Discussioni su Rai Storia

Esiste anche la storia del Cinema.
Forse per quello?
 
Ma è anni che esiste quel ciclo su Cinema Italia.
Te ne sei accorto solo ora? :)
 
Su Rai Storia vanno anche i film, mi ricordo anche del ciclo pluriennale "Binario cinema".
 
Bella e interessante la serie "UN MONDO DIVISO" (preferisco i documentari La grande storia) e ben confezionato in chiave moderna per i giovani, con immagini colorate.
Naturalmente è una coproduzione europea (e si vede lo stile), mi sarei stupido che la RAI da sola potesse creare una sigla così :D (dal minuto 5 e 28 secondi)

Mi chiedo...Ma costava tanto doppiarla in italiano?
 
Bella e interessante la serie "UN MONDO DIVISO" (preferisco i documentari La grande storia) e ben confezionato in chiave moderna per i giovani, con immagini colorate.
Naturalmente è una coproduzione europea (e si vede lo stile), mi sarei stupido che la RAI da sola potesse creare una sigla così :D (dal minuto 5 e 28 secondi)

Mi chiedo...Ma costava tanto doppiarla in italiano?
Ma l'hanno sottotitolato in Italiano, così magari qualcuno impara un po' d'Inglese ...
 
Grande Sechi (un altro arrivato con la piena :D)
Conduce il programma CHE MAGNIFICA IMPRESA. Parlando di Toscani ha detto letteralmente
"[...]è stato tutto e anche il suo contrario in qualche maniera.. io me lo ricordo era veramente poderoso nel sostenere anche le sue posizioni ANCHE QUANDO ERANO PALESEMENTE SBAGLIATE" :D

capito? dà lui le patenti giusto sbagliato...e lo fa non da ospite di un programma, ma da conduttore.
 
Su Rai Storia, le straordinarie scoperte archeologiche della nuova stazione-museo Porta Metronia

Il ritrovamento della caserma dei soldati di Traiano, nella nuova linea C della metropolitana di Roma, sono raccontate in un documentario in prima visione Tv.

 
Andato in onda ieri mattina e recuperabile su RaiPlay un omaggio, all'interno di Italiani,dedicato a Beniamino Placido in occasione dei 90 anni della sua nascita: una passata e fuga.
Beniamino Placido, per chi non lo ricordasse o non l'avesse mai visto,è stato un finissimo e delizioso intellettuale, originariamente funzionario alla Camera (veniva chiamato lì il giovane Holden),che collaborò con la Rai già a partire dal 1956 con tutta una serie di trasmissioni culturali radiofoniche. Dimessosi come funzionario,dopo aver partecipato all'esperienza col Mondo di Mario Pannunzio si fece conoscere dal grande pubblico con i suoi articoli letterari nelle pagine centrali di Repubblica,nonchè con la sua rubrica di critica televisiva "A parer mio",un gioiellino. In seguito alla riforma della Rai nel 1975 ideò e condusse su Rai 2 delle trasmissioni di cinema e cultura, p.es 16 e 35, in cui dialogò in studio di Mistero Buffo con Dario Fo, con il primo Benigni (ancora eversivo),con Bernardo Bertolucci,con quel geniaccio -a volte incompreso - di Marco Ferreri (uno solitamente refrattario alla tv e alle interviste),persino chiamando in causa - cosa lodevolissima perchè prescindeva da qualunque marchetta tv circa l'ultimo film o libro - quel Gillo Pontecorvo che da anni non realizzava più film. E sempre facendolo con quell'arguzia tipica di Placido che sottintendeva una profonda cultura e uno spirito d'ironia che accompagnava temi importanti da prendere sul serio senza prendersi troppo sul serio.
Memorabili le serate monografiche dedicate a Marx,Garibaldi,Orwell,ecc; nonchè il programma realizzato con Indro Montanelli "Eppur si muove" sul costume degli italiani.
Domanda: piuttosto che questi ricordi - comunque piacevoli - dedicati da Rai Storia con l'idea di un "al fin della licenza affondo e tocco", perchè non rendere disponibili integralmente quelle trasmissioni,non solo attraverso le teche (e spesso purtroppo si trovano solo frammenti.neppure fossimo in epoca pre-socratica...),ma proprio con uno spazio riconducibile e definibile che oggi - con negletta terminologia verrebbe definito "vintage" e per "boomer" dai cosiddetti "milennials"(sto correndo a prendere un alka seltzer dopo questi termini da bruciori di stomaco...) ?
 
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