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Ranieri si è dimesso «Per il bene della Roma»

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ROMA, 20 febbraio - Un Ranieri «scosso nel profondo» si dimette dalla guida tecnica della Roma, dopo il ko di Genoa, per dare un segnale a ambiente e squadra. «Al fischio finale dopo una partita vibrante, sono andato negli spogliatoi per ringraziare la squadra per la prestazione ed ho deciso di rassegnare le dimissioni - spiega Ranieri . Fino ad oggi ho sempre pensato al bene della Roma, della società e della squadra. Oggi siamo entrati in campo con la voglia di lottare e vincere, per tutti quelli che amano la maglia e la città». «Ogni minuto della mia giornata è per la Roma - prosegue il tecnico dimissionario - ho sempre detto che per me una sconfitta faceva più volte male, ma veder i miei ragazzi lottare fino alla fine e perdere mi scuote nel profondo» «Ringrazio tutti i tifosi e la Dottoressa Sensi, insieme, nonostante le difficoltà, abbiamo fatto un grande lavoro l'anno scorso e quest'anno - conclude il tecnico - Sono e rimango un uomo di campo e dopo una partita come quella di oggi, ritengo sia giusto dare un segnale, per amore di questi colori e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra. Lo sport e il calcio hanno dei valori che per me e per chi ci mette lavoro e passione, sono la vita».

RANIERI: «SEMPRE PENSATO AL BENE DELLA ROMA» - «Ho sempre pensato al bene della Roma:dopo una partita come quella di oggi, ritengo sia giusto dare un segnale, al fischio finale sono andato negli spogliatoi per ringraziare la squadra ed ho deciso di rassegnare le dimissioni», ha detto il tecnico Claudio Ranieri dopo la sconfitta di Genoa.

ROMA RIENTRATA A FIUMICINO - Rientrata a Roma dopo la disastrosa trasferta di Genova con il Genoa, la squadra di Claudio Ranieri ha trovato il pullman della società ad attenderla sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino. Così come già accaduto ieri in occasione della partenza per il capoluogo ligure, anche questa sera la Roma si è servita di un un'uscita secondaria decentrata rispetto al corpo centrale dell'aerostazione per lasciare lo scalo romano. I pochi tifosi che erano giunti al Leonardo da Vinci già dalle 19 per seguire l'arrivo della squadra, non hanno potuto per questo vedere i giocatori. Visibilmente tesi Totti e compagni sono scesi a testa bassa dalle scalette dell'aereo dell'Alitalia (volo AZ1394) per poi salire a bordo del pullman fermo poco distante dalla piazzola di parcheggio riservata all'aeromobile. Scortato da numerose auto della polizia, il bus giallorosso è quindi uscito dall'aeroporto passando attraverso un varco secondario per poi dirigersi verso il centro sportivo di Trigoria.
UOVA E BOTTIGLIE A TRIGORIA - Lancio di bottiglie, uova e cori 'Mercenari, indegni. Uscite a mezzanotte'. Così la cinquantina di tifosi radunati a Trigoria ha accolto il pullman della Roma di rientro dopo il 4-3 subito a Genova. La polizia in assetto antisommossa ha presidiato la zona per arginare la contestazione. Cinque minuti dopo l'arrivo della prima squadra è arrivato al centro sportivo giallorosso anche la formazione dei giovanissimi guidati da Vincenzo Montella: e proprio all'ex attaccante romanista sono rivolti i cori di incoraggiamento.
MONTALI: «DOMANI DECIDEREMO» - «La Roma non va in ritiro ma entreremo in silenzio stampa per ragionare a mente fredda e capire dove intervenire per risolvere i problemi attuali. Una decisione su Ranieri verrà presa entro domani». Nella Roma parla solo il dirigente Montali. Solo lui si presenta davanti alle telecamere per annunciare che squadra e allenatore resteranno con le bocche cucite. Il momento è nero e urge una socssa per ripartire immediatamente. «E' un momento un po' delicato. La nostra idea è quella di intervenire a fredda in modo chirurgico per sistemare le cose che non vanno. Ci prendiamo con serenità una pausa di riflessione per restare lucidi e per prendere la decisione migliore. Dobbiamo capire i problemi e non cercare le colpe. Sui comportamenti dei calciatori ho poco da dire: sull'atteggiamento siamo sempre stati ferrei. A Genova, però, la squadra ha avuto il giusto approccio mentale. Purtroppo siamo indifendibili solo sotto l'aspetto dei risultati. Alternative a Ranieri? Non commentiamo le ipotesi, aspettiamo e vediamo».
«CI ASSUMIAMO LE NOSTRE RESPONSABILITA'» - «Dal punto di vista del risultato siamo indifendibili, ci mettiamo la faccia e cerchiamo di capire come stanno le cose realmente. Cercheremo di capire la soluzione migliore da prendere in questo momento». Il dirigente della Roma, Gianpaolo Montali, unico a parlare per il club giallorosso dopo il tracollo con il Genoa (da 0-3 a 4-3) e la decisione di entrare in silenzio stampa, assicura che i programmi della squadra non cambiano, nonostante possibili nuove contestazioni a Trigoria. «Al momento - afferma Montali ai microfoni della Rai per Stadio Sprint - il programma non cambia, rientriamo tutti a Trigoria. Siamo gente seria che lavora ogni giorno e non scende a Trigoria per timbrare il cartellino. Ci assumiamo le nostre responsabilità a testa alta».
 
milanistaavita ha scritto:
Ranieri un grande uomo prima che allenatore; lui diceva di non voler abbandonare la barca, ma evidentemente qualcosa gli ha fatto cambiare idea.
da quando la roma ha iniziato la trattativa con la vendita, la squadra ha perso tutte le partite.... ho qualche dubbio....
 
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