Evento mondiale che in repertorio ha anche brani della tradizione musicale italiana (questano tratti dall'Elisir d'Amor di Donizetti e dalla Traviata di Giuseppe Verd) precluso ai telespettatori italiani che non lo possono vedere in diretta.
A tutti gli effetti Venezia è un "contro" concerto, nulla più. Un po' come quando Fininvest , invidiosa di Sanremo, fece il suo festivalino. Insomma, si autodenuncia un complesso d'inferiorità.
Basterebbe organizzarlo alle 18.00, trasmettere "Vienna" in diretta e saremmo tutti contenti.
Cosa peggiore è che RAI dà spazio alla musica classica sui canali generalisti in questi due giorni, poi chi la trasmette più? Resta nel "ghetto" dei canali tematici.