Assodato che il cupolino è una buona protezione quando si stacca una molla dall'auto che precede e per una serie di circostanze quasi incredibili viene "sparata" in direzione dell'abitacolo di quella che segue, domandiamoci quanto può degradare la visuale al pilota un cupolino sporco causando un aumento del pericolo in TUTTE le altre circostanze?
Insetti che si spiaccicano, olio, umidità e gocce di poggia...
Le visiere dei caschi hanno pellicole rimovibili e sono comunque a portata di mano del pilota, il cupolino no.
In moto ci si può anche alzare o spostare lateralmente per vedere oltre il cupolino mentre in una monoposto, praticamente sdraiati e immobilizzati al sedile dalle cinture a 6 punti, questo non si può fare.
In sostanza, un cupolino come quello ipotizzato nella foto di Autosprint lo giudico pericoloso e poco pratico.
Se fossi io il pilota, preferirei correre il rischio di un episodio rarissimo piuttosto che correre tutti i GP con pesanti limitazioni alla mia visuale e rischi di improvvisi oscuramenti.
Immaginamo se a 2/3 di un rettilineo chi precede rompe e l'olio oscura la visuale in staccata a chi segue
Non c'è mai nulla di nuovoi sotto il sole visto che in molte F1 degli anni 60 e 70, anzi fino ai primi anni 80, c'era una specie di minimale parabrezza, che comunque era più basso della visuale del pilota.
Gianni ha scritto:
La Ferrari Formula Uno col parabrezza
La Fia sta studiando il cupolino di sicurezza
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