Bluelake
Digital-Forum Gold Master
Chiedo il vostro aiuto per trovare tutti gli errori presenti nel documento che segue, arrivato a casa con tanto di timbro del sindaco e carta intestata del Comune. Si parla di un piccolo paese della Romagna, al confine della Toscana, di un migliaio di abitanti.
In neretto ho messo quelli che a me appaiono più assurdi, ma preferisco chiedere aiuto a chi ne sa più di me...
Il giorno 21 ottobre 2010 in tutta la regione Emilia-Romagna – Veneto - Friuli Venezia Giulia verranno spenti i ripetitori dei segnali tv in analogico e le emittenti televisive trasmetteranno esclusivamente con il digitale terrestre.
Vantaggi: maggiori canali visibili; migliore visione del programma
Svantaggi: costo delle apparecchiature e degli impianti per l'utente; tempi e costi di conversione dei ripetitori da analogico a digitale terrestre.
L'utente in casa propria o cambia il televisore oppure installa un decoder che costa da un minimo di 30 euro a un massimo di circa 250 euro.
Inoltre in base al canale sul quale verrà trasmesso il segnale andrà regolato il decoder e in alcuni casi occorrerà integrare anche l'antenna.
Si consiglia di: non comprare ora il decoder per farlo installare perché non si conosce ancora il canale (banda) sul quale verrà trasmesso il segnale; non comprare nulla da chi offre offerte eccezionali perché potrebbe essere materiale inutilizzabile al momento.
La Regione sembra che si appresti a fare un elenco di installatori e di prezzi calmierati per l'acquisto e l'installazione degli impianti.
La legge nazionale concede ai concessionari elle frequenze tv 6 mesi di tempo per modificare i propri ripetitori (sempre che non vengano concesse proroghe).
E così il 21 ottobre prossimo si spegne in tutta la Regione e poi si inizia a sistemare i ripetitori. La Rai, Mediaset e “gli altri” da dove inizieranno con i lavori?
Prima dalle città, poi le cittadine della provincia, a seguire la pianura ed infine si salirà in montagna dove un ripetitore serve una minore quantità di utenti; ma, se l'organizzazione è funzionale al servizio, come è presumibile che lo sia, dovrebbe essere in grado di accendere il segnale in digitale lo stesso giorno che oscurerà il segnale in analogico.
Il comune in data 15 febbraio 2010 ha chiesto a tutte le emittenti prsenti nel territorio e le loro intenzioni operative sul digitale, intanto c'è un ripetitore in località Monsignano di proprietà Rai e un altro in località Farneta gestito dalla Pro-Loco che permette a metà paese di vedere le stesse frequenze, in quanto il primo ripetitore non riesce a coprire l'intero paese.
Risposte: la Rai metterà in funzione solo il ripetitore di Monsignano, escludendo dall'intervento quello di Farneta, ma non ha comunicato i tempi di esecuzione; Mediaset e Telepace metteranno in funzione entrambi i ripetitori, ma non hanno comunicato i tempi di esecuzione; La7, Videoregione, Teleromagna, Telesanterno e Telecentro non hanno dato alcuna risposta e pertanto è prevedeibile che non siano interessate.
Secondo i grandi network convertire il segnale di un rpetitore occorrono circa 40.000 euro, così basti pensare, ad esempio, Videoregione che ha circa 70 postazioni da convertire e ciò ci fa capire immediatamente l'ammontare degli investimenti e la nostra poca appetibilità causa la limitatezza dell'utenza servita.
Ma quali saranno i tempi d'intervento di chi ha già confermato preliminarmente il suo impegno? Si rischia di restare oscurati per sei mesi, cioè non si potrà vedere niente e tra l'altro durante il periodo invernale, dove la tv svolge maggiormente la sua funzione sociale nei confronti delle persone anziane.
Per chi ha la parabola ed è abbonato a Sky, nulla cambia anche se alcuni canali sono criptati durante la trasmissione di eventi sportivi o film, ovvero restano momentaneamente oscurati.
Per chi ha solo la parabola e non ha il decoder, dovrà esclusivamente acquistarne uno idoneo.
Diversamente per chi ha solo l'antenna e non riceve il segnale in digitale potrà vedere tutti i canali in chiaro tramite una parabola ed un decoder collegandosi a Rai Sat.
Mentre chi ha l'antenna e riceve già il segnale in chiaro dal ripetitore di Monsignano dovrà comprare esclusivamente il decoder ideoneo.
Per esporre, illustrare e meglio chiarire la problematica e raccogliere istanze, l'amministrazione comunale supportata dal tecnico esperto sig. F.M. di Castrocaro, incontrerà la cittadinanza sabato 5 giugno.
In neretto ho messo quelli che a me appaiono più assurdi, ma preferisco chiedere aiuto a chi ne sa più di me...
Il giorno 21 ottobre 2010 in tutta la regione Emilia-Romagna – Veneto - Friuli Venezia Giulia verranno spenti i ripetitori dei segnali tv in analogico e le emittenti televisive trasmetteranno esclusivamente con il digitale terrestre.
Vantaggi: maggiori canali visibili; migliore visione del programma
Svantaggi: costo delle apparecchiature e degli impianti per l'utente; tempi e costi di conversione dei ripetitori da analogico a digitale terrestre.
L'utente in casa propria o cambia il televisore oppure installa un decoder che costa da un minimo di 30 euro a un massimo di circa 250 euro.
Inoltre in base al canale sul quale verrà trasmesso il segnale andrà regolato il decoder e in alcuni casi occorrerà integrare anche l'antenna.
Si consiglia di: non comprare ora il decoder per farlo installare perché non si conosce ancora il canale (banda) sul quale verrà trasmesso il segnale; non comprare nulla da chi offre offerte eccezionali perché potrebbe essere materiale inutilizzabile al momento.
La Regione sembra che si appresti a fare un elenco di installatori e di prezzi calmierati per l'acquisto e l'installazione degli impianti.
La legge nazionale concede ai concessionari elle frequenze tv 6 mesi di tempo per modificare i propri ripetitori (sempre che non vengano concesse proroghe).
E così il 21 ottobre prossimo si spegne in tutta la Regione e poi si inizia a sistemare i ripetitori. La Rai, Mediaset e “gli altri” da dove inizieranno con i lavori?
Prima dalle città, poi le cittadine della provincia, a seguire la pianura ed infine si salirà in montagna dove un ripetitore serve una minore quantità di utenti; ma, se l'organizzazione è funzionale al servizio, come è presumibile che lo sia, dovrebbe essere in grado di accendere il segnale in digitale lo stesso giorno che oscurerà il segnale in analogico.
Il comune in data 15 febbraio 2010 ha chiesto a tutte le emittenti prsenti nel territorio e le loro intenzioni operative sul digitale, intanto c'è un ripetitore in località Monsignano di proprietà Rai e un altro in località Farneta gestito dalla Pro-Loco che permette a metà paese di vedere le stesse frequenze, in quanto il primo ripetitore non riesce a coprire l'intero paese.
Risposte: la Rai metterà in funzione solo il ripetitore di Monsignano, escludendo dall'intervento quello di Farneta, ma non ha comunicato i tempi di esecuzione; Mediaset e Telepace metteranno in funzione entrambi i ripetitori, ma non hanno comunicato i tempi di esecuzione; La7, Videoregione, Teleromagna, Telesanterno e Telecentro non hanno dato alcuna risposta e pertanto è prevedeibile che non siano interessate.
Secondo i grandi network convertire il segnale di un rpetitore occorrono circa 40.000 euro, così basti pensare, ad esempio, Videoregione che ha circa 70 postazioni da convertire e ciò ci fa capire immediatamente l'ammontare degli investimenti e la nostra poca appetibilità causa la limitatezza dell'utenza servita.
Ma quali saranno i tempi d'intervento di chi ha già confermato preliminarmente il suo impegno? Si rischia di restare oscurati per sei mesi, cioè non si potrà vedere niente e tra l'altro durante il periodo invernale, dove la tv svolge maggiormente la sua funzione sociale nei confronti delle persone anziane.
Per chi ha la parabola ed è abbonato a Sky, nulla cambia anche se alcuni canali sono criptati durante la trasmissione di eventi sportivi o film, ovvero restano momentaneamente oscurati.
Per chi ha solo la parabola e non ha il decoder, dovrà esclusivamente acquistarne uno idoneo.
Diversamente per chi ha solo l'antenna e non riceve il segnale in digitale potrà vedere tutti i canali in chiaro tramite una parabola ed un decoder collegandosi a Rai Sat.
Mentre chi ha l'antenna e riceve già il segnale in chiaro dal ripetitore di Monsignano dovrà comprare esclusivamente il decoder ideoneo.
Per esporre, illustrare e meglio chiarire la problematica e raccogliere istanze, l'amministrazione comunale supportata dal tecnico esperto sig. F.M. di Castrocaro, incontrerà la cittadinanza sabato 5 giugno.