Prezzo derivatori

Grazie della risposta Flash e scusa per il mio ritardo.

Quindi dice che non vale la pena provarli?
 
Grazie della risposta Flash e scusa per il mio ritardo.

Quindi dice che non vale la pena provarli?
Dico che sarebbe il caso di reperire le caratteristiche tecniche, sperare che siano veritiere ed infine acquistarne un paio per fare le prove del caso con uno strumento.
In buona sostanza mi sembra la classica situazione da "chi più spende, meno spende" e di conseguenza mi affiderei a prodotti di fascia superiore.
Per farti un esempio, recentemente ho progettato un impianto che richiedeva 120 tra partitori e derivatori e non ho pensato nemmeno da lontano di impiegare prodotti "ignoti" e mii sono affidato ai soliti marchi ultra-sperimentati.
Se, viceversa ti servono 2-3 componenti puoi rischiare, al limite butti via 10 euro.
 
Un impianto di distribuzione, non è un bene di consumo, perchè può (anzi, deve) durare decenni.
Ha senso speculare su dispositivi (e cavi) il cui costo va spalmato (ammortizzato) su 30 anni?
:icon_rolleyes:
 
Non per fare l'avvocato del diavolo, ma il marchio non è certo sconosciuto, c'è pure una apposita sezione nel forum. L'azienda non è certo l'ultima arrivata, magari lo è su questi prodotti in particolare. Mancano i dati tecnici, e questo non è bene, ma se vogliamo essere maliziosi questi derivatori sono IDENTICI in tutto a quelli di altre marche più che note. Se avete ancora l'illusione che qualcuno costruisca in Europa e non rimarchi semplicemente lo stesso prodotto.....mi dispiace aver rotto l'incanto!
 
Prodotti made in Italy od in Eu ce ne sono pochi e sono decenni che quasi tutto è prodotto dove la manodopera costa niente... ma non tutto ciò che appare uguale esternamente lo è anche internamente, come a dire che se sono la ditta X e pretendo una certa qualità, il prodotto fatto in Cina è comunque valido e le failures molto rare.
Devi sapere elettt, come funziona....
Se ho bisogno di un certo dispositivo, il mio corrispondente asiatico "lancia" una sorta di bando a n-aziendine del Guandong. Dopo un po', mi fanno vedere il risultato ed io sceglierò il prodotto che mi sembra più confacente alle mie richieste.
Nessuno mi chiederà soldi per il prototipo, ma tutte quelle aziendine del Guandong, attraverso vari brookers, andranno poi a proporre un oggetto simile al mio a "dogs and pigs".
L'oggetto sembrerà identico, ma se anzichè un'azienda storica con tanto di laboratori (che testa e fa assistenza), verrà invece commercializzato dal solito bottegaio con ufficio, che nemmeno vedrà il prodotto, è assai probabile che le caratteristiche, la qualità di produzione, l'affidabilità e l'incidenza dei guasti saranno tutt'altri.
Ergo, pur sapendo benissimo da dove arriva una scatoletta, apparentemente identica ad un'altra, ci penserei due ( anche tre volte) prima di usare quella anonima o con un marchio di fantasia, che corrisponde ad un'azienda senza altra sede che un ufficio od un magazzino.

PS Non sto parlando per sentito dire... ma per esperienza diretta.
 
Non per fare l'avvocato del diavolo, ma il marchio non è certo sconosciuto, c'è pure una apposita sezione nel forum. L'azienda non è certo l'ultima arrivata, magari lo è su questi prodotti in particolare. Mancano i dati tecnici, e questo non è bene, ma se vogliamo essere maliziosi questi derivatori sono IDENTICI in tutto a quelli di altre marche più che note. Se avete ancora l'illusione che qualcuno costruisca in Europa e non rimarchi semplicemente lo stesso prodotto.....mi dispiace aver rotto l'incanto!
Non hai rotto alcun incanto, anzi hai condiviso, in parte, il ragionamento.
Ho premesso che provandoli strumentalmente si possono capirne le caratteristiche e dargli una valutazione.
In un vecchio thread avevo postato un confronto tra partitori fracarro, auriga e... evology (marchio da brico center).
Guarda nel contesto "separazione tra le uscite" nella colonna di destra (quella di sinistra serviva a dimostrare che senza resistenza, il partitore va "in palla".
http://imageshack.us/photo/my-images/833/partitori3.png/
Il partitore evology si è rivelato il migliore fra i tre.
Ciò nonostante non andrei a rifornirmi di materiali in un "brico".
 
Non lo metto in dubbio, dico solo che la procedura che hai descritto vale per tutte le aziende, siano Mvision o altre, e pure io te lo dico sia perchè mi è stato spiegato (non dico da chi altrimenti si capisce a che marchio mi riferisco) come importano dalla Cina e come funziona (non funziona) il reso del difettato, sia per esperienza diretta con del cavo coassiale, marchiato come ...meglio di no, ma in realtà importato. e guarda caso, con lo stesso identico difetto (dielettrico leggermente fuso con il conduttore) della cinesata da 15 centesimi a metro. In pratica ho pagato più del doppio lo stesso identico prodotto!!!
Se vogliamo fare una prova decisiva, io ci metto volentieri un paio di derivatori a perdere, ho tra le mani fracarro e Emme Esse, li misuro e poi li sego e vediamo cosa c'è dentro. Qualche volontario fa la stessa cosa con gli Mvision e vediamo la differenza....butto una quindicina di euro, ma sono certo che non troveremo alcuna differenza.

Ehm, mi riferivo ovviamente al post di Tuner
 
Il reso del difettato non esiste (che fai rispedisci in Cina e spendi anche per farlo buttare la?)
Funziona che se sei uno importante, il cinesino ti rispedisce tutto il lotto a sue spese, se invece sei un pinco pallo od un'azienda commerciale (targhetta sula porta, quando va bene), rifili il lotto a qualcuno (i Brico sono l'ideale).


e come funziona (non funziona) il reso del difettato,r
 
Se vogliamo fare una prova decisiva, io ci metto volentieri un paio di derivatori a perdere, ho tra le mani fracarro e Emme Esse, li misuro e poi li sego e vediamo cosa c'è dentro. Qualche volontario fa la stessa cosa con gli Mvision e vediamo la differenza....butto una quindicina di euro, ma sono certo che non troveremo alcuna differenza
Purtroppo io non ho strumentazione e non posso raccogliere il guanto di sfida. Sarebbe bello lo facesse qualcuno.

Quasi quasi, però, ne copro qualcuno e lo monto in prova sul mio impianto.
 
Purtroppo io non ho strumentazione e non posso raccogliere il guanto di sfida. Sarebbe bello lo facesse qualcuno.

Quasi quasi, però, ne copro qualcuno e lo monto in prova sul mio impianto.
Lo farei volentieri ma non faccio acquisti on-line ed i rivenditori a cui, di solito, mi affido, non vendono quel marchio.
 
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