cui sorriderei,alzando le spalle), mi permetto altresì di proporre un intervento di Giulietto Chiesa

Non ci tengo a essere nè cerchiobottista nè a reggere la fiaccola della par condicio: lascio ad altri queste prerogative.
Fiero anche,se del caso, di stare nella miniranza della minoranza :)
 
Esiste una lunga lista di Gheddafi, ma nessuno se ne accorge. I Nazarbayev, tanto per fare uno dei nomi, vanno bene almeno fino a quando possono essere considerati buoni partner commerciali... Vanno bene con i loro metodi dittatoriali, i soprusi ed i morti, che sommati negli anni sono sicuramente molti di più rispetto a quelli che causano nel momento del crollo. Si accetta di riverirli e di condividere le loro pagliacciate, se non addirittura di organizzargliene alcune per compiacerli. E' tutto OK.
C'è anche qualcosa di profondamente ignobile, ma che evidentemente sfugge a noi cittadini dei cosidetti paesi democratici e sviluppati, nei rapidi voltafaccia dei nostri rappresentanti politici, tipo ministri degli esteri. E per rapidità, s'intendono affermazioni radicalmente diverse a distanza di 48 ore, e dalla stessa voce. Loro non hanno ritegno e non si vergognano, mentre noi siamo ben addestrati, adeguandoci rapidamente a questi "testacoda". Seguiamo subito diligentemente il dito che ci indica cosa dobbiamo vedere ed iniziamo a tifare, come se un intervento militare avesse le stesse conseguenze di una partita di calcio o di un videogame.
Anzichè porsi la domanda se sia giusto o sbagliato intervenire quando il dittatore di turno è messo alle strette concentrandosi sui motivi "umanitari" indicati dal "dito", varrebbe forse la pena di domandarsi se ciò che sta per accadere non serva invece accumulare crediti nei confronti di chi sostituirà l'interlocutore caduto in disgrazia.
Ma voglio essere cinico e mettere qualche dubbio anche sulla strategia in sè...
Irak 1990, l'intervento in Afghanistan e poi quello in Irak alla caccia di Saddam, con la scusa di inesistenti armi di distruzione di massa (consiglio la visione del film "fair game"). Interventi giustificati con nobili propositi ma di fatto utili solo ad interessi economici di pochi, che però hanno prodotto dissesti sostanziali nell'economia USA, probabilmente anticipando (se non ne sono state addirittura la causa) la crisi economica in cui il mondo si dibatte dal 2008 e le cui conseguenze sono ben lontane dall'essere esaurite. Il buonsenso direbbe che c'è poco da festeggiare e molto di cui preoccuparsi.
:icon_rolleyes:
 
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