I criteri che influenzano la distanza che può coprire un impianto sono, in ordine di importanza:
Altezza sul livello del mare: questa è essenziale specialmente per quanto riguarda la copertura NORMALE, cioè in portata ottica.
In particolare: assenza di ostacoli anche più bassi vicini, ottimo quindi il mare...
Infine la potenza, ed in particolare ERP (potenza effettiva irradiata in una certa direzione), che tiene conto del guadagno del sistema d'antenna trasmittente. Spesso si pensa che se un impianto trasmette in tutte le direzioni non ci sia differenza tra potenza del trasmettitore ed ERP: sbagliatissimo, il sistema d'antenna guadagna anche se è direzionato in tutte le direzioni (guadagna concentrando l'emissione sul piano verticale - in pratica concentrando in fascia utile e NON SPARANDO VERSO IL CIELO).
Esempio radiofonico che ho già fatto sono le emittenti emiliane, che concentrano l'emissione verso Nord (visto che trasmettono dall'Appennino verso la Pianura) e quando si apre l'E sporadico arrivano tranquillamente in Finlandia, come documentato dai radioamatori di quel paese.
Un esempio distante dalle zone che probabilmente già conosci è Monte Nerone (provincia di Pesaro/Urbino) che irradia allegramente la Croazia, grazie anche al canale molto basso di emissione (il più basso: l'A) che meglio si presta a diverse modalità di propagazione (peccato che a mesi verrà chiuso in occasione del passaggio al digitale...
Edit: per avere un'idea di cosa si può vedere a Pola (Croazia):
http://www.otgtv.it/lista.php?code=HR20&posto=Pola