Andremales
DIGITAL-FORUM SPECIAL GUEST
- Registrato
- 18 Febbraio 2002
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visto il clima Ferragostano che induce al c a z zeggio, e l'analoga (bella) iniziativa sulla lingua italiana lanciata dai colleghi/amici di AVmagazine, proporrei una sorta di thread/ricerca (non ancora a livello di sondaggio, poi vedremo) sui modi di comportarsi che si vanno via via perdendo o -comunque- se ne sta perdendo il significato.
Mi piacerebbe che ognuno di voi indicasse un comportamento insegnato dai genitori, dai nonni, un gesto di "buona educazione", cercando -se possibile- di spiegarne la motivazione o le origini.
E' ovvio che questo thread sarà più divertente e culturalmente stimolante se si riescono a recuperare antichi comportamenti le cui origini si perdono nel tempo.
Comincio io con due comportamenti che mi hanno sempre incuriosito, e che -Googlando un po' (ecco che i colleghi di AVMagazine mi bastonerebbero
) - sono riuscito a spiegare:
-) non rovesciare il pane sulla tavola.
Io sapevo che questo era considerato maleducazione in quanto spiegabile come gesto di disprezzo verso l'alimento "principe" per eccellenza. In realtà vi sono anche altre spiegazioni: da quella dell'"obolo" al Boia nei tempi di Carlo VII (leggi qua), a quella del gesto blasfemo nei confronti della croce (la croce spesso incisa sul pane, qua).
-) non versare da bere "alla rovescia" (con il dorso della mano verso il tavolo, detto "alla traditora")
Pare che questo gesto, segno di disprezzo verso il commensale a cui si sta servendo da bere, derivi dalla "simpatica" usanza nel '500 di avvelenare i commensali (qua, pagina 3). Con il gesto siffatto, era facile riuscire a versare il veleno dal castone, una scatoletta nascosta sotto la pietra dell'anello.
Mi piacerebbe che ognuno di voi indicasse un comportamento insegnato dai genitori, dai nonni, un gesto di "buona educazione", cercando -se possibile- di spiegarne la motivazione o le origini.
E' ovvio che questo thread sarà più divertente e culturalmente stimolante se si riescono a recuperare antichi comportamenti le cui origini si perdono nel tempo.
Comincio io con due comportamenti che mi hanno sempre incuriosito, e che -Googlando un po' (ecco che i colleghi di AVMagazine mi bastonerebbero
) - sono riuscito a spiegare:-) non rovesciare il pane sulla tavola.
Io sapevo che questo era considerato maleducazione in quanto spiegabile come gesto di disprezzo verso l'alimento "principe" per eccellenza. In realtà vi sono anche altre spiegazioni: da quella dell'"obolo" al Boia nei tempi di Carlo VII (leggi qua), a quella del gesto blasfemo nei confronti della croce (la croce spesso incisa sul pane, qua).
-) non versare da bere "alla rovescia" (con il dorso della mano verso il tavolo, detto "alla traditora")
Pare che questo gesto, segno di disprezzo verso il commensale a cui si sta servendo da bere, derivi dalla "simpatica" usanza nel '500 di avvelenare i commensali (qua, pagina 3). Con il gesto siffatto, era facile riuscire a versare il veleno dal castone, una scatoletta nascosta sotto la pietra dell'anello.
