MUX a 6 K?

D

digNotini

Vista la volontà di rimmettere mano all'assegnazione delle frequenze e la penuria di canali disponibili perchè non passare da una larghezza di 8K a 6k?
Tanto per una rete locale sarebbero più che sufficienti.
Se proprio si deve rifare il piano delle frequenze non sarebbe meglio usare un po' di buon senso questa volta?
Abbiamo la banda III VHF ad esempio: perché obbligare tutti gli italiani a rimontare le ingombranti antenne VHF per ricevere uno dei 5 mux RAI?
Non so se esistono delle controindicazioni tecniche ma i MUX DVB-H potrebbero essere collocati in VHF. In teoria si propagano meglio.
Stesso discorso per le trasmissioni dati per PC.
Banda IV UHF: in questa banda che attualmente annovera i canali dal 21 a 36 (15 canali) si potrebbe veicolare dei mux a 6K per le private regionali (o comunque per chi possiede un solo MUX) portandoli a 20 (diciamo da E16 a E36?) tanto 6K per una regionale sono più che sufficienti.
La banda V resterebbe a 8K per chi detiene più di un mux, riservando però 3 MUX (di proprietà pubblica) per la veicolazione di segnali locali che affitterebbero banda dallo stato a prezzi convenzionati (meglio ancora una percentuale degli introiti pubblicitari).
Sarebbe un servizio pubblico per quelle realtà televisive locali sostenute dalla passione più che dai fini economici.
Riassumendo:
E5 - E12 : DVBT-H + Dab + Dati
E16 - E36 : Locali regionali 6K
E37 - E66 : Nazionali 8K
E67 - E69 : Mux pubblici per tv provinciali
 
digNotini ha scritto:
Vista la volontà di rimmettere mano all'assegnazione delle frequenze e la penuria di canali disponibili perchè non passare da una larghezza di 8K a 6k?
Tanto per una rete locale sarebbero più che sufficienti.
Se proprio si deve rifare il piano delle frequenze non sarebbe meglio usare un po' di buon senso questa volta?
Abbiamo la banda III VHF ad esempio: perché obbligare tutti gli italiani a rimontare le ingombranti antenne VHF per ricevere uno dei 5 mux RAI?
Non so se esistono delle controindicazioni tecniche ma i MUX DVB-H potrebbero essere collocati in VHF. In teoria si propagano meglio.
Stesso discorso per le trasmissioni dati per PC.
Banda IV UHF: in questa banda che attualmente annovera i canali dal 21 a 36 (15 canali) si potrebbe veicolare dei mux a 6K per le private regionali (o comunque per chi possiede un solo MUX) portandoli a 20 (diciamo da E16 a E36?) tanto 6K per una regionale sono più che sufficienti.
La banda V resterebbe a 8K per chi detiene più di un mux, riservando però 3 MUX (di proprietà pubblica) per la veicolazione di segnali locali che affitterebbero banda dallo stato a prezzi convenzionati (meglio ancora una percentuale degli introiti pubblicitari).
Sarebbe un servizio pubblico per quelle realtà televisive locali sostenute dalla passione più che dai fini economici.
Riassumendo:
E5 - E12 : DVBT-H + Dab + Dati
E16 - E36 : Locali regionali 6K
E37 - E66 : Nazionali 8K
E67 - E69 : Mux pubblici per tv provinciali

Quindi tu suggerisci di togliere banda a chi ne ha e di fare tutto diverso dal resto d'Europa....con le necessarie magagne di compatibilità con tutto ciò che è in vendita....
Non la vedo realizzabile come cosa a partire dai costi per rifare tutte le apparecchiature broadcast a quelli di far sostituire i decoder/tv/chiavette ecc ecc a tutti.... Poi il fatto che il VHF viaggi meglio guarda che in digitale non è una cosa utile...anzi.... E tra parentesi, non sei minimamente obbligato a montare una banda terza per vedere la rai, se nella tua zona Rai 1 è in banda prima o 4/5^ starà in digitale in UHF...solo chi già lo riceve ora in terza avrà un mux rai in terza....
6 Megahertz NON K (che è il K???, le bande dei canali si misurano in MegaHertz....) non sono standard , sarebbe un casino tremendo. Non è come aggiungere un canale in banda terza come hanno fatto dove è stato sufficente spostare , o meglio, mettere a norma EUROPEA la banda. Stringerla è un altro discorso che significa mettere mano a TUTTO dai ripetitori ai tv e decoder.... A questo punto propongo di usare le frequenze satellitari per i ripetitori terrestri...fantascienza, ma siamo li....
 
Ok, Ok... era un'intervento un po' provocatorio per dire come a mio avviso fosse sbagliato passare da un sistema che permette la trasmissione di 1 programma tv a uno che permette la diffusione di 8 / 10 programmi "regalando" di fatto queste nuove risorse a chi già le deteneva.
Se è vero che rai, mediaset ed altri ci hanno marciato in modo vergognoso è anche giusto ricordare che la nicchia delle tv locali può sperare di sopravvivere solo inquanto diversa nei contenuti editoriali dal network nazionale. Se però si regalano decine di programmi a un solo editore locale si ottiene un effetto devastante sulla concorrenza, e sui nuovi soggetti che vorrebbero entrare in gioco senza milioni da spendere ma un buon progetto e tanto impegno.
Quando mai l'Italia ha fatto come il resto d'europa?
Io proponevo 6M perchè il mio ricevitore della dikom da 20 € contempla questa possibilità (il che dimostra che non si tratta di sostituire l'hardware ma solo di aggiornarlo come avviene normalmente).
Vabbè, vorrà dire che mi divertirò a scanalare tra i 50 canali di telelombardia...
 
capisco la provocazione, però purtroppo il problema non è togliere banda al singolo, ma regolamentarne l'utilizzo... i doppioni non occupano banda, i +1 sono inutili e si contano veramente sulle dita di una mano quelli che pensano anche alla qualità dei canali prima che alla quantità... penso di non sbagliare se dico che fisiologicamente un Mux può contenere 4-5 canali per trasmetterli con una qualità discreta/buona, oltre diventa pura speculazione in cui il bitrate deve essere per forza mantenuto basso, e noi ne diventiamo le vittime di questa speculazione....
 
Ma che c'entra l' 8K con la banda o l'occupazione delle frequenze??
Il Dvb prevede come standard due metodi di trasmissione (almeno per quello che riguarda il fattore K) e cioè 8K e 2K. Non si riferisce nè alla banda nè tantomeno ai Mhz occupati, bensì al numero di portanti contenute nel famoso panettone costituente il mux. 8K sarebbero 8000 portanti (in realtà molte meno) e 2K 2000. Questo ha a che fare semplicemente con la possibilità di trasmettere più volte contemporaneamente la stessa informazione, al fine di proteggersi contro la perdita accidentale di informazioni.
L'occupazione è sempre di 8 Mhz, perchè quella è la canalizzazione, e non si può cambiare, a meno di mettere fuorigioco TUTTI i decoder e televisori venduti finora. Bella prospettiva, no?
 
Per il 6K è un mio errore (intendevo 6 M di banda).
Detto ciò sono convinto che con un bell'aggiornamento software si potrebbero portare a 6M i mux (quelli vhf sono a 7M).
Torno a sottolineare l'intento provocatorio del post, alla luce di come tutto è stato e viene gestito...
 
digNotini ha scritto:
Per il 6K è un mio errore (intendevo 6 M di banda).
Detto ciò sono convinto che con un bell'aggiornamento software si potrebbero portare a 6M i mux (quelli vhf sono a 7M).
Torno a sottolineare l'intento provocatorio del post, alla luce di come tutto è stato e viene gestito...

Ciao,
purtroppo non si può fare fidati, non è così semplice ed è troppo lunga da spiegare, il tuo DIKOM ha il 6 Mega di Larghezza perchè probabilmente ha pure la possibilità di ricezione in banda prima, dove si usano 6 Mhz di larghezza banda per il digitale. Anzi, dove NON si usano visto che è utilizzata per ovvi motivi (interferenze, propagazione, frequenza troppo bassa, ecc ecc). Basta un motorino per distruggere un canale in banda prima eheh.
Capisco la provocazione tranquillo,la mia è una risposta tecnica da parte di una persona che lavora "dietro" le quinte. Piuttosto anche io sono daccordo a regolarizzare i contenuti fissando la qualità minima ed eliminando i doppioni (seppur banda non ne consumino). Anche però fissando la banda minima i risultati possono variare eccome. Ci sono Encoder che con 4 Mbs fanno canali molto buoni e altri che fanno fatica a non squadrettare anche con 6 Mbs...li ho provati e le differenze sono enormi da modello a modello.
Cambiare le canalizzazioni significa come dicevo, fare tutto diverso dal resto d' Europa proprio ora che siamo canalizzati in modo europeo e sinceramente la credo una cosa impossibile, in un paese dove non si riesce manco a decidersi sul numero LCN, figuriamoci se si riesce a modificare tutto dall'alta frequenza ai ricevitori.... Pensiamo prima a regolamentare quello che già c'è visto che SE fatto bene, il problema è eliminabile.
 
Ora che mi hai definitivamente convinto mi sento ancor più arrabbiato e triste per il futuro della tv in Italia.
L'etere, una risorsa di tutti, è ormai lottizzato, o meglio, nuovamente lottizzato e gestito da pochi.
L'unica forma televisiva che merita rispetto, ovvero le tv provinciali che offrono un servizio al territorio, finiranno per estinguersi.
Proprio oggi ho sintonizzato Canale 11 sul MUX del CH30.
E' il classico esempio di una tv (brianzola) che si è arresa alla logica del digitale: l'unica sua peculiarità, ovvero l'area di copertura, è stata uniformata a tanti altri canali. La sua programmazione si appoggia spesso a TV2000, che oltre ad avere un suo spazio nel mux rai e via satellite offre programmi anche a telenova, telepace, e molte altre private.
Ciò vuol dire che Canale 11, quando ora ritrasmette quella programmazione si trasforma in un doppione, e se mettesse un monoscopio sarebbe più originale.
Ne butto lì un'altra, sempre provocatoria, sempre irrealizzabile, ma se consorzio deve essere perchè non dividere per legge ogni mux in due parti distinte con proprietari indipendenti?
I due editori condividerebbero solo la postazione di trasmissione, ma ognuno poi sarebbe libero di affittare il suo 50% di banda a chi vuole o realizzarci su i suoi canali: un mux da 8M non è corrispettivo a una frequenza analogica.
 
digNotini ha scritto:
Ora che mi hai definitivamente convinto mi sento ancor più arrabbiato e triste per il futuro della tv in Italia.
L'etere, una risorsa di tutti, è ormai lottizzato, o meglio, nuovamente lottizzato e gestito da pochi.
L'unica forma televisiva che merita rispetto, ovvero le tv provinciali che offrono un servizio al territorio, finiranno per estinguersi.
Proprio oggi ho sintonizzato Canale 11 sul MUX del CH30.
E' il classico esempio di una tv (brianzola) che si è arresa alla logica del digitale: l'unica sua peculiarità, ovvero l'area di copertura, è stata uniformata a tanti altri canali. La sua programmazione si appoggia spesso a TV2000, che oltre ad avere un suo spazio nel mux rai e via satellite offre programmi anche a telenova, telepace, e molte altre private.
Ciò vuol dire che Canale 11, quando ora ritrasmette quella programmazione si trasforma in un doppione, e se mettesse un monoscopio sarebbe più originale.
Ne butto lì un'altra, sempre provocatoria, sempre irrealizzabile, ma se consorzio deve essere perchè non dividere per legge ogni mux in due parti distinte con proprietari indipendenti?
I due editori condividerebbero solo la postazione di trasmissione, ma ognuno poi sarebbe libero di affittare il suo 50% di banda a chi vuole o realizzarci su i suoi canali: un mux da 8M non è corrispettivo a una frequenza analogica.
Queste sono provocazioni che lasciano il tempo che trovano. Per quanto riguarda la ritrasmissione in syndication dei programmi di TV2000, ti posso assicurare che tecnicamente non si soprappongono alla programmazione del canale omonimo stand-alone. Quando l'emittente locale trasmette la syndication TV2000 (detta anche S2K) ti accorgerai che sul canale contenuto nel mux Rai o sul satellite stanno trasmettendo altri programmi, quindi anche in quel caso non è un doppione. Purtroppo le emittenti locali, almeno le più piccole, non hanno la capacità di produrre un palinsesto 24h/24 ed appoggiarsi ad un circuito/syndication diventa una necessità. In ogni caso, una volta terminato il passaggio al digitale nel 2012, IMHO è probabile che tutte le syndication si trasformino in canali autonomi ospitati nei vari multiplex, quindi questo problema di sovrapposizione non dovrebbe esserci. Per quanto riguarda la proprietà condivisa dei multiplex, purtroppo, anche in questo caso si tratta di situazioni irrealizzabile. Come non puoi costringere due persone a sposarsi allo stesso modo non si possono costringere due imprenditori a consorziarsi. Oltre al fatto che molto spesso le frequenze sono l'unico asset di un certo valore in mano alle emittenti locali, dimezzarlo, o immobilizzarlo imponendo un partenariato con altri soggetti, sarebbe eccessivamente penalizzanti.

IMHO, se si verificasse davvero l'insufficienza di spazio per tutti gli operatori, l'unica alternativa percorribile, invece di spezzettare le frequenze in micro zone di scarsa copertura e che si interferiscono l'une con le altre (come è avvenuto in lazio e campania), sarebbe un beauty contest per l'assegnazione delle frequenze alle locali su base regionale/bacino. Ogni editore presenta un suo progetto per diventare operatore di rete ed il progetto migliore vince. Così facendo si eviterebbero i mux popolati esclusivamente da doppioni (perchè con la folla che c'è non penso che possano assegnare mux a chi presenta come progetto ripetere lo stesso canale 20 volte invece di, che ne so, aprire due o tre canali tematici ex-novo) e si aprirebbe un mercato più equilibrato per il noleggio di banda, essendoci tutti i sogetti usciti perdenti dal contest che giocoforza sarebbero obligati a prendere a noleggio degli slot sui mux.

Una soluzione del genere, IMHO è quella che massimizza i vantaggi per gli utenti (più canali, maggiore copertura dei mux, minor numero di doppioni) e minimizza le perdite per gli editori (almeno i più grandi si garantiscono di poter continuare ad operare, cosa che adesso non è certa, e i più piccoli, magari con un'apposita legge di "equo-canone" si possono garantire spazi su mux a copertura più vasta di quella che avrebbero con una semplice conversione delle frequenze occupate in analogico)
 
@ anassimenes: quello che dici è giusto e condivisibile, ma nasce dalla situazione che ormai si è venuta a delineare.
Oggi c'è una tipologia di TV che pesa tantissimo, ed è la Pay tv.
Poi c'è un sistema di reti nazionali generaliste e di settore che hanno un po' meno rilevanza economica ma possono svolgere un forte ruolo politico di influenza sull'opinione pubblica.
Poi ci sono una serie di reti nazionali minori fino ad arrivare alle regionali che vivevano sulle briciole lasciate dalle altre, ma si dovranno ridimensionare perchè ne sopravviveranno una trentina a dir tanto.
In ultimo c'era, ma non ci sarà più, un tipo di TV libera, locale, fatta di passione e innovazione, espressione del territorio, che trasmetteva la pubblicità del salumiere sotto casa o gli annunci a rullo per tutta la notte fino a mattina inoltrata...
Un tipo di TV di cui oggi nessuno sente la mancanza nonostante sia stata capace di creare il meglio in questo campo.
Fare una TV realmente locale (provinciale) diventerà impossibile.
In vero lo era già diventato da qualche anno, ma con le risorse del digitale si poteva sperare in un piccolo miracolo, e invece ci troveremo con un doppione del satellite trasmesso da ripetitori terrestri.
In definitiva l'attuale assetto della normativa per il digitale è incompatibile con le libere TV locali che non siano sostenute da grossi poteri politici o finanziari.
 
Con 6Mhz di banda (!) dici addio alla SFN e soprattutto metti fuori uso tutti i ricevitori. E poi per cosa, aumentare il numero di canali?
La maggior parte dei mux e' pieno zeppo di canali inutili. Le emittenti (locali) che si sono date da fare per creare un palinsesto non dico degno di questo nome ma quantomeno decoroso si contano sulle dita di una mano.
Per fare TV seriamente occorrono soldi ed idee. Metter su qualche canale per fare televendite, canzonette e leggere i tarocchi e' una cosa deplorevole, a mio modo di vedere. E in Italia i soggetti che fanno o potenzialmente sanno fare TV sono pochi.
Non lasciarti ingannare: il numero dei canali non e' scarso rispetto all'offerta (vera) che oggi c'e'.
 
digNotini ha scritto:
Vista la volontà di rimmettere mano all'assegnazione delle frequenze e la penuria di canali disponibili perchè non passare da una larghezza di 8K a 6k?
Tanto per una rete locale sarebbero più che sufficienti.
Se proprio si deve rifare il piano delle frequenze non sarebbe meglio usare un po' di buon senso questa volta?
Abbiamo la banda III VHF ad esempio: perché obbligare tutti gli italiani a rimontare le ingombranti antenne VHF per ricevere uno dei 5 mux RAI?
Non so se esistono delle controindicazioni tecniche ma i MUX DVB-H potrebbero essere collocati in VHF. In teoria si propagano meglio.
Stesso discorso per le trasmissioni dati per PC.
Banda IV UHF: in questa banda che attualmente annovera i canali dal 21 a 36 (15 canali) si potrebbe veicolare dei mux a 6K per le private regionali (o comunque per chi possiede un solo MUX) portandoli a 20 (diciamo da E16 a E36?) tanto 6K per una regionale sono più che sufficienti.
La banda V resterebbe a 8K per chi detiene più di un mux, riservando però 3 MUX (di proprietà pubblica) per la veicolazione di segnali locali che affitterebbero banda dallo stato a prezzi convenzionati (meglio ancora una percentuale degli introiti pubblicitari).
Sarebbe un servizio pubblico per quelle realtà televisive locali sostenute dalla passione più che dai fini economici.
Riassumendo:
E5 - E12 : DVBT-H + Dab + Dati
E16 - E36 : Locali regionali 6K
E37 - E66 : Nazionali 8K
E67 - E69 : Mux pubblici per tv provinciali
ci siamo appena allineati agli altri sulle frequenze e il passo e ora tu vuoi cambiare dinuovo???
 
Mah... a ben guardare era la Francia che utilizzava il secam al posto del PAL.
Noi, a parte il VHF, abbiamo sempre copiato dai tedeschi e non stavamo a fare cose troppo bizzarre con le frequenze.
E' più incasinato ora tra DVB-H, DVB-T, DVB-T2, Analogico, Mpeg2, Mpeg4, HD, SD che convivono tutti in un minestrone che fa ridere quando non fa piangere.
Il concetto può essere benissimo quello che col digitale puoi gestire diversi standard, aggiornarti, upscalare e fare tutte le trasformazioni possibili e immaginabili, badando solo a rispettare le regole di concorrenza e la banda assegnata.
Al contrario se si interpreta l'avvento del digitale come una definizione precisa di regole e standard da rispettare ovunque posso dire che mi sembra una interpretazione molto limitata e per nulla corrispondente alla realtà.
Mi sta bene che sia individuata una banda di trasmissione per i segnali tv a livello europeo, va bene anche imporre regole che impediscano le interferenze tra stati, ma poi ogni paese dovrebbe essere libero di gestire la suddivisione della banda secondo le proprie necessità strutturali.
Che vantaggio ne ha l'europa se in svezia e in italia il CH 44 occupa la stessa porzione di spettro? Vogliono forse fare una SFN europea?
Forse fa comodo ai cinesi, che con un solo container di prodotti possono invadere il mercato di tutta europa coi loro apparecchietti da 20 euro.:icon_rolleyes:
 
digNotini ha scritto:
Mah... a ben guardare era la Francia che utilizzava il secam al posto del PAL.
Noi, a parte il VHF, abbiamo sempre copiato dai tedeschi e non stavamo a fare cose troppo bizzarre con le frequenze.
E' più incasinato ora tra DVB-H, DVB-T, DVB-T2, Analogico, Mpeg2, Mpeg4, HD, SD che convivono tutti in un minestrone che fa ridere quando non fa piangere.
Il concetto può essere benissimo quello che col digitale puoi gestire diversi standard, aggiornarti, upscalare e fare tutte le trasformazioni possibili e immaginabili, badando solo a rispettare le regole di concorrenza e la banda assegnata.
Al contrario se si interpreta l'avvento del digitale come una definizione precisa di regole e standard da rispettare ovunque posso dire che mi sembra una interpretazione molto limitata e per nulla corrispondente alla realtà.
Mi sta bene che sia individuata una banda di trasmissione per i segnali tv a livello europeo, va bene anche imporre regole che impediscano le interferenze tra stati, ma poi ogni paese dovrebbe essere libero di gestire la suddivisione della banda secondo le proprie necessità strutturali.
Che vantaggio ne ha l'europa se in svezia e in italia il CH 44 occupa la stessa porzione di spettro? Vogliono forse fare una SFN europea?
Forse fa comodo ai cinesi, che con un solo container di prodotti possono invadere il mercato di tutta europa coi loro apparecchietti da 20 euro.:icon_rolleyes:
ci sono delle cose poco chiare in questo...Cioe Stai mescolando tipi di trasmissione con tipi di codifica, stai criticando uno standard europeo perche secondo te, ogni uno dovrebbe fare come gli piace... e chi produce, come si comporta??chissa perche, si va sempre in questa frase dei cinesi... poi se vai a vedere, chi scrive, forse "produce" qualcosa comprata anch'essi in cina o in paesi poveri e fruttati al 200%
 
landtools ha scritto:
ci sono delle cose poco chiare in questo...Cioe Stai mescolando tipi di trasmissione con tipi di codifica, stai criticando uno standard europeo perche secondo te, ogni uno dovrebbe fare come gli piace... e chi produce, come si comporta??chissa perche, si va sempre in questa frase dei cinesi... poi se vai a vedere, chi scrive, forse "produce" qualcosa comprata anch'essi in cina o in paesi poveri e fruttati al 200%
Se si parla di standard definiti a livello europeo per le trasmissioni tv io ci metto dentro anche gli standard di compressione / codifica / modulazione e tutto ciò che identifica un flusso di dati trasmesso entro la banda riservata ai segnali televisivi.
Ho visto tante persone comperare masterizzatori DVD che dopo un'anno sono diventati inutilizzabili per registrare canali come rete 4, oppure prendere tv LCD che poi sono diventati HD ready e ora sono Full HD in procinto di passare al 3D e chissà cos'altro.
Gli stessi TV non avevano il dicevitore DTT, e quelli che poi ce l'avevano non erano compatibili con l'offerta a pagamento, poi non avevano l'LCN, poi non avevano l'alta definizione, ora non hanno il DVBT2.
Insomma, stiamo vivendo un periodo in cui nell'ambito della tecnologia per la ricezione dei canali tv non esistono regole certe o standard che ti possano far dire con certezza che tra due anni quello che usi ora sia ancora valido ed attuale. I produttori ci mangiano sopra alla grande, e per fortuna che ci sono i cinesi che vendono direttamente a prezzi stracciati perchè l'alternativa era comprare gingilli fatti in cina ma marchiati con nomi altisonanti fatti pagare decine di volte tanto o foraggiati con incentivi ignobili.
Io uso decoder cinesi da 20 euro perchè sono quelli che hanno il miglior rapporto qualità/prezzo, e me ne rattristo, ma anche volendo dove lo trovo un decoder che non sia prodotto in qualche paese asiatico?
Se vi fosse uno standard Italiano magari qualche imprenditore nostrano potrebbe lanciarsi nella produzione, ma così è una follia fare una guerra su numeri talmente elevati.
Ben venga comunque uno standard europeo che imponga regole certe sulla Tv a partire dall'LCN, dai doppioni, dal subaffitto dei mux e da tutte quelle belle abitudini italiane che tanto ci contraddistinguono in europa.:happy3:
 
digNotini ha scritto:
Se si parla di standard definiti a livello europeo per le trasmissioni tv io ci metto dentro anche gli standard di compressione / codifica / modulazione e tutto ciò che identifica un flusso di dati trasmesso entro la banda riservata ai segnali televisivi.
Ho visto tante persone comperare masterizzatori DVD che dopo un'anno sono diventati inutilizzabili per registrare canali come rete 4, oppure prendere tv LCD che poi sono diventati HD ready e ora sono Full HD in procinto di passare al 3D e chissà cos'altro.
Gli stessi TV non avevano il dicevitore DTT, e quelli che poi ce l'avevano non erano compatibili con l'offerta a pagamento, poi non avevano l'LCN, poi non avevano l'alta definizione, ora non hanno il DVBT2.
Insomma, stiamo vivendo un periodo in cui nell'ambito della tecnologia per la ricezione dei canali tv non esistono regole certe o standard che ti possano far dire con certezza che tra due anni quello che usi ora sia ancora valido ed attuale. I produttori ci mangiano sopra alla grande, e per fortuna che ci sono i cinesi che vendono direttamente a prezzi stracciati perchè l'alternativa era comprare gingilli fatti in cina ma marchiati con nomi altisonanti fatti pagare decine di volte tanto o foraggiati con incentivi ignobili.
Io uso decoder cinesi da 20 euro perchè sono quelli che hanno il miglior rapporto qualità/prezzo, e me ne rattristo, ma anche volendo dove lo trovo un decoder che non sia prodotto in qualche paese asiatico?
Se vi fosse uno standard Italiano magari qualche imprenditore nostrano potrebbe lanciarsi nella produzione, ma così è una follia fare una guerra su numeri talmente elevati.
Ben venga comunque uno standard europeo che imponga regole certe sulla Tv a partire dall'LCN, dai doppioni, dal subaffitto dei mux e da tutte quelle belle abitudini italiane che tanto ci contraddistinguono in europa.:happy3:
Stai straparlando. Davvero. Aprire un thread, o partecipare and una conversazione, non implica che si è liberi di fare sempre e comunque un pout-pourri di pensieri:eusa_naughty: :eusa_naughty: :eusa_naughty: :eusa_naughty: . Così rendi difficile agli altri capire ciò che dici ed interagire con te. Se ti piaccioni i monologhi continua pure da solo, ma in questa discussione, ormai, hai fatto di tutta l'erba un fascio, se uno volesse risponderti non saprebbe quale argomento mettere in mezzo, visto che li hai tirati in ballo quasi tutti.:eusa_whistle: :eusa_whistle: :eusa_whistle: :eusa_whistle:
 
anassimenes ha scritto:
Stai straparlando. Davvero. Aprire un thread, o partecipare and una conversazione, non implica che si è liberi di fare sempre e comunque un pout-pourri di pensieri:eusa_naughty: :eusa_naughty: :eusa_naughty: :eusa_naughty: . Così rendi difficile agli altri capire ciò che dici ed interagire con te. Se ti piaccioni i monologhi continua pure da solo, ma in questa discussione, ormai, hai fatto di tutta l'erba un fascio, se uno volesse risponderti non saprebbe quale argomento mettere in mezzo, visto che li hai tirati in ballo quasi tutti.:eusa_whistle: :eusa_whistle: :eusa_whistle: :eusa_whistle:
Mah... questione di punti di vista:
La discussione l'avevo aperta per suggerire in modo un po' provocatorio di ridurre la larghezza di banda dei MUX da assegnare alle private, in modo da favorire l'ingresso di nuovi operatori, specialmente a livello locale, dal budget finanziario modesto ma con tanta passione per fare tv di servizio.
Mi è stato correttamente risposto che sorgerebbero non pochi problemi tecnici, che se si volesse fare le cose davvero per bene ci sarebbero altri interventi normativi ben più semplici da porre in atto, ma chi gestisce la cosa non sempre ha le capacità o la volontà di fare le cose per bene.
Preso atto di questa ottima risposta, con cui concordo pienamente, ho ribadito che per fare tv locale di servizio spinti dalla passione è oggi un'utopia, perchè non ci sono risorse di frequenza riservate a questo, e mi dispiace che non ne saranno mai più previste.
La discussione poteva esaurirsi qui in effetti, ma vi sono state ulteriori risposte che ho ritenuto giusto non ignorare, magari inserendo o ampliando ulteriori spunti per ravvivare la discussione, mantenendo comunque centrale la mia opinione che qualcosa per aumentare la suddivisione dei canali di banda e ottenere maggiore pluralismo si potrebbe anche fare.
In quest'ottica è stata pure la risposta all'ultima affermazione landtools che mi accusava di voler stravolgere gli standard europei (e in cui mi pare di aver evidenziato come questi standard sono carenti nel gestire la complessità delle trasmissioni digitali), e poi, sempre in risposta ad affermazioni di andtool sempre abbastanza negative nei confronti di ciò che sostenevo ho cercato di chiarirgli meglio come vedo io la situazione della disponibilità di banda per le tv locali "amatoriali".
Non mi pare di essere mai andato OT, di non aver attaccato nessuno (utente o persona fisica) e di aver espresso le mie opinioni serenamente pe quello che sono capace di fare.
Se credi che abbia sparlato o che questo post vada chiuso perchè il mio modo di discutere non si uniforma a quello permesso in questo forum mi adeguo.
Dopo tutto sono un ospite.:eusa_shifty:
 
digNotini ha scritto:
Se si parla di standard definiti a livello europeo per le trasmissioni tv io ci metto dentro anche gli standard di compressione / codifica / modulazione e tutto ciò che identifica un flusso di dati trasmesso entro la banda riservata ai segnali televisivi.
Ho visto tante persone comperare masterizzatori DVD che dopo un'anno sono diventati inutilizzabili per registrare canali come rete 4, oppure prendere tv LCD che poi sono diventati HD ready e ora sono Full HD in procinto di passare al 3D e chissà cos'altro.
Gli stessi TV non avevano il dicevitore DTT, e quelli che poi ce l'avevano non erano compatibili con l'offerta a pagamento, poi non avevano l'LCN, poi non avevano l'alta definizione, ora non hanno il DVBT2.
Insomma, stiamo vivendo un periodo in cui nell'ambito della tecnologia per la ricezione dei canali tv non esistono regole certe o standard che ti possano far dire con certezza che tra due anni quello che usi ora sia ancora valido ed attuale. I produttori ci mangiano sopra alla grande, e per fortuna che ci sono i cinesi che vendono direttamente a prezzi stracciati perchè l'alternativa era comprare gingilli fatti in cina ma marchiati con nomi altisonanti fatti pagare decine di volte tanto o foraggiati con incentivi ignobili.
Io uso decoder cinesi da 20 euro perchè sono quelli che hanno il miglior rapporto qualità/prezzo, e me ne rattristo, ma anche volendo dove lo trovo un decoder che non sia prodotto in qualche paese asiatico?
Se vi fosse uno standard Italiano magari qualche imprenditore nostrano potrebbe lanciarsi nella produzione, ma così è una follia fare una guerra su numeri talmente elevati.
Ben venga comunque uno standard europeo che imponga regole certe sulla Tv a partire dall'LCN, dai doppioni, dal subaffitto dei mux e da tutte quelle belle abitudini italiane che tanto ci contraddistinguono in europa.:happy3:
perche ti lamenti di questa progressione... io studiando eletronica, dal periodo della scuola ad oggi, ho visto milioni di cambiamenti anche giorno dopo giorno su una stessa tecnologia e non mi lamneto affatto... è vero, non possiamo spender soldi dietro questa centrifuga di tecnologie che sbatte un prodotto fuori dopo appena 3-4 mesi perche è in procinto di essere obsoleto dopo un po...pero' questo, non obbliga nessuno a stare in questo vortice, ma solo darsi delle regole di passo...io gli lcd l'ho presi solo qualche mese fa e pure ci sono da 4 anni minimo..cosa vuol dire, appena un apparecchio diventa vecchio ma non obsoleto, si cerca di farlo funzionare al meglio... poi se non si riesce a farlo funzionare per lo scopo che si è stato costruito, allora si mette daparte.Pero lamentarsi come te, vuol dire che stai ancora con una linea a 14 Kbps, avere un pc Intel 8088 un monitor EGA e telefonare con un telefono a disco.... per non parlare della tv a BN....Vero?? invece se andiamo bene a vedere, fai lo spaccone con l'ultimo telefono oppure le ultime scarpe della tood.....pur occupandoti solo dell'immagine...il vero pericolo di questo nuovo secolo è questo...Preoccuparsi dell'immagineanche facendo debiti.... ma non di quello che ci serve per andare realmente avanti
 
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