Futuro: auto elettrica ? auto ibrida ? ancora a benzina ? I diesel che fine fanno ?

Ti posso garantire che se lui e' (mi sembra di aver capito) Milano centro, muoversi con l' auto e' veramente un problema.
Secondo me le auto in città dovrebbero essere premesse in pochissimi casi, quindi sono felice che sia ferma. Ma allora mi chiedo perché farsi tutti questi problemi su 60 garage che dovrebbero caricare ogni notte tutti insieme
 
Secondo me le auto in città dovrebbero essere premesse in pochissimi casi, quindi sono felice che sia ferma. Ma allora mi chiedo perché farsi tutti questi problemi su 60 garage che dovrebbero caricare ogni notte tutti insieme
perche non sono tutti come me. poi esiste un altro fondamentale aspetto: se usi l'auto soprattutto x lunghe percorrenze prendi un diesel ma, siccome la politica fa pena, poi non te la fanno usare in città quelle poche volte che serve. cosi ne devi avere due ti serve la ricarica e posto dove tenerla.

e come ci arrivi a casa se vieti l'auto in città. quello stordito del nostro sindaco vieta a residenti l'uso libero dei propri mezzi. ti costringe a cambiarli e poi non puoi ricaricarli. oltre al pagamento del pedaggio. fenomeni da baraccone.
 
Ultima modifica:
Il problema è che quelle idee dei sindaci sono sempre più accolte da altri sindaci. E difficilmente quando si fanno votare dicono. Toglieremo posti auto per i dehor.

Io parlo per la mia che aveva un traffico eccellente senza colli di bottiglia essendo attraversata da 3 direttrici nord sud. La città è minuscola gli spostamenti tanti…ora è un delirio. Con le ultime amministrazioni sono fioccati piste ciclabili disegnate è totalmente inutilizzate che restringono solo la carreggiata che non ci passano neanche i mezzi pubblici. Mille rotatorie progettate dai bambini col LEGO. E 2000 semafori.

Qui per ricaricare devi andare alla LIDL e stop
 
Dispiace ripetermi, ma per le auto elettriche, se si usa molto l'auto, è ancora presto.
Tra cinque dieci anni, non prima, ne riparliamo.. E lo dico nonostante abbia già un contatore Enel da 6 KW con aggiunta di fotovoltaico con accumulo.
 
Dispiace ripetermi, ma per le auto elettriche, se si usa molto l'auto, è ancora presto.

In questo momento la sto usando pochissimo. Difficilmente - mi auguro con tutto il cuore- tornerò a fare i 40.000km/anno prepandemia. Ma quando tornerò a pieno regime ti saprò dire
 
Il problema è che gli "spazi" delle grandi città (ma anche i centri storici dei piccoli paesini) sono adatti agli spostamenti di quando quel paese / città è stato costruito. Oggi nel 95% dei casi quegli spazi non vanno più bene, sono troppo piccoli ma chi "gestisce" non è in grado di comprendere questa cosa e vuole fare tutto lo stesso fingendo di non accorgersi che lo spazio manca. Dove una volta passava il tram, 1 corsia per le auto (la 126 magari, non i barconi di oggi) e lo spazio per 1 persona, ora abbiamo tram, marciapiede doppio, 2 corsie, corsia taxi, pista ciclabile disegnata, parcheggio e grazie alla pandemia sedie e tavoli piazzati all'aperto dai millemila bar. Grazie al ***** che poi c'è confusione, manca lo spazio.
 
Il problema è che gli "spazi" delle grandi città (ma anche i centri storici dei piccoli paesini) sono adatti agli spostamenti di quando quel paese / città è stato costruito. Oggi nel 95% dei casi quegli spazi non vanno più bene, sono troppo piccoli ma chi "gestisce" non è in grado di comprendere questa cosa e vuole fare tutto lo stesso fingendo di non accorgersi che lo spazio manca. Dove una volta passava il tram, 1 corsia per le auto (la 126 magari, non i barconi di oggi) e lo spazio per 1 persona, ora abbiamo tram, marciapiede doppio, 2 corsie, corsia taxi, pista ciclabile disegnata, parcheggio e grazie alla pandemia sedie e tavoli piazzati all'aperto dai millemila bar. Grazie al ***** che poi c'è confusione, manca lo spazio.

E' proprio qui la sottile questione: lo sa benissimo che gli spazi spono stretti e con le ciclabili , aiuole ecc diventano impercorribili in giornate di intenso traffico, lo scopo e' spostare gli automobilisti sulle bici, monopattini. Mobilita' green.
 
In questo momento la sto usando pochissimo. Difficilmente - mi auguro con tutto il cuore- tornerò a fare i 40.000km/anno prepandemia. Ma quando tornerò a pieno regime ti saprò dire
Te lo auguro e me lo auguro!! Anch'io spero a regime di fare meno chilometri
 
Il problema è che gli "spazi" delle grandi città (ma anche i centri storici dei piccoli paesini) sono adatti agli spostamenti di quando quel paese / città è stato costruito. Oggi nel 95% dei casi quegli spazi non vanno più bene, sono troppo piccoli ma chi "gestisce" non è in grado di comprendere questa cosa e vuole fare tutto lo stesso fingendo di non accorgersi che lo spazio manca. Dove una volta passava il tram, 1 corsia per le auto (la 126 magari, non i barconi di oggi) e lo spazio per 1 persona, ora abbiamo tram, marciapiede doppio, 2 corsie, corsia taxi, pista ciclabile disegnata, parcheggio e grazie alla pandemia sedie e tavoli piazzati all'aperto dai millemila bar. Grazie al ***** che poi c'è confusione, manca lo spazio.
Centrato il problema.
 
E' proprio qui la sottile questione: lo sa benissimo che gli spazi spono stretti e con le ciclabili , aiuole ecc diventano impercorribili in giornate di intenso traffico, lo scopo e' spostare gli automobilisti sulle bici, monopattini. Mobilita' green.
Non dimentichiamo poi i "vecchietti" come il sottoscritto, che se deve usare un monopattino rischia di schiantarsi contro il primo platano che gli si palesa
 
E' proprio qui la sottile questione: lo sa benissimo che gli spazi spono stretti e con le ciclabili , aiuole ecc diventano impercorribili in giornate di intenso traffico, lo scopo e' spostare gli automobilisti sulle bici, monopattini. Mobilita' green.
ti posso assicurare che qui sul lungomare c'è un larghissimo marciapiede in terra battuta praticamente in acqua, poi una pista ciclabile in asfalto e un marciapiede leggermente + all'interno completamente ombreggiato. e il risultato è che le bici sono nell'acqua, i passeggini sulla ciclabile e i pedoni ovunque. tutta mobilità green, ma completamente incasinata e non vedo la necessità di aggiungere altra pista ciclabile a bordo strada(tutta tempestata di tombini)

il top è che tale pista ciclabile disegnata costeggia anche numerosi parcheggi a pettine e perpendicolari...è un nuovo sport si chiama metti la retro e stendi un ciclista. la normativa prevede anche che la pista ciclabile di questo tipo possa essere invasa dalle auto. in pratica è un invito alle bici a tenere la destra, solo che uno in bici su quella corsia si dimentica del resto del mondo

Non dimentichiamo poi i "vecchietti" come il sottoscritto, che se deve usare un monopattino rischia di schiantarsi contro il primo platano che gli si palesa

infatti non è con l'obbligo che ci fai diventare green ma con l'educazione. rendere frustrante la condivisione della strada tra pedoni, ciclisti, monopattinisti, e auto genere solo odio e incidenti. in certe grandi arterie non riescono + a passare i bus urbani xkè non viene lasciato nessun margine. ci sono molte situazioni in cui a causa di un lavoro stradale si è costretti a chiudere tutta la via xkè col cantiere non ci passa più una macchina. e si tratta di vie principali?. rotatorie con inutili serpentoni (seni e golfi per i poeti...puppe per i toscani) prima dell'accesso, troppo stretti per avere 2 linee di accesso.

invece di ricevere fondi per disegnare le strade(che andranno ripassate a vita) un po' di EDUCAZIONE stradale no? un opuscolo quando compri una bici col sussidio statale? alla fine ci siamo inventati il mestiere di covid manager per i matrimoni, possiamo re-istituire anche l'educazione(stradale e non)
 
Non dimentichiamo poi i "vecchietti" come il sottoscritto, che se deve usare un monopattino rischia di schiantarsi contro il primo platano che gli si palesa

Si vero, io ogni tanto mi trovo il mio vecchio skateboard tra i piedi , l' altro giorno ho fatto proprio il classico volo fantozziano sulla schiena. E pensare che un tempo ci saltavo.

ti posso assicurare che qui sul lungomare c'è un larghissimo marciapiede in terra battuta praticamente in acqua, poi una pista ciclabile in asfalto e un marciapiede leggermente + all'interno completamente ombreggiato. e il risultato è che le bici sono nell'acqua, i passeggini sulla ciclabile e i pedoni ovunque. tutta mobilità green, ma completamente incasinata e non vedo la necessità di aggiungere altra pista ciclabile a bordo strada(tutta tempestata di tombini)

il top è che tale pista ciclabile disegnata costeggia anche numerosi parcheggi a pettine e perpendicolari...è un nuovo sport si chiama metti la retro e stendi un ciclista. la normativa prevede anche che la pista ciclabile di questo tipo possa essere invasa dalle auto. in pratica è un invito alle bici a tenere la destra, solo che uno in bici su quella corsia si dimentica del resto del mondo

Tutto fatto con la regola dell' uniformarsi obbligatoriamente al nord Europa. Comunque nel quartiere milanese dell' ospedale militare si e' costituito un comitato dei residenti che e' riuscito a far invalidare le piste ciclabili per via del troppo traffico dovuto proprio all' ospedale che e' centro vaccinale. Spero anche dopo.
 
Come ho scritto, il 27 aprile ho comprato la Zoe. Il 30 aprile (che convenzionalmente considero inizio mese) ho attivato la tariffa EnelX large, che prevede 145 kWh a 45€ al mese. Nel mese ho percorso 1670 km, e quel piano prepapagato non è stato sufficiente quindi ho dovuto integrare con varie ricariche a prezzo pieno per un totale di 39,09€ e 91,75 kWh. Quindi in totale ho consumato 236,75 kWh e speso 84,09€. In tutto questo non ho MAI ricaricato a casa o a colonnine gratuite. Diciamo che ho operato nelle condizioni peggiori possibili. Siccome sto per traslocare e non so ancora bene quanti km farò a regime, non me la sento di fare contratti a lungo termine. Ma se la situazione rimanesse la stessa, di certo farei la tariffa Duferco a 61€ per 300 kWh.
Altra nota, non ho mai avuto difficoltà a caricare nei miei spostamenti.
Detto questo, ho solo voluto riportare la mia esperienza personale che di certo non è la più facile (come ho detto) ma neanche significa che siccome va bene a me va bene a tutti ;)
 
Se per abitudine fai più di un migliaio di km al mese allora la flat duferco ti conviene, altrimenti conviene la enelx.
Il problema di duferco è che c'è il vincolo a 2 anni, mentre la enelx può attivarla anche solo per un mese. Per adesso io sto continuando ad andare a consumo, ma con lo smartworking sto facendo meno di 500km ogni mese.
 
Io per abitudine fino a marzo 2020 facevo oltre 3000 km al mese. Ora sono cambiate molte cose, ma ancora non so bene come mi assesterò. Ma sono orientato a non mettere alcuna ricarica a casa andando avanti con la EnelX large. Ovviamente non è questo il forum per studiare le strategie, ma ho scritto il post solo per indicare che anche con un km-aggio non proprio basso, ricarica non proprio economica, un'auto elettrica non proprio nuova... tutte queste grandi difficoltà non esistono. Perlomeno, esisteranno pure ma sono per la minoranza e non la maggioranza
 
sei ottimista. in una città è esattamente il contrario pur anche che ad oggi le full electric private in giro x milano sono pochissime.

Qualche tesla la vedo, poi per lo piu' anche tante sharing elettriche (le smart bianche). Effettivamente ho notato un boom delle yaris ibride.
 
Qualche tesla la vedo, poi per lo piu' anche tante sharing elettriche (le smart bianche). Effettivamente ho notato un boom delle yaris ibride.
si è carina e molto ben dotata di accessori. ma è un auto a benzina pur con la riserva. secondo me l'elettrica cittadina ha senso in sharing. averla è abbastanza folle.
 
All'oggi meglio una Hybrid di una Elettrica pura . Ormai sento sempre più persone che anche comprando un Mild (vedi Panda....) si trovano benissimo , anche girando fuori città
 
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