Entro il 2008 tutti i sardi avranno il collegamento all'Adsl. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Renato Soru e l'assessore alle riforme Massimo Dadea sottolineando che il "digital divide" tra la Sardegna e il resto d'Italia verra' superato probabilmente anche prima del prossimo dicembre.
Dopo l'attuazione del progetto Sics, avviato nel 2005 con un costo di circa 6 milioni e centomila euro di cui meta' fondi Cipe e meta' risorse regionali, sono stati serviti 105 nuovi comuni, e' stata attivata l'Adsl in 143 centrali e in 73.000 linee. "Dopo il progetto, attuato con sei mesi d'anticipo rispetto al previsto", ha sottolineato l'assessore Dadea, "si e' passati da 25% dei comuni serviti dalal banda larga al 57%, mentre la popolazione e' passata dal 65% all'82%". Un decisivo passo avanti nell'abbattimento del divario con il resto d'Italia, se si pensa che la media nazionale dei comuni e' del 43% e quella della popolazione del 90%. Ora, con il Sics II, del costo di 14 milioni di euro, la banda larga verra' estesa a tutti i comuni dell'isola, agli ospedali e alle industrie. I centri con piu' di 1.500 abitanti e i presidi ospedalieri verranno serviti direttamente con la fibra ottica. Nei comuni con meno di 1.500 abitanti verra' portata l'Adsl tramite ponte radio. Per le isole maggiori o per le strutture in aperta campagna si sta studiando l'intervento con tecnologia WiMax che utilizza le vecchie frequenze dell'esercito.
Che dire... beati voi sardi...
Dopo l'attuazione del progetto Sics, avviato nel 2005 con un costo di circa 6 milioni e centomila euro di cui meta' fondi Cipe e meta' risorse regionali, sono stati serviti 105 nuovi comuni, e' stata attivata l'Adsl in 143 centrali e in 73.000 linee. "Dopo il progetto, attuato con sei mesi d'anticipo rispetto al previsto", ha sottolineato l'assessore Dadea, "si e' passati da 25% dei comuni serviti dalal banda larga al 57%, mentre la popolazione e' passata dal 65% all'82%". Un decisivo passo avanti nell'abbattimento del divario con il resto d'Italia, se si pensa che la media nazionale dei comuni e' del 43% e quella della popolazione del 90%. Ora, con il Sics II, del costo di 14 milioni di euro, la banda larga verra' estesa a tutti i comuni dell'isola, agli ospedali e alle industrie. I centri con piu' di 1.500 abitanti e i presidi ospedalieri verranno serviti direttamente con la fibra ottica. Nei comuni con meno di 1.500 abitanti verra' portata l'Adsl tramite ponte radio. Per le isole maggiori o per le strutture in aperta campagna si sta studiando l'intervento con tecnologia WiMax che utilizza le vecchie frequenze dell'esercito.
Che dire... beati voi sardi...