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RECIFE - La marina brasiliana ha diffuso la prima fotografia di uno dei relitti trovati nell'Atlantico dell'Airbus dell'Air France precipitato una settimana fa. Nella foto, si vede una parte dell'ala, e si legge chiaramente la scritta azzurra 'Air France' sullo sfondo bianco.
RECUPERATI TRE CORPI
I militari brasiliani hanno recuperato in mare altri tre cadaveri dei passeggeri dell'aereo Af447 dell'Air France precipitato nell'Atlantico lunedì scorso. Lo ha reso noto l'edizione online del O Globo, precisando che sono stati avvistati altri corpi. Ieri ne erano stati recuperati due.
Gli altri corpi avvistati saranno recuperati a breve dalle navi che si trovano nella zona, ha sottolineato Giucemar Tabosa, capitano della fregata Constitucao.
I tre corpi recuperati poco fa sono stati trovati dalla corvetta Caboclo e poi portati sulla Constitucao, ha aggiunto Tabosa, precisando che oltre alle cinque navi brasiliane che si trovano nell'area, da oggi ci sara' anche una fregata francese.
Un portavoce dell'aeronautica, Henry Munhoz, ha d'altra parte sottolineato che in queste ore ''centinaia di oggetti'' che appartenevano al volo AF 447 vengono raccolti in mare. ''Non ci sono dubbi che sia i corpi che i pezzi trovati appartenevano all'aereo'', ha precisato.
Anche oggi la marina brasiliana proseguira' le ricerche nell'area dell'Atlantico dove, ormai quasi una settimana fa, e' precipitato l'aereo dell'Air France.
''In questa fase del lavoro, la priorita' delle operazioni sara' il recupero dei corpi'', ha precisato la marina brasiliana, ricordando che ''finora le ricerche si sono svolte su una superficie pari a 200 mila chilometri quadrati''.
Circa i due cadaveri trovati ieri ''a 849 chilometri dall' isola Fernando de Noronha, distante 69,5 chilometri a nordest dal punto dove l'aereo ha segnalato guai al sistema elettrico'', la marina ha ricordato che subito dopo il trasporto a Noronha, i due corpi verranno portati nella citta' di Recife ''per la loro identificazione''.
Dopo il disastro aereo del volo Air France 447, l'arcipelago brasiliano Fernando de Noronha - un paradiso turistico nel cuore dell'oceano Atlantico - si e' trasformato nel centro operativo che si occupa delle ricerche e dei soccorsi, a ridosso, anche se distante molti chilometri, dall' area dove e' precipitato l'Airbus.
L'arcipelago e' un parco naturale formato da 21 isolette disseminate su un'estensione totale di 26 km quadrati, una sola delle quali abitabile, la principale.
Ogni giorno di permanenza e' necessario pagare 16 dollari di tassa di ''preservazione ambientale'', che vengono utilizzati dalle autorita' per preservare l'equilibrio naturale dell'isola.
ANSA
Il ritrovamento di corpi , di oggetti personali, di rottami dell'aereo è importante per cercare di capire cosa è accaduto, si possono desumere parecchi elementi utili a ricostruire la dinamica del disastro.