Bisogna vedere il contratto. La causa, secondo me, potrebbe riferirsi all'atteggiamento da vecchio padrone della filanda di Criscitiello. Parlato è un professionista è avrà fatto riferimento a eventuali "lesione dell'immagine e del ruolo". A qualcuno, questo episodio, sarà sembrato normale, folkloristico, a me invece è sembrato sintomatico, di come vengano considerati, oggi, i rapporti lavorativi (poco prima di Natale avrete letto la lettere che un'azienda ha mandato ai dipendente per chiedere chi liceniare, come se fosse un gioco, così con leggerezza).
Non mi preoccupo di Sportitalia che ha tutti i riflettori addosso e di Parlato che non è rimasto senza lavoro ed è conscio dei proprio diritti (poi il tribunale gli potrà dare torto o ragione, non è questo il punto) , mi preoccupo delle tante altre realtà lavorative in Italia e dell'esempio che Criscitiello può aver dato qualche "padroncino".
Sintomatico il fatto che nessun giornalista di Sportitalia abbia detto mezza parola sul caso. Tutti d'accordo con Criscitiello, può darsi, o temono ritorsioni? Non lo so.
Nei paesi civili i rapporti lavorativi non dovrebbero basarsi sui rapporti personali (antipatie, simpatie) con il datore di lavoro (datore o donatore?), ma sulla qualità del lavoro.
Anche Ravezzani aveva sbroccato contro Chirico in diretta, ma s'è guardato bene dal linceziarlo. Perché Ravezzani è conscio dei diritti/doveri suoi e dei suoi collaboratori (l'università a qualcosa serve). I rapporti si sono deteriorati e anni dopo le strade si sono separate.