problema busta paga

pepito17molise

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vorrei avere delle informazioni su come risolvere un problema
oppure se ce" un sito che mi può dare una mano

il mio problema e" il seguente: ho firmato due buste paga (dicembre e gennaio) con la promessa del mio datore di lavoro che me li pagava entrambe entro il cinque di marzo ad tuttora non sto vedendo neanche un soldo cosa posso fare per risolvere il problema?
vi voglio aggiungere che non firmerò le busta paga di febbraio e marzo finché non vedrò i soldi chenedite faccio molto bene ?
 
Ultima modifica:
spero che tu abbia dei testimoni per un'eventuale azione legale.
 
Rivolgiti al tanto "bistrattato" sindacato.
Su queste cose sono i migliori, qualsiasi cosa tu abbia firmato.
Non perdere tempo con avvocati o consulenti strani.
 
Ultima modifica:
pepito17molise ha scritto:
vorrei avere delle informazioni su come risolvere un problema
oppure se ce" un sito che mi può dare una mano

il mio problema e" il seguente: ho firmato due buste paga (dicembre e gennaio) con la promessa del mio datore di lavoro che me li pagava entrambe entro il cinque di marzo ad tuttora non sto vedendo neanche un soldo cosa posso fare per risolvere il problema?

Spero per te che non ti abbia fatto firmare una pseudo quietanza sulla busta paga!!
 
La firma sulla busta paga è la quietanza: praticamente tu hai certificato che ti aveva dato i soldi...
Difficile, difficilissimo dimostrare il contrario.... Senza testimoni, poi, praticamente impossibile. Penso che neanche il sindacato potrebbe farci molto, se non cercare di mettere un po' di paura al tuo datore di lavoro per cercare di farlo desistere da questa vera e propria truffa che ha commesso ai tuoi danni... ma, se si arriva di fronte al giudice, hai poche speranze...
A meno che...;)
Grazie al Decreto Bersani del luglio scorso, molti operatori economici ( Professionisti e aziende soprattutto...) sono obbligati a far passare tutte le operazioni inerenti la loro attività attraverso un Conto Corrente: in questo caso potresti chieder un controllo sul conto corrente del tuo datore di lavoro e da questo controllo risulterebbe che in coincidenza con le tue firme sulla busta paga, non ci sono stati trasferimenti di denaro a tuo favore.
Si, credo che questa possa essere una strada che potresti suggerire al sindacato ( obbligatorio farsi aiutare in questa difficile vertenza: e cerca di scegliere un sindacalista particolarmente arrabbiato.. :icon_cool: ): quanto meno avrebbe un effetto intimidatorio sul tuo datore di lavoro...
Comunque non gliela far passare liscia: ti ha praticamente derubato e come un ladro lo devi trattare... :icon_twisted:
Anche io sono un datore di lavoro, ma persone come questo qui mi fanno schifo e mi sento immediatamente dalla parte del dipendente...
 
roddy ha scritto:
La firma sulla busta paga è la quietanza: praticamente tu hai certificato che ti aveva dato i soldi...
Difficile, difficilissimo dimostrare il contrario.... Senza testimoni, poi, praticamente impossibile. Penso che neanche il sindacato potrebbe farci molto, se non cercare di mettere un po' di paura al tuo datore di lavoro per cercare di farlo desistere da questa vera e propria truffa che ha commesso ai tuoi danni... ma, se si arriva di fronte al giudice, hai poche speranze...
A meno che...;)
Grazie al Decreto Bersani del luglio scorso, molti operatori economici ( Professionisti e aziende soprattutto...) sono obbligati a far passare tutte le operazioni inerenti la loro attività attraverso un Conto Corrente: in questo caso potresti chieder un controllo sul conto corrente del tuo datore di lavoro e da questo controllo risulterebbe che in coincidenza con le tue firme sulla busta paga, non ci sono stati trasferimenti di denaro a tuo favore.
Si, credo che questa possa essere una strada che potresti suggerire al sindacato ( obbligatorio farsi aiutare in questa difficile vertenza: e cerca di scegliere un sindacalista particolarmente arrabbiato.. :icon_cool: ): quanto meno avrebbe un effetto intimidatorio sul tuo datore di lavoro...
Comunque non gliela far passare liscia: ti ha praticamente derubato e come un ladro lo devi trattare... :icon_twisted:
Anche io sono un datore di lavoro, ma persone come questo qui mi fanno schifo e mi sento immediatamente dalla parte del dipendente...

Concordo con Roddy, l'unica possibilità è quella dei c/c dai quali non è uscito nessun importo a tuo favore.
 
roddy ha scritto:
La firma sulla busta paga è la quietanza: praticamente tu hai certificato che ti aveva dato i soldi...
Difficile, difficilissimo dimostrare il contrario.... Senza testimoni, poi, praticamente impossibile. Penso che neanche il sindacato potrebbe farci molto, se non cercare di mettere un po' di paura al tuo datore di lavoro per cercare di farlo desistere da questa vera e propria truffa che ha commesso ai tuoi danni... ma, se si arriva di fronte al giudice, hai poche speranze...
A meno che...;)
Grazie al Decreto Bersani del luglio scorso, molti operatori economici ( Professionisti e aziende soprattutto...) sono obbligati a far passare tutte le operazioni inerenti la loro attività attraverso un Conto Corrente: in questo caso potresti chieder un controllo sul conto corrente del tuo datore di lavoro e da questo controllo risulterebbe che in coincidenza con le tue firme sulla busta paga, non ci sono stati trasferimenti di denaro a tuo favore.
Si, credo che questa possa essere una strada che potresti suggerire al sindacato ( obbligatorio farsi aiutare in questa difficile vertenza: e cerca di scegliere un sindacalista particolarmente arrabbiato.. :icon_cool: ): quanto meno avrebbe un effetto intimidatorio sul tuo datore di lavoro...
Comunque non gliela far passare liscia: ti ha praticamente derubato e come un ladro lo devi trattare... :icon_twisted:
Anche io sono un datore di lavoro, ma persone come questo qui mi fanno schifo e mi sento immediatamente dalla parte del dipendente...

io al mio datore di lavoro gli avevo chiesto di pagarmi attraverso il mio conto corrente pero lui non la voluto fare
 
roddy ha scritto:
Grazie al Decreto Bersani del luglio scorso, molti operatori economici ( Professionisti e aziende soprattutto...) sono obbligati a far passare tutte le operazioni inerenti la loro attività attraverso un Conto Corrente: in questo caso potresti chieder un controllo sul conto corrente del tuo datore di lavoro e da questo controllo risulterebbe che in coincidenza con le tue firme sulla busta paga, non ci sono stati trasferimenti di denaro a tuo favore.

l'obbligo di far transitare tutti i movimenti su un conto corrente vale solo per i liberi professionisti, non per le altre imprese, quindi se lavori presso un artigiano/commerciante può continuare a pagarti in contanti.
 
kantele ha scritto:
l'obbligo di far transitare tutti i movimenti su un conto corrente vale solo per i liberi professionisti, non per le altre imprese, quindi se lavori presso un artigiano/commerciante può continuare a pagarti in contanti.
E' corretto: lo avevo specificato anche io...
 
pepito17molise ha scritto:
posso avere delle possibilita di prendere ancora quiesti soldi secondo voi?

Scusa, ma secondo me non hai molte possibilita' se non rientri nelle categorie citate da Kantele e Roddy.
E ti starebbe anche bene. Te lo dico con bonarieta', ma come si fa a firmare per qualcosa che non si e' ottenuto? Anche se il datore di lavoro fosse un tuo amico, ci sono limiti che non si possono superare, dai.
 
non sempre è così semplice quando è necessario lavorare si accettano tanti compromessi
 
Beh, se non vedrai soldi a breve, lo puoi fregare la prossima volta, con dei testimoni.
 
beba ha scritto:
Beh, se non vedrai soldi a breve, lo puoi fregare la prossima volta, con dei testimoni.
ma intanto sto per lasciare il lavoro e comunque vada a finire le ultime due busta paga non le firmo chenedite faccio bene ?
 
prova sta cosa... Hai un cellulare con registratore vocale? O semplicemente acceso con qualcuno che ascolti o registri all'altro capo. Bene, al momento della tua prossima presunta firma, comincia a fargli qualche domanda sul perchè non ti ha pagato fin'ora, su come mai ti abbia fatto mettere una firma senza darti i soldi.... insomma registra qualche sua bella ammissione di colpa.
Poi, beh le strade sono 2... 1 morale (sindacato) ed una 1 po meno.... come dire... fagli capire che hai "sbadatamente" lasciato il cellulare acceso mentre qualcuno ascoltava.....
Tanto , hai detto che stai per andartene da li, no? Non hai nulla da perdere. E se ti sembra tropo stravagante come soluzione, pensa che alla luce dei fatti ora non vedo altra soluzione.
Tentar non nuoce
 
mendets ha scritto:
prova sta cosa... Hai un cellulare con registratore vocale? O semplicemente acceso con qualcuno che ascolti o registri all'altro capo. Bene, al momento della tua prossima presunta firma, comincia a fargli qualche domanda sul perchè non ti ha pagato fin'ora, su come mai ti abbia fatto mettere una firma senza darti i soldi.... insomma registra qualche sua bella ammissione di colpa.
Poi, beh le strade sono 2... 1 morale (sindacato) ed una 1 po meno.... come dire... fagli capire che hai "sbadatamente" lasciato il cellulare acceso mentre qualcuno ascoltava.....
Tanto , hai detto che stai per andartene da li, no? Non hai nulla da perdere. E se ti sembra tropo stravagante come soluzione, pensa che alla luce dei fatti ora non vedo altra soluzione.
Tentar non nuoce
Sconsiglio ardentemente questa soluzione: registrare una conversazione all'insaputa dell'interlocutore E' UN REATO! Solo le forze di polizia, previa autorizzazione della magistratura, possono farlo e solo in questi casi le registrazioni acquistano il rango di prova. Se l'amico lo facesse, pertanto, non solo non otterrebbe una prova processualmente valida, ma rischierebbe una denuncia per intercettazione abusiva..
No, l'unica è:
- Non firmare assolutamente le ultime due buste paga;
- Richiedere il pagamento di quanto da te dovuto ( cioè, se non ho capito male, le ultime 4 buste paga + i ratei di tredicesima e quattordicesima + le ferie e i permessi non goduti + il trattamento di fine rapporto... ) prima bonariamente, e poi minacciare il ricorso ad un sindacato;
- Non firmare la lettera di licenziamento finchè non hai ottenuto quello che ti spetta;
- Ricorrere, eventualmente, ad un sindacato, ma, ripeto, ad uno molto combattivo ( magari sentine più di uno e poi scegli quello che ti convince di più );
- Eventualmente, se hai un amico o un parente avvocato, fargli spedire una lettera formale con cui tu gli chiedi quanto ti spetta;
_______________________ edit... non si sà mai. ;)

Buona fortuna: vedrai che se ti mostri deciso, abbasserà la cresta e ricorrerà a più miti consigli...



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