devo essere sincero... a me "super 8" non è proprio piaciuto, e l'ho anche visto al cinema.
tra i pochi film di jjabrams è sicuramente il peggiore, sarà che mi aspettavo il capolavoro, per come era stato presentato, invece l'ho trovato veramente lento e a tratti sconclusionato.
avendo visto tutta la serie "lost", essendomi piaciuto non poco l'ultimo "star trek" e avendo apprezzato l'idea, la realizzazione e la velocità di "cloverfield" mi aspettavo di vedere qualcosa di originale, veloce e innovativo.
l'idea seppur vista e rivista prometteva bene, pareva essere un "incontri ravvicinati del 3° tipo" ed "et" messi insieme, invece il film è proprio povero.
anche le emozioni "spielberghiane" non si sentono e vengono poco alla luce nel finale... insomma difficilmente lo rivedrò.
una considerazione su spielberg del tutto personale

, considerando che se n'è parlato.
spielberg si divide in due:
1)il regista tecnico;
2)il racconta storie;
sul primo punto nulla da dire... non ho ancora visto nulla al pari della regia di "salvate il soldato ryan", un capolavoro di tecnica narrativa e di emozioni VISIVE (occhio!!! non parlo della storia e della sceneggiatura che è a tratti inverosimile, ma delle singole scene estratte dal contesto)...
sul secondo punto sono d'accordo con Chihuahua... sono cresciuto con i film di spielberg e del gruppo della amblin entertainment (sono nato alla metà degli anni '70) con quel buonismo classico "spielberghiano", che andava bene, imho, negli anni '70-'80, quando in pochi sapevano cos'era l'america e poche persone si affacciavano fuori dai propri confini per guardare cosa c'era aldilà (l'america era un sogno per chiunque e molte volte i film facevano sognare). oggi l'america è "tante cose", per molti versi è ancora un sogno, anche se ci sono stato un po' di volte in lungo e largo, ma è anche quella della prima pagina di tutti i giornali di oggi.