Segnali TV visibili in provincia di Bari e di Barletta - Andria - Trani

Nn proprio giaguaro
Il procedimento nn tiene conto delle graduatoriec2012 e prevede anke la costituzione di nuove societa.
Nulla vieta che ad es.Tele dehon o telesveva di unirsi e concorrere alla frequenza aggiuntiva
Anche Teleregione potrebbe rottamare e forse chiederne una nuova con altri
Cmq la vhf 7 nn e buona ma assegnare 58 e 60 che tra 4anni devono essere rottamate per le lte che skopo ha?
Spero che sto procedimento nn blocchi le determine sulle regioni nn ancora uscite
Che ne pensa Eliseo
Da quello che so le frequenze verranno riassegnate in base alla graduatoria 2012 e Non credo come hsi detto tu che si possano creare altri consorzi

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Leggendo la cosa, non sembra che su queste frequenze aggiuntive si tenga conto della graduatoria 2012, non viene menzionata.
Viene invece menzionato, e ritenuto importante oltre il 70%, un progetto tecnico-economico comprensivo di diagramma di Gantt. Progetto molto complesso e costoso da realizzare.
 
Per quello che so io hanno ragione Giaguaro e Mosquito, le frequenze aggiuntive non verranno assegnate in base alla graduatoria 2012, ma saranno assegnate a società con requisiti in merito, e stato patrimoniale solido, inoltre su questi mux l affitto avrà un tetto massimo e avranno priorità i marchi ex-analogici rimasti fuori (teleregione,Teledehon,Telesveva,Canale8 etc)
 
Come annunciato da qualche tempo, SKYTG24 è passato sul 50 LCN, il 27 LCN trasmette ora Paramount Channel.
Aggiornati anche gli identificativi.

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Riassunto interruzioni e schermate nere nei mux locali:

-ch28: 73-87-215;
-ch29: 98-219;
-ch31: 295;
-ch35: 619-690;
-ch41: spento ovunque tranne a Impalata dove è senza flusso;
-ch45: 85-174-666(senza audio);
-ch51: 602-617-649;
-ch53: 99-112.

TRBC (85) emittente storica di Ostuni ha chiuso i battenti. Ora c'è una nuova proprietà e gli studi sono stati trasferiti a Francavilla Fontana (BR). Al momento lo slot è stato rinominato Canale 85.

Da più di un mese oramai nessuna notizia di TeleRama (73), TRSS (99) e TrA (112).
 
Ultima modifica:
Riassunto interruzioni e schermate nere nei mux locali:

-ch28: 73-87-215;
-ch29: 98-219;
-ch31: 295;
-ch35: 619-690;
-ch41: spento ovunque tranne a Impalata dove è senza flusso;
-ch45: 85-174-666(senza audio);
-ch51: 602-617-649;
-ch53: 99-112.

TRBC (85) emittente storica di Ostuni ha chiuso i battenti. Ora c'è una nuova proprietà e gli studi sono stati trasferiti a Francavilla Fontana (BR). Al momento lo slot è stato rinominato Canale 85.

Da più di un mese oramai nessuna notizia di TeleRama (73), TRSS (99) e TrA (112).

Buona giornata a tutti. Vorrei segnalare che da circa 15 giorni i mux Ch. 47, 48 e 55 presentano problemi di qualità oscillante dal 100 % a 0 % in tutte le ore del giorno da me a Turi.
Giovedì scorso 10 marzo 2016 per esempio stavo vedendo su MTV-8 l'incontro di calcio Sparta Praga - Lazio ed in alcuni momenti lo squadrettamento era continuo tanto che ho dovuto desistere e cambiare canale tv.
Avete avuto problemi di propagazione in questi giorni?
Stessi problemi anche sul Ch. 25 di La7 HD e La7D HD.
Squadrettamenti anche su Ch. 50, 45, 46.
Gli altri mux sono stabili con qualità al 100 %.
Il digitale terrestre nel sud-est barese veramente un incubo!!!!!!!!!!!
 
Non mi risulta tutto questo casino avrai un impianto che non va bene. Ciao

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Giaguaro chi e il nuovo proprietario di trcb?anche la radio ha chiuso?
Mux antenna sud vergogna 4 tv su 5 chiuse o fallite
Altro che rottamazione
 
Al Ministro dello Sviluppo Economico
Interrogazione a risposta scritta

Premesso che:

- la delibera AGCOM 480/2014 (Modifica del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale dvb-t), il conseguente Decreto Ministeriale del 17/04/2015 (Criteri e modalità per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze di cui alla delibera Agcom 480/14/CONS) e la Determina Direttoriale del 30/10/2015 che definisce le procedure ed i tempi per la presentazione delle domande per l’attribuzione delle misure economiche di natura compensativa di cui al DM 17/04/2015 rischiano di condizionare, significativamente, il sistema dell'emittenza radiotelevisiva privata pugliese;
- lo scenario delineato dalle norme appena citate sarebbe, infatti, oltremodo gravoso per moltissime emittenti televisive locali, anche perché apporta cambiamenti ad oggi imprevedibili in un settore in cui le aziende hanno da poco dovuto affrontare investimenti significativi per adeguarsi al cambio epocale segnato dal passaggio al Digitale Terrestre;
- a detta degli onorevoli interroganti la salvaguardia del maggior numero di emittenti a rischio consentirebbe un equo funzionamento del sistema televisivo nel suo complesso, un sistema che rischia di essere compromesso a causa della notevole riduzione delle frequenze la cui conseguenza diretta sarà la perdita di posti di lavoro e la chiusura di attività che operano nel settore da oltre trent'anni. Un più corretto funzionamento del settore televisivo implicherebbe anche la riassegnazione della numerazione LCN ed un miglioramento del regolamento in base al quale vengono ripartiti i contributi previsti per l’emittenza locale;
- le Frequenze Aggiuntive Pianificate per le Reti Locali, previste nella Delibera Agcom n. 402/15/CONS potrebbero essere aggiunte a quelle rimanenti per ogni regione. Per la regione Puglia le frequenze rimanenti sarebbero 6 ma con quelle aggiuntive diventerebbero 9;
- l’art. 3 della delibera Agcom 480/14/cons. recita: Il Ministero dello Sviluppo Economico tiene altresì conto dell’opportunità di favorire l’aggregazione, attraverso la formazione di consorzi, di operatori di rete titolari di diritti d’uso delle frequenze;
- le frequenze potrebbero essere riassegnate come previsto dalla delibera Agcom 480/14/cons. con priorità per i Consorzi;
- gli editori delle tv private a rischio chiusura hanno denunciato che "la riassegnazione delle frequenze in base alle graduatorie del bando digitale art. 4 decreto legge n. 34 del 31 marzo 2011 (G.U. n. 74)" risulterebbe "inadeguata in quanto le emittenti che hanno partecipato al bando si sono costituite in consorzi o intese al fine di aggiudicarsi una delle 18 frequenze. Nel bando non è specificato che quella stessa graduatoria sarebbe stata utile per successive assegnazioni anche con delle limitazioni che, oggi, si traducono in riduzioni così significative da diminuire drasticamente il numero delle frequenze assegnabili da 18 a 6. Le emittenti, se fossero state consapevoli dell’importanza di collocarsi nelle primissime posizioni per eventuali future assegnazioni, avrebbero cercato di costituirsi in consorzi e intese che avrebbero dato loro la possibilità di inserirsi nelle prime posizioni";
- gli stessi editori hanno affermato che non risulterebbe "che le interferenze con i paesi esteri siano state realmente verificate" e che non dovrebbe essere possibile "attribuire frequenze regionali a soggetti che hanno ottenuto il diritto d'uso solo per porzioni di territorio (partecipazione al bando per il passaggio al digitale con la formula dell'Intesa)";
- in Puglia le frequenze passerebbero da 18 a 6 di fatto però sono 5 poiché una, il canale Ch. 35, non è utilizzabile per le provincie di Bari e BAT (che insieme rappresentano circa metà della popolazione pugliese). Inoltre, le emittenti che già nel 2012 si sono costituite in consorzi al fine di partecipare ai bandi per l'assegnazione del diritto d'uso ventennale della frequenza, hanno dovuto realizzare ex novo una rete di collegamenti e una rete di trasmissione con costi elevatissimi, indebitandosi con risorse proprie e con le banche per almeno 5 anni. È evidente che per i consorzi le misure economiche di natura compensativa previste per il rilascio volontario delle frequenze non sembrerebbero congrue rispetto agli investimenti fatti solo tre anni fa. Va ancor peggio alle emittenti che hanno partecipato al bando della Regione Puglia per il passaggio al digitale terrestre (fondi europei). Queste società, infatti, avrebbero ottenuto un rimborso del 45% per le spese sostenute, con l'impegno di non alienare i beni per almeno 5 anni e avrebbero sottoscritto il vincolo a non diminuire la forza lavorativa per i successivi tre anni dal termine degli acquisti (la maggior parte delle emittenti hanno terminato gli acquisti nel 2015). Non rispettando questi due impegni le società televisive dovrebbero restituire quanto ricevuto con gli interessi. Di fatto tale procedura, a detta degli editori, equivarrebbe ad una condanna al fallimento di aziende sane e virtuose. Nei confronti di chi non ha presentano il rilascio volontario della frequenza ma la manifestazione d'interesse - denunciano gli stessi - risulterebbe assurda la penalizzazione economica prevista dalla delibera 480/2014 che recita: "l'importo riservato agli indennizzi in ogni singola regione è pari al 70% dell'importo di una singola frequenza ... proporzionalmente alla copertura della popolazione". Sempre secondo gli editori "le emittenti interessate a proseguire la propria attività non hanno potuto sapere anticipatamente se faranno parte della nuova graduatoria di assegnazione delle frequenze non interferenziali perché non si conosce quali società televisive, collocate nella graduatoria di riferimento nelle prime posizioni, abbiano accettato le misure economiche compensative e quindi effettuato il rilascio volontario della frequenza permettendo ad altre di risalire la futura graduatoria di assegnazione. E' giusto chiedere a delle aziende italiane di decidere il proprio futuro basando le proprie scelte per la sussistenza sul mercato su speranze e supposizioni? E' come chiedere di giocare il proprio futuro alla roulette russa".

Tanto ció premesso si chiede all'interrogato Ministero:

- se, anche alla luce dei ricorsi presentati da diverse emittenti televisive, dalle associazioni di categoria, dalla Regione Puglia e altri soggetti al TAR Lazio, non intenda favorire un incontro tra le parti utile alla disamina delle soluzioni possibili.;
- se non ritenga opportuno, in attesa della pronuncia del Giudice Amministrativo, sospendere ogni ulteriore provvedimento di oscuramento delle frequenze.

Dario Ginefra, Salvatore Capone, Antonio Distaso, Gero Grassi, Elisa Mariano, Federico Massa, Salvatore Matarrese, Colomba Mongiello, Rocco Palese, Annalisa Pannarale, Pino Pisicchio, Liliana Ventricelli, Ludovico Vico

Questa l'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata oggi.
Arrivano tardi... come sempre.... :evil5:
 
Sta cosa del ch35 se ci vogliono fare capire qualcosa è meglio...sappiamo di europa7 ma hanno intenzione o meno di utilizzarla? Sto canale si può o no accendere anche a Ba e Bt?
 
Ci vuole coraggio a scrivere certe cose
I firmatari andrebbero per primi destituiti (questi sono i ns parlamentari).
5 anni sono passati
Castronerie a valanga
Aziende sane e serie?dove sono?
Rischiano di restituire i fondi europei perche dovranno licenziare gente
Quanti ne hanno gia licenziati?
Perche regioni serie come il Veneto nn piangono?chi sono le tv sane nostre quando il gruppo principale s e venduto alla rai?
O sono quelle dei quadri?
O le fallite della 5 posiziione?
Potremo continuare all infinito./..
 
Hanno terminato gli acquisti nel2015 e quanta gente hanno gia mandato a casa?
Roulette russa?
Ma si sa come che il cielo e blu che le tv dei primi 6 posti nn rottamano e che si tengono stretti i diritti d uso
Dicono che se sapevano prima si costituivano in consorzi per essere ai primi posti ?
Potevano farlo anche ora come in veneto
Meno male che riducono almeno si fa un po di pulizia
Che contenuti hanno?
Telenorba 6 mux di cui 5 di doppioni e vuoti
La social tv Delta tv che vende quadri
Le tv del 5 posto fallite e dipendenti a casa
2 circuiti del nord canile italia di televendite h 24e 7 gold
Tbm?( e una tv?)
Tele a (napoli non dipendenti pugliesi)
Tele dehon che dice di diffondere il vangelo tra una televendita e una trasmissione politica affitta,a Mendella e caccia la piccola Trss lcn99 ( esempio di messaggio cristiano)
Poteva come anche Teleregione consorziarsi con altre o adesso andare in fitto
A che gli servono le frequenze per metterci tv di televendite dentro
Poche se ne salvano qualcuna anche piccola valida pero il mercato e questo
Si capisce chi sono le tv artefici di questa interrogazione fatta dai quei parlamentari a cui sarebbe giusto togliere lo stipendio ed usarlo per pagare i lavoratori licenziati e risarcire gli investimenti costosi citati
 
Ultima modifica:
Come non condividere il pensiero di @godai75 ;)
Ma penso che il MISE questo lo sappia... non penso che in questi tempi lunghissimi, non abbiano fatto zapping prima di scrivere le sorti delle emittenti.
 
Concordo cattiva gestione a livello politico e legislativo... w l italia

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Giaguaro da oltrr due settimane ch 43 non ricevibile da Ripanno
Confermi?Altre postazioni come vanno?
Spegnento in vista rottamaZIOne o guasto?
 
Ho chiesto numi ad un amico di Andria e mi dice che effettivamente è spenta, qui da me arriva con il solito segnale che è un mix di Corato+Modugno in sfn ma dato che non noto stranezze nel segnale qualcosa avranno fatto...gli altri mux di TN da Bari vanno normalmente tranne problemi lte per il ch59 per lo meno nella mia zona...
 
Ultima modifica:
Segnalo l'aggiunta nel mux DeltaTv delle lcn 622 Spazio D e 698 D Market entrambi a schermo nero (lcn della ex tv leccese L'ATv).

Inoltre torna a trasmettere la lcn649 (ex Jo Tv) nel mux di Teleregione. La tv ha cambiato denominazione ed ora si chiama Tv Med. E rimanendo in tema Canale 189 (lcn189) ora ha un nuovo logo molto simile a quello che fino a qualche mese fa era di Jo Tv...gli editori sono diversi ma a quanto pare chi lavorava a Jo Tv ora è a Canale189.
 
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