NASCAR @ Texas
No Limits Texas... E invece quando si pensa al Texas Motor Speedway purtroppo sale ormai un senso sconforto.
Fino a non molto tempo fa era uno degli Speedway di riferimento del calendario NASCAR, parlando di Cup Series ospitava due appuntamenti a stagione da 500 miglia e anche la IndyCar Series trovava in estate bellissime e combattute gare da 500 miglia, poi qualcosa è successo.
Era già argomento di discussione ma ad ogni modo nel 2016 si deciso un intervento alla pista principalmente per problemi di drenaggio, capitava piuttosto spesso che la pioggia fosse protagonista nei weekend in Texas ma i tempi di rimessa in sesto dell'ovale erano spesso ben più lunghi della media specie nella prima parabolica, quindi lì sono stati fatti dei lavori, lavori che non erano solo volti al miglioramento del sistema di drenaggio con ampliamento della prima parabolica ma si è intervenuti anche sul banking della stessa: se prima di allora entrambe le curve erano inclinate di 24 gradi, poi il primo corner è stato abbassato a 20 gradi, pensando che questo potesse favorire in un qualche modo i sorpassi dovendo frenare maggiormente in ingresso.
Ci fu una bella presentazione con tanto di NASCAR e IndyCar assieme, poi passando ai fatti la pista non ha dato quel ritorno che ci si aspettava: a nulla è servita nemmeno la "grip strip" messa in traiettoria alta, il traction compound funziona solo se ci si passa sopra e quindi riesce a raggiungere la corretta temperatura, i sorpassi se possibile sono diminuiti e nel tempo si sono aggiunti l'ingresso del COTA a togliere una gara in calendario, la dipartita della IndyCar per scarsa affluenza di pubblico e l'accorciamento dell'unica gara NASCAR a sole 400 miglia, in tre parole un totale disastro.
Eppure con tutte queste incognite stasera potrebbe uscire una gara con delle sorprese, con delle caution a stravolgere le strategie, magari quei "15 centimetri di pista disponibile" (oltre ai quali no c'è grip, ndr) a detta di Kuyle Busch riusciranno a creare quello scompiglio necessario a creare dello spettacolo: 267 giri con stage break al giro 80 e al giro 165, bandiera verde alle 21.43; l'unica pioggia attesa per stasera pare essere quella di caution, abbondanti negli ultimi anni, 16 - un record - lo scorso anno.
No Limits Texas... E invece quando si pensa al Texas Motor Speedway purtroppo sale ormai un senso sconforto.
Fino a non molto tempo fa era uno degli Speedway di riferimento del calendario NASCAR, parlando di Cup Series ospitava due appuntamenti a stagione da 500 miglia e anche la IndyCar Series trovava in estate bellissime e combattute gare da 500 miglia, poi qualcosa è successo.
Era già argomento di discussione ma ad ogni modo nel 2016 si deciso un intervento alla pista principalmente per problemi di drenaggio, capitava piuttosto spesso che la pioggia fosse protagonista nei weekend in Texas ma i tempi di rimessa in sesto dell'ovale erano spesso ben più lunghi della media specie nella prima parabolica, quindi lì sono stati fatti dei lavori, lavori che non erano solo volti al miglioramento del sistema di drenaggio con ampliamento della prima parabolica ma si è intervenuti anche sul banking della stessa: se prima di allora entrambe le curve erano inclinate di 24 gradi, poi il primo corner è stato abbassato a 20 gradi, pensando che questo potesse favorire in un qualche modo i sorpassi dovendo frenare maggiormente in ingresso.
Ci fu una bella presentazione con tanto di NASCAR e IndyCar assieme, poi passando ai fatti la pista non ha dato quel ritorno che ci si aspettava: a nulla è servita nemmeno la "grip strip" messa in traiettoria alta, il traction compound funziona solo se ci si passa sopra e quindi riesce a raggiungere la corretta temperatura, i sorpassi se possibile sono diminuiti e nel tempo si sono aggiunti l'ingresso del COTA a togliere una gara in calendario, la dipartita della IndyCar per scarsa affluenza di pubblico e l'accorciamento dell'unica gara NASCAR a sole 400 miglia, in tre parole un totale disastro.
Eppure con tutte queste incognite stasera potrebbe uscire una gara con delle sorprese, con delle caution a stravolgere le strategie, magari quei "15 centimetri di pista disponibile" (oltre ai quali no c'è grip, ndr) a detta di Kuyle Busch riusciranno a creare quello scompiglio necessario a creare dello spettacolo: 267 giri con stage break al giro 80 e al giro 165, bandiera verde alle 21.43; l'unica pioggia attesa per stasera pare essere quella di caution, abbondanti negli ultimi anni, 16 - un record - lo scorso anno.

