Buongiorno,
sono un nuovo iscritto e questo è il mio primo messaggio. Ho letto molti dei topic messi in evidenza per migliorare le mie conoscenze in materia di antenne e distribuzione del segnale, e faccio i complimenti agli autori perchè sono riuscito a chiarire molti miei dubbi.
Il motivo di questo mio topic è per chiedere un parere circa l'impianto del mio condominio che recentemente ha subito un intervento a seguito della rottura del centralino di amplificazione.
Descrizione dell'impianto:
- Zona Avellino città, ripetitore Montevergine ben visibile dal tetto dell'edificio e senza nessun ostacolo con una distanza di 6-8 km.
- Edificio di 5 piani con 4 appartamenti per edificio e 2 prese per appartamento, anche se queste ultime in alcuni casi sono aumentate a seguito di ristrutturazioni private. Le antenne sono una Cober Tecnology 60.001.F per la banda UHF e una Galaxy Logaritmica GLXDT16HD-345/I per la banda VHF.
- Le antenne sono sistemate sul tetto e dopo 5 metri di cavo viene raggiunto il centralino nel sottotetto. Il centralino è un CBVICKY HC51V, cinque ingressi BI-BIII-BIV-BV-UHF e amplificazione separata per le bande. Guadagno max di 40dB in VHF e 42 in UHF e livello di uscita VHF 119 dBmicroVolt e 121 dBmicroVolt.
- La distribuzione prevede un partitore all'uscita del centralino della CBVICKY a 6 uscite di cui una chiusa con carico da 75ohm, dalle altre 5 uscite partono le calate ai 5 piani, per ogni piano ci sono 3 metri di cavo.
- Ad ogni piano la calata va in un partitore Fracarro PP14 che distribuisce il segnale ad ogni appartamento.
L'intervento recente è consistito nella sostituzione del centralino Fracarro MBX7750 che si era bruciato nell'alimentatore e la sostituzione delle antenne ossidate, soprattutto quella UHF, dei cavi dalle antenne al centralino e della installazione del partitore a 6 uscite. Nel precedente intervento di 3 anni fa per l'installazione del centralino Fracarro fatto da un elettricista quest'ultimo aveva eliminato il partitore fracarro PP6 pensando bene di unire i fili delle calate come si procede con i cavi elettrici
L'antennista attuale è stato chiamato dall'amministratore io però l'ho seguito nella installazione e avevo anche fatto delle richieste specifiche che però, come nella migliore tradizione, sono state disattese. Avevo chiesto delle antenne Fracarro ma poichè l'antennista è anche rivenditore e non tratta questa marca ha messo quelle che ho citato sopra. Tra le due la scelta della VHF è quella che mi piace meno in quanto a messo una logaritmica a larga banda VHF+UHF che inserendola nell'ingresso della BIII del centralino viene filtrata. Secondo me era meglio una larga banda III.
Premetto che ora la televisione si vede bene su ogni canale anche gli HD e per tutti ho un segnale con potenza 100 e qualità 100, anche se per avere questo risultato mi son dovuto regolare da solo l'amplificazione in quanto "l'antennista" aveva lasciato le regolazioni di base del centralino sostenendo che andavano di sicuro bene, invece molti canali non si vedevano e altri erano disturbati in quanto il segnale era troppo forte ed il decoder andava in saturazione. Abbassando opportunamente l'amplificazione sono riuscito ad ottenere un ottimo segnale.
Ora, le mie domande riguardano il bilanciamento dell'impianto almeno per quanto riguarda la distribuzione ai piani, in quanto internamente agli appartamenti ognuno dovrebbe gestire il segnale nella maniera opportuna.
Attualmente considerando il PP6, i 3 metri di cavo a piano e i PP14 a piano dovrei avere questa attenuazione per i cinque piani:
- 5° 19,6 dB
- 4° 20,2 dB
- 3° 20,8 dB
- 2° 21,4 dB
- 1° 22,0 dB
con un sbilanciamento di 2,4 dB, deteminato tutto dalla differente lunghezza delle calate
Se invece sostituissi i PP14 ai vai piani con dei derivatori a quattro uscite con la passante terminata con resistenza, potrei avere questa situazione:
- 5° 26,6 dB (derivatore 14dB)
- 4° 27,2 dB (derivatore 14dB)
- 3° 27,8 dB (derivatore 14dB)
- 2° 26,4 dB (derivatore 12dB)
- 1° 27,0 dB (derivatore 12dB)
con uno sbilanciamento di 2,2dB. In questo caso non miglioro il bilanciamento però avrei le linee agli appartamenti maggiormente separate ed eviterei anche passaggio di corrente dagli appartamenti al centralino come avviene attualmente. Considerando che non si conosce cosa possano fare negli appartamenti, un maggiore isolamento dovrebbe essere un beneficio per l'impianto comune. La distribuzione originale fatta dal costruttore negli appartementi prevede che le due linee siano ricavate semplicemente attacando i due cavi delle prese dirette a quello che arriva dal piano semplicemente unendo i fili intrecciandoli. Poichè ci sono ancora appartamenti la cui distribuzione non è stata aggiornata un migliore isolamento degli appartamenti dovrebbe giovare. Io, personalmente tempo fa sostitui i cavi partendo dall'uscita del partitore del piano ed utilizzando internamente un derivatore da 10 dB per le due prese dirette, ovviamente terminando la passante con il carico da 75ohm.
Ultima domanda conviene chiudere con una resistenza gli ingressi del centralino non utilizzati come pure l'uscita test?
Mi scuso per essere stato prolisso ma volevo fornire un chiaro quadro della sistuazione.
Grazie a tutti quelli che vorranno darmi un loro parere.
Maurizio
sono un nuovo iscritto e questo è il mio primo messaggio. Ho letto molti dei topic messi in evidenza per migliorare le mie conoscenze in materia di antenne e distribuzione del segnale, e faccio i complimenti agli autori perchè sono riuscito a chiarire molti miei dubbi.
Il motivo di questo mio topic è per chiedere un parere circa l'impianto del mio condominio che recentemente ha subito un intervento a seguito della rottura del centralino di amplificazione.
Descrizione dell'impianto:
- Zona Avellino città, ripetitore Montevergine ben visibile dal tetto dell'edificio e senza nessun ostacolo con una distanza di 6-8 km.
- Edificio di 5 piani con 4 appartamenti per edificio e 2 prese per appartamento, anche se queste ultime in alcuni casi sono aumentate a seguito di ristrutturazioni private. Le antenne sono una Cober Tecnology 60.001.F per la banda UHF e una Galaxy Logaritmica GLXDT16HD-345/I per la banda VHF.
- Le antenne sono sistemate sul tetto e dopo 5 metri di cavo viene raggiunto il centralino nel sottotetto. Il centralino è un CBVICKY HC51V, cinque ingressi BI-BIII-BIV-BV-UHF e amplificazione separata per le bande. Guadagno max di 40dB in VHF e 42 in UHF e livello di uscita VHF 119 dBmicroVolt e 121 dBmicroVolt.
- La distribuzione prevede un partitore all'uscita del centralino della CBVICKY a 6 uscite di cui una chiusa con carico da 75ohm, dalle altre 5 uscite partono le calate ai 5 piani, per ogni piano ci sono 3 metri di cavo.
- Ad ogni piano la calata va in un partitore Fracarro PP14 che distribuisce il segnale ad ogni appartamento.
L'intervento recente è consistito nella sostituzione del centralino Fracarro MBX7750 che si era bruciato nell'alimentatore e la sostituzione delle antenne ossidate, soprattutto quella UHF, dei cavi dalle antenne al centralino e della installazione del partitore a 6 uscite. Nel precedente intervento di 3 anni fa per l'installazione del centralino Fracarro fatto da un elettricista quest'ultimo aveva eliminato il partitore fracarro PP6 pensando bene di unire i fili delle calate come si procede con i cavi elettrici
L'antennista attuale è stato chiamato dall'amministratore io però l'ho seguito nella installazione e avevo anche fatto delle richieste specifiche che però, come nella migliore tradizione, sono state disattese. Avevo chiesto delle antenne Fracarro ma poichè l'antennista è anche rivenditore e non tratta questa marca ha messo quelle che ho citato sopra. Tra le due la scelta della VHF è quella che mi piace meno in quanto a messo una logaritmica a larga banda VHF+UHF che inserendola nell'ingresso della BIII del centralino viene filtrata. Secondo me era meglio una larga banda III.
Premetto che ora la televisione si vede bene su ogni canale anche gli HD e per tutti ho un segnale con potenza 100 e qualità 100, anche se per avere questo risultato mi son dovuto regolare da solo l'amplificazione in quanto "l'antennista" aveva lasciato le regolazioni di base del centralino sostenendo che andavano di sicuro bene, invece molti canali non si vedevano e altri erano disturbati in quanto il segnale era troppo forte ed il decoder andava in saturazione. Abbassando opportunamente l'amplificazione sono riuscito ad ottenere un ottimo segnale.
Ora, le mie domande riguardano il bilanciamento dell'impianto almeno per quanto riguarda la distribuzione ai piani, in quanto internamente agli appartamenti ognuno dovrebbe gestire il segnale nella maniera opportuna.
Attualmente considerando il PP6, i 3 metri di cavo a piano e i PP14 a piano dovrei avere questa attenuazione per i cinque piani:
- 5° 19,6 dB
- 4° 20,2 dB
- 3° 20,8 dB
- 2° 21,4 dB
- 1° 22,0 dB
con un sbilanciamento di 2,4 dB, deteminato tutto dalla differente lunghezza delle calate
Se invece sostituissi i PP14 ai vai piani con dei derivatori a quattro uscite con la passante terminata con resistenza, potrei avere questa situazione:
- 5° 26,6 dB (derivatore 14dB)
- 4° 27,2 dB (derivatore 14dB)
- 3° 27,8 dB (derivatore 14dB)
- 2° 26,4 dB (derivatore 12dB)
- 1° 27,0 dB (derivatore 12dB)
con uno sbilanciamento di 2,2dB. In questo caso non miglioro il bilanciamento però avrei le linee agli appartamenti maggiormente separate ed eviterei anche passaggio di corrente dagli appartamenti al centralino come avviene attualmente. Considerando che non si conosce cosa possano fare negli appartamenti, un maggiore isolamento dovrebbe essere un beneficio per l'impianto comune. La distribuzione originale fatta dal costruttore negli appartementi prevede che le due linee siano ricavate semplicemente attacando i due cavi delle prese dirette a quello che arriva dal piano semplicemente unendo i fili intrecciandoli. Poichè ci sono ancora appartamenti la cui distribuzione non è stata aggiornata un migliore isolamento degli appartamenti dovrebbe giovare. Io, personalmente tempo fa sostitui i cavi partendo dall'uscita del partitore del piano ed utilizzando internamente un derivatore da 10 dB per le due prese dirette, ovviamente terminando la passante con il carico da 75ohm.
Ultima domanda conviene chiudere con una resistenza gli ingressi del centralino non utilizzati come pure l'uscita test?
Mi scuso per essere stato prolisso ma volevo fornire un chiaro quadro della sistuazione.
Grazie a tutti quelli che vorranno darmi un loro parere.
Maurizio