Quando si parla del pacchetto cinema non posso evitare di pensare a Cinecinema di Tele+ quella era qualità assoluta, e dal confronto risulta la quasi assenza di veri cicli di film su Skycinema che é la cosa che mi pesa di più, le repliche ci possono anche stare sulla grande offerta ma comunque potrebbero essere meglio organizzate, per Sky un ciclo equivale a tre-quattro film con lo stesso attore oppure diretti dallo stesso registra, in passato un ciclo di film voleva dire trasmettere buona parte della filmografia di un registra per esempio.
@ VillaLobos81 e emorson120
Non dimentichiamo che Raimovie é l'erede di RaisatCinema dove ho visto rassegne di straordinaria qualità come la quasi completa filmografia di Eric Rohmer che mi ha fatto innamorare del suo cinema.
Guarda, il peso specifico avuto da telepiu' nell'immaginario collettivo (e nella mia personale crescita "cinematografica") e'enorme. Piu' volte ho ribadito questo concetto anche in altre discussioni.
Detto questo pero', ripeto che un paragone allo stato attuale purtroppo resta improponibile. Il perche' l'ho gia' spiegato e lo ribadisco: epoche differenti e mezzi di fruizione cinematografica cresciuti a dismisura soprattutto da un punto di vista della possibilita' di scelta.
Telepiu' all'epoca era rivoluzione vera perche' portava un metodo alternativo di godere del cinema; ma soprattutto telepiu' era l'UNICA alternativa.
Oggi la situazione e'diversa, con l'avvento del DT, la nascita di altre pay tv e la globalizazzione di internet (quest'ultima fondamentale non solo a livello di diffusione, ma anche e soprattutto a livello di conoscenza del settore) rende la pay tv (parlo prettamente del cinema) un mezzo praticamente obsoleto per la fruizione cinematografica. La questione delle continue repliche e'spinosa, io pure ho questa sensazione quando giro tra i canali ma e'fuor di dubbio che per riempire i palinsesti di 12 canali queste repliche sono inevitabili.
Il vero nocciolo pero', e'quello che giustamente citi tu, vale a dire una programmazione piatta che va al di la' dei diritti che si posseggono e non. A volte l'impressione e'che nemmeno sappiano organizzarlo un vero ciclo tematico.
L'esempio di Rhomer che fai e'eclatante. Ma potrei citartene tranquillamente molti altri, Kubrick, Lynch, Tarkovsky. In particolare trovo assurdo come su sky non sia mai riuscito a vedere un film di Lynch che per me e'il Dio del cinema.
Io vedo proprio una mancanza di idee alla base, vedo un'offerta cinema molto commerciale destinata a raccogliere il maggior numero di abbonati (e ci sta visto che siamo di fronte ad un'attivita' commerciale) ma che cura poco la vera arte cinematografica.
Ci vorrebbe meno business e piu' passione. Il problema vero e' che la passione non si compra coi diritti.