Alternative ad amplificatore a due ingressi uhf

Le tue prove comparative, certamente interssanti, non ci dicono però molto riguardo a quelle situazioni dove il segnale critico è tale, ma in uno scenario dove altre emittenti hanno livelli ben superiori tali da portare l'uscita a livelli eccessivi (insomma, dove interverrrebbe pesantemente l'attenuatore ed un amplificatore con la metà del guadagno sarebbe molto più indicato).
Avrai sicuramente tenuto presente gli eventuali errori di misura provocati dalla figura di rumore dello strumento, che quando il livello del segnale è troppo basso, può (anche lui) non essere affidabile.
Ai tempi che furono, ebbi anche modo di giocare (per lavoro) con la figura di rumore degli amplificatori, scoprendo cose molto interessanti, prima fra tutte che a seconda di come si tarava il circuito d'ingresso variava la NF su varie porzioni di gamma, o di come i singoli componenti (erano Gaasfet) potessero avere caratteristiche ben diverse, pur avendo la stessa sigla.
Non vorrei sembrare troppo cauto, ma prima di pronunciarmi a favore o contro, testerei almeno 10 amplificatori per tipo e di lotti diversi.
;)
 
Dai Tuner lo sai che mi piace spippolare/sperimentare....;)E' ovvio che non voglio elogiare il prodotto nel suo complesso ma solo dal punto di vista della bonta' dell'amplificazione, per quello che riguarda il suo comportamento in un contesto di segnali piu forti il rischio di fare innescare l'attenuatore interno, che sia a diodi pin o no, mi falserebbe le misure, e me ne guardo bene perche' ciò non accada.
Sono consapevole che anche la strumentazione che utilizzo puo' falsare la stima, provero' a fare altri test piu approfonditi, per ora le impressioni sono buone....CAG a parte.;)
 
Ho fatto delle prove l'hanno scorso sul miscelare due segnali con partitore rovesciato e ho notato un lieve degrado del segnale, specialmente miscelando due segnali all'uscita di due centralini diversi, con potenze superiori ai 100 dB. Forse il problema è causato dalla bidirezionalità del componente che irradia una parte del segnale e rumore di un antenna anche sull'altra uscita , con conseguenza di ritrovarsi due segnsali non perfettamente in fase e in ritarto.
Penso che sia preferibile l'utilizzo di un centralino con vari ingressi rispetto alla miscelazione con partitore.
 
I vari ingressi, sono fatti allo stesso modo...
L'unica differenza è che il mixer è specifico per la sola banda UHF, quindi perde qualcosa in meno.
 
Dai Tuner lo sai che mi piace spippolare/sperimentare....;)E' ovvio che non voglio elogiare il prodotto nel suo complesso ma solo dal punto di vista della bonta' dell'amplificazione, per quello che riguarda il suo comportamento in un contesto di segnali piu forti il rischio di fare innescare l'attenuatore interno, che sia a diodi pin o no, mi falserebbe le misure, e me ne guardo bene perche' ciò non accada.
Sono consapevole che anche la strumentazione che utilizzo puo' falsare la stima, provero' a fare altri test piu approfonditi, per ora le impressioni sono buone....CAG a parte.;)

Dalle foto che hai postato prima , quelle dell'amplificatore Televes, mi sembra che qualcuno mi avesse convito a provarlo sostenendo che a parte il guadagno automatico disponeva anche di un sistema di equalizzazione! e quello con la protezione in plastica bianca?
Comunque lo provato ha confrontarlo con altro amplificatore e non hò notato nessuna differenza!.
 
Dalle foto che hai postato prima , quelle dell'amplificatore Televes, mi sembra che qualcuno mi avesse convito a provarlo sostenendo che a parte il guadagno automatico disponeva anche di un sistema di equalizzazione! e quello con la protezione in plastica bianca?
Comunque lo provato ha confrontarlo con altro amplificatore e non hò notato nessuna differenza!.
Dipende tutto dal livello dei segnali nel momento in cui hai fatto il test, comunque quello provato da me ha il classico colore arancio, il modello e' 561601.
Se lo hai testato con segnali buoni, ma non troppo forti ;) e' piu difficile apprezzarne le caratteristiche in termini di sensibilita' e bassissimo rumore introdotto, e' ovvio che la differenza sul C/N la si nota di meno con un mer ad esempio intorno ai 35db piuttosto che per un segnaletto che si aggira intorno ai 20db di mer, che per lcuni decoder non e' praticamente ricevibile, parlo di modulazione 64QAM fec 3/4, sempre per esempio ;)
 
Per me gli ampli televes, ad es 5360, dove la telealimentazione viene definita "automatica" mi sanno tanto di bufala; infatti il modello sequente (53601) ha l'ingresso uhf2 con passaggio di dc e uhf1 con condensatore (quindi no DC)....... come mai hanno fatto sto cambiamento? magari perche' "automatica" non e'?
 
Negli ampli come il 5360 era automatica, o per meglio dire " imposta", nel senso che se qualcosa da telealimentare c'era questo veniva polarizzato attraverso un piccolo regolatore che limiava l'assorbimento per un massimo di circa 40÷50 milliampere, e questo avveniva indipendentemente per ogni ingresso.
Quindi vi immaginate cosa succedeva se si abbinava la famosa DAT HD ad un simile ampli....non era più possibile inibirgli la telealimentazione e toccava subirsi i nefandi effetti del controllo automatico sul livello;)
Forse e' per questo che hanno poi deciso di fare retromarcia e tornare al classico interruttore....chissa?!:eusa_think::D

p.s.
La telealimentazione automatica, o per meglio dire "fissa" ,per alcune antenne con balun non cortocircuitato in DC verso massa rappresenta un inconveniente, mi e' capitato di trovare corroso dall'effetto elettrolitico il filetto di rame bifilare all'intrno dello stesso balun, complice una lieve infiltrazione d'acqua.
 
Ultima modifica:
Due domande: nel caso del 5360,
1) ho un ingresso (uhf2) inutilizzato e lo chiudo con un carico NON isolato (no condensatore), faccio un corto??
2) ingresso uhf1 oppure uhf2, hanno tutti la telealimentazione automatica, ci collego una blu420, succede qualcosa di triste?? mi porta la dc fino al dipolo??
 
Due domande: nel caso del 5360,
1) ho un ingresso (uhf2) inutilizzato e lo chiudo con un carico NON isolato (no condensatore), faccio un corto??
2) ingresso uhf1 oppure uhf2, hanno tutti la telealimentazione automatica, ci collego una blu420, succede qualcosa di triste?? mi porta la dc fino al dipolo??

Ciao, se la telealimentazione è AUTOMATICA, collegando una antenna normale, a dipolo passivo, la corrente continua non dovrebbe essere erogata. In pratica, l'amplificatore si "accorge" se viene collegato un amplificatore o un carico passivo. Non dovresti correre rischi quindi.
 
Confermo che chiudendo l'ingresso uhf con carico 75ohm non isolato non succede nulla di male; ho misurato l'assorbimento di corrente prima e dopo, 87mA.
 
Ciao, se la telealimentazione è AUTOMATICA, collegando una antenna normale, a dipolo passivo, la corrente continua non dovrebbe essere erogata. In pratica, l'amplificatore si "accorge" se viene collegato un amplificatore o un carico passivo. Non dovresti correre rischi quindi.
Solo un paio diprecisazioni...;)
In realta' la tele alimentazione sugli ingressi c'e' sempre, e il compito viene affidato ad un piccolo circuito integrato smd a 6 pin che deve "pesare" la corrente assorbita sull'ingresso per poi interdirne drasticamente il passaggio se questa sale oltre i 50 milliampere, di conseguenza una resistenza da 75Ohm fa innescare la soglia di limitazione visto che ne assorbirebbe 160.;)....quindi no problem.

Nel caso di un'antenna a doppi mezz'onda come la serie BLU fracarro, la tensione rimane presente sul dipolo poiché risulta elettricamente isolato rispetto alla massa (questo solo agli effetti della d.c. ovviamente) e su alcuni dipoli simili puo' rappresentare un problema, come mi e' capitato con alcune Offel, ma sono casi rari, e oltretutto ci deve essere un'infiltrazione d'acqua per innescare la corrosione del balun, cosa che sulle BLU non mi e' mai capitato.
 
Perfetto; ricordo un post di TUNER dove diceva che per gli ingressi non utilizzati chiusi con carico il trimmer va regolato al minimo dell'attenuazione (tutto girato a destra).
 
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