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Splendida Cornice a partire da questa sera viene trasmessa anche in differita alle 21.20 su RAI 5
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va sempre in replica su Rai 5 il sabato sera a partire da questa edizione![]()
Splendida cornice su Rai 5 mi mancava, è per caso la prima edizione in assoluto che danno in replica su Rai 5 o l'hanno già fatto in replica su questo canale?
senza contare il fatto che hanno deciso da diversi mesi di rinunciare al teatro e agli sceneggiati in bianco e nero,molti dei quali trasmessi solo una volta o due al massimo parecchi lustri fa: e con l'archivio che ha la Rai suona ad ulteriore insipienza degli attuali sedicenti dirigentiA me invece su Rai 5 mancano i concerti o l'opera al mattino
Boh....Ma cosa c'entra il film western "Rio Lobo", in programmazione domani sera, con questo canale?![]()
c'è stato un restyling della programmazione già da diverse settimane per cercare di migliorare gli ascolti, visto che il canale non lo vedeva nessuno...Ma cosa c'entra il film western "Rio Lobo", in programmazione domani sera, con questo canale?![]()
OT: che flash.....TELESOGNI quante volte lo vedevo..con il mitico CLAUDIO FERRETTI, l'enciclopedia vivente UMBERTO BROCCOLI e l'inviato simpaticissimo PEPPINO GNANARELLA!! se nn erro c'era anche il filosofo JEAN-LUC GODARD!!Appena (ri) visto su Rai 5 dopo molti anni "Notte Italiana",realizzato nel 1987 dal compianto Carlo Mazzacurati che segnò il suo esordio nei lungometraggi in concomitanza con l'esordio da produttore di Nanni Moretti che inaugurò con questo film la sua Sacher.
E fece bene a rischiare puntando quasi ad occhi chiusi , soltanto annusando gli odori del Polesine trapelati dalla sceneggiatura che ebbe in anticipo tra le mani,così differente rspetto non solo ai suoi film ma in generale a ciò che veniva girato allora.
Felice l'intuizione di ambientare la storia fra le paludi venete,retaggio di romanzi come Il Mulino del Po e nutrimento per letterati come Goffredo Parise, da cui Mazzacurati trasse ispirazione per la sua versione,un anno dopo,de "Il prete bello": acqua,pioggia,fango,freddo avvolgono il protagonista che in una felice prolusione sciorina quelli che pensava fossero solo luoghi comuni e invece contraddistinguono per davvero un territorio non semplice da vivere per chi è abituato alla città.
Quel protagonista è Marco Messeri che ebbe un buon successo a No Stop,il geniale programma di Enzo Trapani, come cabarettista monologante su un materasso: relegato spesso a ruoli di spalla e comparsa,dimostra invece in questo film sorprendenti doti di recitazione a levare,fra toni intimistici e autoronici alternati a una seconda parte virata sul drammatico,con un'aria solo apparentemente sognante e i piedi ben piantati a terra,accompagnati dalla percezione di sentirsi un estraneo in un luogo che si rivelerà sentina limacciosa di traffici ben poco puliti,riconducibili alla ipocrita mitopoiesi degli anni 80 "da bere" come sbandieravano taluni meneghini o da sprofondare nel metano della pianura padana mischiato all'acqua salata che imputridisce la notte italiana che dà il titolo al film.
Pellicola che merita di essere (ri) apprezzata per quella capacità che aveva Mazzacurati di tratteggiare le tante ombre e i non detti di un luogo che avrebbe dovuto rappresentare il motore di un'Italia felix dedita al lavoro e che invece tradiva l'epifania del saperci fare,dell'aggirare la legge e piegarle ad ataviche costumanze: quelli che altrove sarebbero piccioli,turnisi, paparelle lì sono sghei da introitare in ogni modo e senza scrupoli, e chi ne resta fuori viene considerato un mona.
Notte italiana dà anche modo di apprezzare Giulia Boschi,che si ritirò trentenne dalle scene per dedicarsi ai suoi studi di sinologia e medicina cinese: carriera da attrice breve ma molto considerata nei riconoscimenti.
Accidenti che splendida ragazza che era,con quei tratti gentili e delicati ereditati dalla madre,la presentatrice Aba Cercato, anch'essa di una bellezza non comune (quasi sessantenne,Aba Cercato, era ancora magnifica allorchè partecipò a Telesogni,su Rai 3)