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"sesto senso" e "The Others": quando la prospettiva tra realtà parallele si ribalta

Andremales

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18 Febbraio 2002
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"sesto senso" e "The Others": quando la prospettiva tra realtà parallele si ribalta

un critico cinematografico ha detto che, dopo l'uscita del film di Shimalayan, il cinema può dividersi in "prima" e "dopo" il "sesto senso", come se tale film rappresentasse una sorta di spartiacque nel meccanismo narrativo del cinema di fantasia.
The Others si incanala perfettamente nel filone, richiamandone lo stesso meccanismo.
Per capire di cosa si sta parlando (spoiler, per chi non lo ha visto !) il meccanismo narrativo va avanti dal punto di vista del non-umano: è il fantasma (o il morto) che fa da protagonista, e sono gli umani ad essere gli "intrusi". Ma questo lo si scopre solo alla fine, quando lo spettatore -dopo aver preso le parti del protagonista lungo tutto il film- rimane col un senso di inquetudine dovuto all'immedesimarsi col non-vivo (e quindi, inconsciamente, trovandosi alla fine dalla parte naturalmente sbagliata).
Cosa ne pensate ? A voi pareri, riflessioni, richiami ed accostamenti.
;)
 
Che dire, sono ottimi e - almeno secondo il mio modesto parere - non avrebbero di certo sfigurato nella lista dei candidati agli Oscar come miglior film. Vi ricordate, ad esempio, i film nominati nel 2001? Chocolat, La tigre e il dragone, Erin Brockovich, Traffic e Il gladiatore: ditemi se non ci stava anche la perla di Amenábar!
Ritornando in tema, questi due film mi riportano sempre in mente il soggetto delle "identità sbagliate" o lo "scambio di persona" presenti nei film di Hitchcock, come in Rebecca, Psyco o L'ombra del dubbio. Chissà se Shimalayan e Amenábar hanno preso effettivamente spunto da questo :)
 
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MyBlueEyes ha scritto:
Che dire, sono ottimi e - almeno secondo il mio modesto parere - non avrebbero di certo sfigurato nella lista dei candidati agli Oscar come miglior film. Vi ricordate, ad esempio, i film nominati nel 2001? Chocolat, La tigre e il dragone, Erin Brockovich, Traffic e Il gladiatore: ditemi se non ci stava anche la perla di Amenábar!

Nel 2000 Il Sesto Senso è stato nominato ;)
 
"Il Sesto Senso" vinse l'oscar per la miglior sceneggiatura originale o sbaglio?
 
QUI c'è tutto sui riconoscimenti a "Il Sesto Senso" (in sintesi, 6 nominations e nessuna vittoria agli Oscar, 2 nominations e nessuna vittoria ai Golden Globes e un premio "minore" al festival di Cannes nelle manifestazioni più importanti)...
QUI invece c'è tutto sui riconoscimenti per "The Others" (nessuna nomination agli Oscar, una Nomination non vincente ai Golden Globes nei "festival" principali)...

p.s. la grafia corretta del regista de "Il Sesto Senso" è Shyamalan...;)

p.p.s. effettivamente vedere le cose da una prospettiva opposta a quella "naturale" lascia un certo senso di sbigottimento e inquietudine, quasi come se si fosse vissuta per un po' un'altra vita (se non in certi casi addirittura "la vita di un altro")...
 
ANDREMALES ha scritto:
un critico cinematografico ha detto che, dopo l'uscita del film di Shimalayan, il cinema può dividersi in "prima" e "dopo" il "sesto senso", come se tale film rappresentasse una sorta di spartiacque nel meccanismo narrativo del cinema di fantasia.
The Others si incanala perfettamente nel filone, richiamandone lo stesso meccanismo.
Per capire di cosa si sta parlando (spoiler, per chi non lo ha visto !) il meccanismo narrativo va avanti dal punto di vista del non-umano: è il fantasma (o il morto) che fa da protagonista, e sono gli umani ad essere gli "intrusi". Ma questo lo si scopre solo alla fine, quando lo spettatore -dopo aver preso le parti del protagonista lungo tutto il film- rimane col un senso di inquetudine dovuto all'immedesimarsi col non-vivo (e quindi, inconsciamente, trovandosi alla fine dalla parte naturalmente sbagliata).
Cosa ne pensate ? A voi pareri, riflessioni, richiami ed accostamenti.
;)

Che è meglio che il critico in questione studi un po' più a fondo la letteratura fantastica prima di dire che una pellicola ha cambiato la cinematografia fantastica introducendo la "novità" del punto di vista capovolto.

Il racconto breve La sentinella di Fredric Brown - davvero mostruosamente famoso tra chi si occupa del fantastico in generale, un classico che più classico non si può - usa lo stesso identico espediente del punto di vista capovolto ed è degli anni '50.

Ma volendo andare ancora più indietro nel tempo e pur rimanendo nella cinematografia, L'uomo invisibile, pellicola diretta da James Whale, utilizza il punto di vista capovolto ed è del 1933, oltre a essere basata su un romanzo classico di H.G. Wells del 1881.

Ah, sì, il punto di vista capovolto è proprio una novità introdotta dallo spartiacque "Il sesto senso"... :icon_rolleyes:

Voto al critico per la conoscenza della materia di cui parla: 4, d'incoraggiamento. :D

Edit: comunque "Il sesto senso" era bellino come "cinema di fantasia"
 
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Saluto MyBlueEyes che mi ha "svelato" l' esistenza di queste discussioni e ne approfitto solo per dire che a mio avviso i film "spartiacque" della storia del cinema sono ben altri-con tutto il rispetto per altri film qui citati:
2001 Odissea nello spazio
Quarto Potere
e più indietro nel tempo Cabiria del nostro Giovanni Pastrone e i discussi (e discutibili ancora sotto certi aspetti )Nascita di Una Nazione e Intolerance di D.W. Griffith -questi i film che hanno veramente "sconvolto" a livello tecnico/stilistico la cinematogafia mondiale.Ce noi sono altri molto importanti ovviamente (mi viene in mente lo "stile" di Bresson Herzog e altri talentuosi registi che hanno cercato veramente di stravolgere il modo di fare cinema "alle radici") per quanto riguarda il film in questione mi è sembrata a suo tempo (nonostante il "goffo" e simpatico Bruce Willis) un gradevole tentativo più o meno riuscito -ma che si pùo vedere una sola volta :D a differenza dei film sopracitati a mio avviso.The Others bel film -e con una buona fotografia se ben ricordo.La Kidman come attrice mi ha sempre suscitato sentimenti "contrastanti" devo dire però..
Saluto e ringrazio per le "colte citazioni" Maxicono (splendido Shutter Island,anche se troppo "esercizio di stile" -e lo dice un grande estimatore di Scorsese eh...) e Rogue (complimenti se hai visto L' Uomo Invisibile,speriamo solo tu non abbia visto anche qualche "pessimo remake" recente -e "indecente" - di quel coraggioso film..:D )
Come film con "punto di vista ribaltato" -ma non con realtà parallele" :D -personalmente consiglio i primi che mi vengono in mente -tra i miei preferiti
Au Hasard Balthazar -di Robert Bresson
Il Terzo Uomo -Carol Reed
L' Enigma di Kaspar Hauser-Werner Herzog
sono film "vecchiotti" e "difficili" -ma meritano sicuramente di essere visti (e rivisti) ciao a tutti ;)
 
Quanti spunti interessanti che stanno nascendo :)

MasterBlaster78 ha scritto:
Come film con "punto di vista ribaltato" -ma non con realtà parallele" :D -personalmente consiglio i primi che mi vengono in mente -tra i miei preferiti
Au Hasard Balthazar -di Robert Bresson
Il Terzo Uomo -Carol Reed
L' Enigma di Kaspar Hauser-Werner Herzog
Ti ringrazio per il tuo contributo! Mi è venuto in mente un altro film con punto di vista ribaltato, o qualcosa sui generis, che tra l'altro è anche tra i miei preferiti: L'esercito delle dodici scimmie.
 
più che altro paradossi temporali direi. Mi piace quando Pitt fa il fuori di testa. :)

@master
ti ringrazio di quel "colte citazioni", ma sono più uno che parla come mangia. :)
Ciao
 
L_Rogue ha scritto:
Che è meglio che il critico in questione studi un po' più a fondo la letteratura fantastica prima di dire che una pellicola ha cambiato la cinematografia fantastica introducendo la "novità" del punto di vista capovolto.

Il racconto breve La sentinella di Fredric Brown - davvero mostruosamente famoso tra chi si occupa del fantastico in generale, un classico che più classico non si può - usa lo stesso identico espediente del punto di vista capovolto ed è degli anni '50.

Ma volendo andare ancora più indietro nel tempo e pur rimanendo nella cinematografia, L'uomo invisibile, pellicola diretta da James Whale, utilizza il punto di vista capovolto ed è del 1933, oltre a essere basata su un romanzo classico di H.G. Wells del 1881.

Ah, sì, il punto di vista capovolto è proprio una novità introdotta dallo spartiacque "Il sesto senso"... :icon_rolleyes:

L_Rogue,
qua si parla di cinema, ovviamente. La letteratura fantastica è tutto un altro paio di maniche. Recupererò sicuramente "l'uomo invisibile" originale (probabilmente da piccolo lo avrò visto), poichè non mi ricordo il punto di vista invertito - ma le intenzioni "di quel critico" (che non rivelerò neanche sotto tortura :D ) erano ben altre: dire che -sempre parer suo- tutto è possibile, a livello narrativo, dopo il "sesto senso".

Anche io sono d'accordo con MasterBlaster col fatto che Shutter Island sia risultato troppo formale e di stile. Nulla a che vedere con un film realmente ispirato.
 
MyBlueEyes ha scritto:
Rogue, lo sai che forse devo averlo visto L'uomo invisibile? Ero piccola e mi terrorizzò un po'. Devo assolutamente rivederlo ;)

Ci sono anche remake moderni, come del resto per L'Uomo-lupo e altri classici horror e di fantascienza, ma l'originale con gli effetti speciali dell'epoca è bellissimo. Per esempio la testa invisibile senza bende, ma con gli occhiali da sole sospesi nel nulla deve aver messo a dura prova la razionalità degli spettatori del 1933, un po' come L'arrivo del treno alla stazione degli esordi cinematografici.

A proposito dell'arrivo del treno, mi è appena tornata in mente una scena di Paolo Villaggio in viaggio nel tempo che grida al pubblico del cinema "Ma non vedete che è tutto finto!" e il treno che esce dallo schermo e lo travolge alla "Fantozzi". :D

ANDREMALES ha scritto:
L_Rogue,
qua si parla di cinema, ovviamente. La letteratura fantastica è tutto un altro paio di maniche. Recupererò sicuramente "l'uomo invisibile" originale (probabilmente da piccolo lo avrò visto), poichè non mi ricordo il punto di vista invertito - ma le intenzioni "di quel critico" (che non rivelerò neanche sotto tortura :D ) erano ben altre: dire che -sempre parer suo- tutto è possibile, a livello narrativo, dopo il "sesto senso".

E' impossibile separare, IMO, la letteratura fantastica dalla cinematografia fantastica, per due ordini di ragioni:

1) spessissimo la cinematografia fantastica è basata sulla trasposizione della letteratura fantastica (es: 2001 Odissea nello Spazio, L'Esorcista, Dracula, Frankenstein, La guerra dei mondi, La macchina del tempo, Minority Report, Blade Runner, Io, robot, Il pianeta delle scimmie, il già citato Uomo Invisibile, i più recenti Il Signore degli Anelli, Harry Potter e Le Cronache di Narnia, scegliete-un-film-horror-a-caso-tratto-dai-romanzi-di-Stephen-King...);

2) le sceneggiature cinematografiche fantastiche originali sono narrativa fantastica, che utilizza gli stessi espedienti narrativi, limitati però, nella forma iniziale della sceneggiatura, dal mezzo espressivo finale a cui è destinata, cioè il film. Quindi: maggiore dettaglio ai dialoghi e minore alle descrizioni delle transizioni, ma la scrittura è scrittura.

E' proprio dal punto di vista narrativo che non si può sostenere che "Il sesto senso" sia uno spartiacque o particolarmente originale, in quanto ci sono precedenti narrativi anche molto risalenti nel tempo. Parliamo di oltre un secolo prima...

Al massimo, si può discutere sull'originalità della realizzazione cinematografica delle sceneggiature, ma anche lì non mi sembra che Il sesto senso sia particolarmente innovativo.

Star wars, per esempio, prende uno spunto narrativo (Le guerre interplanetarie e le molte razze diverse) presente in letteratura fin dagli esordi del John Carter di H.G. Wells, ma lo propone in maniera straordinaria, rende vivo e reale per il pubblico ciò che prima era solo su carta e nella testa degli scrittori/sceneggiatori.

Da questo punto di vista, prima del film citato dal critico, andiamo a vedere in ambito di cinema horror il lavoro di Romero o Argento o di Artisti veri con la a maiuscola, come il regista Friedrich Wilhelm Murnau e il suo Nosferatu.

Non voglio prendermela col critico in questione, ma essendo la letteratura e la cinematografia fantastiche due delle mie più grandi passioni, definirei ciò che ha affermato come piuttosto miope e legato alla stretta attualità cinematografica, anche se, usando una fraseologia schietta delle mie parti, avrei potuto anche dire che ha scritto una bella boiata. :D
 
non mi è piaciuto. Non all'altezza dei due del thread.
E comunque l'originalità dei due secondo me risiede nel particolare punto di vista del protagonista, defunto, e non cosciente di esserlo, ovviamente raccontati in maniera stilisticamente eccellente. Per "il sesto senso", poi, alcune invenzioni sceniche rendono assolutemente incredibile il capovolgimento prospettico. Una delle scene è questa, in cui Bruce Willis sembra interagire con la madre del protagonista (come se fossero impegnati in una discussione qualunque) prima dell'entrata in scena del ragazzo.
 
Concordo pienamente con te. Mi sono sentita in dovere di citarlo visto che non è poi facile trovare film che seguono questo filo. Devo però ammettere che il film offre davvero molti virtuosismi di montaggio ed editing che, purtroppo, non riescono a colmare il gap con gli altri due.
 
MyBlueEyes ha scritto:
Una trama simile ai film già citati è Stay, con Naomi Watts e Ewan McGregor. Preferisco i primi :)

Se cominciamo a guardare tutti i rifacimenti di pellicole anzianotte o meno che fanno a Hollywood, con adattamenti e ammodernamenti, c'è da mettersi le mani nei capelli. ;)

Per non parlare di quando acquistano i diritti stranieri (Tipo Nikita e Da grande) e li rifanno con ambientazione e attori americani.

Fanno venire i brividi, alle volte. :eusa_whistle:
 
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