Futuro: auto elettrica ? auto ibrida ? ancora a benzina ? I diesel che fine fanno ?

Non sono sprecati, perché l'utente medio (il 90%)sa usare il cellulare solo muovendo l'indice verso il basso o verso l'alto (anche con le unghie lunghe...).
 
Auto inquinanti, stop alla vendita dal 2035: ok definitivo del Parlamento europeo
Via libera definitivo dell’Eurocamera all’accordo, raggiunto dall’Ue lo scorso novembre, sullo stop ai veicoli a benzina e diesel
ilsole24ore.com

Stop solo alla vendita di auto nuove. Tutte quelle circolanti potranno continuare...C'è solo da sperare che i prezzi delle auto elettriche nei prossimi 12 anni calino veramente, altrimenti questa data da spartiacque sarà decisamente una tagliola per i consumatori
 
Ora del 2034 ne possono succedere di cose, tra l'altro l'anno prossimo si rinnoverà il consiglio europeo e scommetto che questo argomento sarà ampiamente dato in pasto all'opinione pubblica, scatendando l'odio verso la UE anche da parte di chi nemmeno guida :D, perciò non mi fascio la testa prima del tempo...Certamente i prezzi medi della auto elettriche a idrogeno ecc... diminuiranno, ci sarà un rilancio dell'industria auto che resta sempre uno dei settori trainanti dell'economia. Il mercato dell'usato permetterà di usare motorizzazioni endotermiche almeno per 5/10 anni oltre il termine.
 
ci sarà un rilancio dell'industria auto che resta sempre uno dei settori trainanti dell'economia.

Questa è una delle cose che capisco meno del dibattito. Diversi esponenti (più politici che industriali a dire il vero) sventolano il regalo alla Cina, la fine dell'industria europea -cosa molto ipocrita, dato che al più interessa quella nazionale- e cose del genere quando ci si potrebbe concentrare su cosa FARE. Invece si preferisce piangere. Peraltro ci sono diversi paesi, europei e non, che hanno una buona situazione pur non avendo un'industria dell'auto. E la nostra non è buona per niente: quanti soldi pubblici si sono spesi solo per tenere in piedi la Fiat?
 
Che nella tecnologia delle batterie la Cina, il Giappone e la Corea siano decisamente davanti all'Europa è un dato di fatto, almeno nel breve-medio periodo.
Vedremo se l'Europa investirà degnamente nello sviluppo tecnologico per la mobilità elettrica.

Peri il discorso soldi pubblici alla FIAT direi che è un discorso superato, a meno che non vogliamo tornare agli anni '80 o ridiscutere gli strumenti di sostegno alle crisi aziendali, chi la nomina per giustificare qualcosa dovrebbe aggiornarsi su altre dinamiche più recenti, es. la "fantomatica" Silk-FAW, che, con l'intenzione di produrre auto sportive ad emissione zero, ha preso degli incentivi statali ma non ha ancora prodotto un auto e difficilmente ne produrrà una.
 
Intendo dire, genericamente, che il settore auto "fa PIL", ma deve continuamente essere sostenuto.
 
Intendo dire, genericamente, che il settore auto "fa PIL", ma deve continuamente essere sostenuto.

Oramai non è così da decenni.

Gli unici sostegni che hai sono erogati in caso di nuove attività, di riconversione industriale e di crisi aziendale.

Il resto viene erogato dall'Europa per le attività di ricerca.
 
Da qui al 2035 quest' argomento verra' rivisto e riscritto almeno trenta volte. Vedrete che alla fine si giungera' ad un compromesso che permettera' a nazioni come la nostra di diluire in ancora piu' anni questa transizione (2050?). Probabilmente il punto di arrivo sara' avere auto elettriche accessibili e quindi un buon 80% del parco auto circolante e veicoli benzina/elettrici piu' costosi per disincentivare con stazioni di rifornimento non piu' capillari ma piu' rarefatti sul territorio
 
Da qui al 2035 quest' argomento verra' rivisto e riscritto almeno trenta volte. Vedrete che alla fine si giungera' ad un compromesso che permettera' a nazioni come la nostra di diluire in ancora piu' anni questa transizione (2050?). Probabilmente il punto di arrivo sara' avere auto elettriche accessibili e quindi un buon 80% del parco auto circolante e veicoli benzina/elettrici piu' costosi per disincentivare con stazioni di rifornimento non piu' capillari ma piu' rarefatti sul territorio
Hai ragione per adesso si parla solamente di una notizia che non è una notizia ma solo di parole al vento che cambieranno milioni di volte in 12 anni...
 
Da qui al 2035 quest' argomento verra' rivisto e riscritto almeno trenta volte. Vedrete che alla fine si giungera' ad un compromesso che permettera' a nazioni come la nostra di diluire in ancora piu' anni questa transizione (2050?). Probabilmente il punto di arrivo sara' avere auto elettriche accessibili e quindi un buon 80% del parco auto circolante e veicoli benzina/elettrici piu' costosi per disincentivare con stazioni di rifornimento non piu' capillari ma piu' rarefatti sul territorio

Innanzitutto chiariamo che, dal 2035, sarà vietata la vendita di auto non a emissioni zero, non la circolazione, e si parla di auto, quindi trasporto pesante e motocicli esclusi.

A quella data gli scenari possono essere diversi:

- Le auto in vendita hanno fatto progressi straordinari ed hanno una fruibilità simile alle attuali auto a carburante e le nazioni hanno adeguato l'infrastruttura -> nessun problema.
- Le auto in vendita hanno fatto progressi straordinari ed hanno una fruibilità simile alle attuali auto a carburante ma alcune nazioni NON hanno adeguato l'infrastruttura -> Sono C.A. per chi vive in quelle nazioni.
- Le auto in vendita hanno fatto progressi, alcune hanno una fruibilità simile alle attuali auto a carburante, altre no -> Ci saranno costruttori che venderanno le auto altri no.
- Le auto in vendita hanno fatto progressi, ma NON hanno una fruibilità simile alle attuali auto a carburante -> Stante le motivazioni*, verranno prorogati i termini di adeguamento.

* la Comunità Europea chiederà conto degli investimenti pagati con fondi di ricerca.

Per me il problema principale non sarà se le auto elettriche sostituiranno le auto a benzina, ma se le infrastrutture e i progressi sui veicoli permetteranno l'utilizzo in modo simile all'attuale, l'Italia mi sembra in forte ritardo sulle infrastrutture (strano?), in Francia già da un decennio stanno programmando il passaggio all'elettrico.
 
Il Diesel ci sarà sempre perchè è l'unica motorizzazione efficiente per veicoli commerciali e mezzi pesanti, per quanto riguarda l'elettrico il vero futuro è l'idrogeno, sono convinto che l'auto a batteria se i numeri diventano importanti il sistema collassa per diversi motivi (sovraccarichi e colonnine in primis).
 
Il Diesel ci sarà sempre perchè è l'unica motorizzazione efficiente per veicoli commerciali e mezzi pesanti, per quanto riguarda l'elettrico il vero futuro è l'idrogeno, sono convinto che l'auto a batteria se i numeri diventano importanti il sistema collassa per diversi motivi (sovraccarichi e colonnine in primis).

Se il sistema collassa con le auto a batteria, con l'idrogeno rischia di essere ancora peggio perchè di energia ce ne vorrà ancora di più.
 
Il Diesel ci sarà sempre perchè è l'unica motorizzazione efficiente per veicoli commerciali e mezzi pesanti, per quanto riguarda l'elettrico il vero futuro è l'idrogeno, sono convinto che l'auto a batteria se i numeri diventano importanti il sistema collassa per diversi motivi (sovraccarichi e colonnine in primis).

Se il sistema collassa con le auto a batteria, con l'idrogeno rischia di essere ancora peggio perchè di energia ce ne vorrà ancora di più.

Infatti, l'idrogeno "verde" lo ricavi da elettrolisi, utilizzando energia elettrica, con un rendimento medio del 34% nella conversione, oltre al rendimento dell'utilizzo nelle fuel-cell o motori a combustione.

l'unico utilizzo sensato dell'idrogeno è per recupero dell'energia non richiesta, tipicamente una centrale nucleare che eroga tot energia, al giorno viene utilizzata, alla notte, non potendo spegnerla, immagazzinano l'energia, con l'idroelettrico di recupero o altri sistemi, oppure la trasformano in idrogeno.

https://sostenibilitaequitasolidarieta.it/diamo-i-numeri-sullidrogeno/
 
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