SFN in VHF e T1

a00818

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In un post nella discussione inerente il MUX5 della RAI, Otgtv afferma: "in T1 non possono essere in Sfn", riferendosi ai trasmettitori RAI che emettono in chan11.

Apro questa discussione perchè vorrei capirne la ragione.

Grazie a chi vorrà rispondere.
 
Non è che non possano, è che è meglio di non farlo.
Portata facilmente superiore ai 90Km (dalle postazioni primarie RAI), antenne trasmittenti scarsamente direzionali e fenomeni propagativi assai più frequenti, creerebbero difficoltà (e criticità) difficilmente sormontabili.
(per dirla terra terra, già in UHF l'SFN è.... una rogna)

In un post nella discussione inerente il MUX5 della RAI, Otgtv afferma: "in T1 non possono essere in Sfn", riferendosi ai trasmettitori RAI che emettono in chan11.

Apro questa discussione perchè vorrei capirne la ragione.

Grazie a chi vorrà rispondere.
 
Visto che qua da me esiste già da anni, direi che in via teorica non c'è nessun problema a realizzare una SFN in VHF. A Bologna c'è una televisione privata che trasmette sull'E6 da entrambi i trasmettitori cittadini, mai avuto un problema, tranne un guasto a uno dei due.
Il problema come già scritto è sulle lunghe distanze, perchè la VHF è più soggetta a fenomeni propagativi e variazioni notevoli di livelli (fading). Le distanze in se non sono determinanti, per esempio sempre per rimanere nella mia zona abbiamo Monte Venda che rispetto a Barbiano è fuori intervallo di guardia essendo a più di 67 Km. In effetti all'inizio ci furono problemi su 26-30-40, risolti semplicemente introducendo un ritardo sull'impianto di Barbiano, in modo che tutto rientrasse nell'intervallo di guardia. Ovviamente da qualche parte è finito fuori, mi ricordo che il responsabile CQ di Bologna citava la zona del Lago di Garda, ma la nessuno ha antenne puntate verso di noi.
D'altra parte mi sembra più che ovvio che l'11 sarà in SFN, visto che è già con I.G. 1/4 dove è stato attivato, pur non essendocene la necessità (al momento).
 
Cosa mi sta sfuggendo? Non mi pare che in T2 sia previsto un I.G. inferiore a 1/4 (che poi, al limite, sarebbe 1/2).
Non e' previsto un IG minore di 1/4 , ma è possibile usare una modalità 32K ( circa 32K frequenze) e di conseguenza la distanza massima è circa moltiplicata per 4.
 
Cosa? Dove l'hai sentita questa? Quindi si passerebbe da 67 a 268 Km. semplicemente moltiplicando per 4 le portanti? Allora tanto valeva moltiplicarle per 10.
In tutta sincerita' non mi risultano i 268 Km. (in realta' bisogna ragionare nel dominio del tempo ma e' sempre troppo). E ancor meno mi risulta dipenda dal numero delle portanti, ma dal diverso sistema di correzione errori e diversa modulazione. Magari sbaglio....
 
Parametri T2

Da DVB-T2
la nuova piattaforma di diffusione
della TV digitale terrestre


ing. Vittoria Mignone
ing. Alberto Morello
Rai
Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica
Torino

Pag.:40

I parametri generalmente consigliati sono:
��in ricezione fissa 32K FFT (adatto ad un canale abbastanza statico) con intervallo di guardia 1/128 per reti MFN e da 1/16 fino a 19/128 (532
μs) per reti SFN.
In entrambe i casi la configurazione si completerebbe con la modulazione 256-QAM con code rate 3/5 o 2/3.
Il tutto per una capacità di 36 ÷ 40 Mbit/s per MFN e 29 ÷ 38 Mbit/s per SFN.

http://www.crit.rai.it/eletel/2008-3/83-3.html

un poco di teoria non fa mai male....:badgrin::badgrin::badgrin:
 
Appunto, 532 µs fanno 161 Km, altrochè 4 volte. Velocità della luce 300000 Km al secondo, 300 metri in 1 µs, 3,3 (periodico) µs al Km.

Guarda che lo conosco pure io quel documento, e non solo quello.

E' vero che passando da 8K a 32K la durata del simbolo (symbol time) passa da 896 µs a 3584 µs (4 volte) ma è altrettanto vero che poi arrivi al massimo a 19/128 di quel tempo, cioè circa 0.15 volte, 532 µs.
 
Ultima modifica:
Guarda che l'hai riportato tu il fatto del 532 µs, mica io. Adesso cosa ti inventi? Se scrivono da 1/16 a 19/128, vuol dire che quelle sono le opzioni utilizzabili. Poi scusa, se non utilizzi 32K il symbol time diminuisce, quindi non ci siamo lo stesso.
Già che ci sono, vedi di essere un po più educato, non sono qua per farmi sfottere da te, oltretutto quando non hai proprio nulla da sfottere.

PS: con 16K G.I. 1/4 arrivi a 135 Km.
 
Ultima modifica:
Non voglio entrare nel merito, ma permettetemi che dato il titolo del TD, tutta questa disquisizione teorica sulle possibilità del T2 in VHF mi sembra proprio fuori luogo.
(se ne riparlerà a regime, una volta terminata la fase sperimentale... con ogni probabilità, sbattendo il muso, riguardo l'SFN, con problematiche simili a quelle che da il T1)
 
(se ne riparlerà a regime, una volta terminata la fase sperimentale... con ogni probabilità, sbattendo il muso, riguardo l'SFN, con problematiche simili a quelle che da il T1)

E' si!...la sensazione e' proprio quella, ma non e' tutta colpa sua, ci sara' sicuramente chi abusera' delle sue peculiarita', come avviene adesso con il T1, nel senso che l'ingordigia di veicolare canali di certi operatori impone modulazioni non adatte, o per lo meno non consgliate a detta degli esperti per una rete SFN, come la 64QAM 5/6.....staremo a vedere ;)
 
Non è fattibile se non in ambito strettamente locale. I segnali si accavallano e viaggiano troppo. Ora l'esempio di Di.Tv (Barbiano + Castel Maggiore) sta in piede perché i due impianti sono a 15 km l'uno dall'altro. Ma già mettere in Sfn Milano con Vedetta sarà impossibile.
Appena c'è un po' di Nebbia i segnali VHF viaggiano (Paganella ricevuta a Salsomaggiore Terme, per esempio sullo 09). Venda è un impianto che non può andare in SFN con niente in banda III (infatti lo 05 è praticamente solo lì e in zone isolate ai margini dell'area di servizio). Poi c'è meno banda disponibile e rischi di fare acrobazie per far stare i contenuti richiesti.
Se fossero andati subito in T2 non avrebbero avuto spettatori (ma tanto è un test...) ma avremmo avuto ben altre possibilità. Compreso veicolare l'intera offerta Rai in un solo mux.
 
Riguardo i problemi di interferenze e di decoders che non gestiscono bene anche negli intervalli di guardia previsti, anche col T2 si sbatterà il muso. I ritardi di fase e di gruppo sono influenzati dal veicolo (segnale analogico) e dalle caratteristiche del mezzo trasmissivo (troposfera). Tutto funziona come in teoria ed è prevedibile correttamente solo se lo scenario concreto è perfettamente identico a quello ipotizzato. In DVB-S od anche in DVB-T con onda diretta c'è una buona aderenza fra teoria e realtà, con soltanto i problemi derivanti dai limiti HW (decoders). Quando l'elissoide di Fresnel è invece intercettato, ovvero nella stragrande maggioranza dei casi di collegamento terrestre, l'unica vera soluzione è che gli impianti riceventi vengano progettati come se i segnali fossero MFN.
 
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