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Comunque credo che ogni puntata sia a se, la scorsa puntata riguardava la scomparsa di un bambino, ieri di un prete. Quindi credo che possa essere seguita anche senza vedere le altre
trattasi di trama orizzontale e trama verticale...quella che sembrerebbe profilarsi è la seconda,con episodi che concludono la vicenda al termine degli stessi. In realtà non è proprio così: accanto alle situazioni variabili (il prete,il matematico,il bambino,ecc) esiste neppure sottotraccia una linea narrativa che si dipana mano a mano; neppure tanto sottotraccia,anzi...
E' una serie in realtà già destinata all'insuccesso degli ascolti prima ancora di mettersi in movimento:e questo per varie ragioni. La collocazione estiva è solo una di esse e neppure così prevalente: molte serie vengono collocate d'estate per diverse motivazioni e hanno gradimenti variabili. Questa è una serie che non ha proprio nulla,ma nulla a che fare col pubblico che di solito guarda Canale 5: talmente distante anni luce che stanno solo cercando di liquidarla prima possibile. E' una serie scritta in modo eccellente,con dialoghi puntuti e ironici,che fa della attitudine del protagonista nell'essere quanto di più scostante, a volte per niente gradevole, e sempre spigoloso più di 100 ricci messi insieme, uno dei vari punti di forza. Un altro dei punti di forza è nell'essere spiazzante,senza concedere minimamente allo spettatore (vieppù assuefatto al "bolsume" di Canale 5) il placido riposare i propri neuroni cullati dal tran di telefonatissimi andamenti:è una serie che richiede un certo grado di attenzione per apprezzarne le sfumature e il disvelare graduale della linea narrativa orizzontale.
Insomma, Masantonio è una serie nata sfortunata,rivolta ad un pubblico di ottenebrati,collocata a singhiozzo e recitata quanto basta in sottrazione: tutto quello che serve per contraddistinguersi come flop di share ma non certo a scalfire di un grammo la sua qualità
