Il famoso passo più lungo della gamba di cui ho parlato in passato. Ecclestone, sempre alla ricerca di denaro, si è "inebriato" quando ha capito che portando la F1 sulle pay TV in esclusiva (totale o parziale) avrebbe potuto spremere molti più soldini dai diritti televisivi e non ha considerato, o forse ha sottovalutato, che la minore visibilità data dalla trasmissione criptata delle gare avrebbe comportato un danno per tutti gli sponsor. Nell'articolo si parla di sponsor, ma io so che a lamentarsi di questa cosa sono anche e soprattutto le case automobilistiche che partecipano direttamente alla F1 investendo tantissimo.
Già da tempo c'erano lamentele nell'ambiente e qualcosa si era capita dalle mezze frasi di qualche addetto, ma la FOM ha provato a insabbiare e molti appassionati si erano illusi che tutto andasse a gonfie vele (una conferma la possiamo avere anche qui sul forum, dove molti iscritti si dicevano, e magari si dicono ancora, convinti che il passaggio dal chiaro al criptato non ha smosso di una virgola il discorso visibilità in F1). Adesso il calo di ascolti e l'allontanamento generale di una parte del pubblico dagli autodromi (qui entrano in gioco le scelte di abbandonare i gran premi storici per andare a correre in posti senza basi culturali dello sport automobilistico) sta facendo prendere vigore alle posizioni critiche di sponsor e costruttori, tanto che adesso la stessa FOM si sta rendendo conto di non poter più fare finta di niente e pare, dico pare, che si stia lavorando per cercare un riavvicinamento al chiaro non solo in Italia, come scritto nell'articolo (l'Italia è un mercato importante per la F1, ma non è certo così grosso da fare scuola a sé), ma anche in altri mercati europei storicamente costituenti lo zoccolo duro degli spettatori.
Se questo riavvicinamento alle emittenti gratuite si concretizzerà, ci sarà da capire in che termini questo avverrà. La Rai a questo punto potrebbe tirare al ribasso perché avrebbe dalla sua l'arma della visibilità, che è una risorsa imprescindibile per chiunque investa in un prodotto mediatico come la F1. Sky, da parte sua, potrebbe non solo chiedere una riduzione di quanto pagato (cosa assolutamente comprensibile, dato che non avrebbe più un prodotto in esclusiva), ma potrebbe perfino rinunciare alla F1. Se ben ricordate, Sky in passato ha fatto capire di volere la F1 solo se in esclusiva (almeno parziale) e difficilmente, secondo me almeno, sarebbe disposta a investirci se dovesse condividerla con la Rai o con un'altra emittente gratuita. Si rischierebbe di non ottenere quel ritorno economico e di ascolti che solo l'esclusiva può dare. A queste condizioni, non mi sorprenderebbe più di tanto un abbandono della F1 da parte di Sky. Si potrebbero aprire scenari imprevedibili, a mio parere.