Sembra incredibile che possano intendersi, così, tra i tavolini, sull'aia, con naturalezza, come se niente fosse, su schemi ritmici così articolati.
Mi consola che un tipetto

come Bartok (scusa se è poco

) abbia impiegato 4 anni per **cominciare** a capire, e si chiamava Bartok!

E una volta capito ed innamoratosi, non accettava che semplici contadini e pecorai sapessero comporre improvvisando ed eseguire questi brani, per questa ragione formulò una teoria allucinante affermando che fossero stati dotti professori a far nascere la musica folk e che il popolo si sarebbe impossessato di questi scritti. Pazzescuuuu!!
Prima del nazismo Bartok poteva recarsi in Germania e non ti dico quanto abbia tribolato per far eseguire due battute in 7 (al massimo una riga) all'orchestra di professionisti della Radio di Duesseldorf.
Scusa guarda un po' quanti link dal titolo Pare ta ghiumia ho messo nei post precedenti, ed hanno la stessa melodia e sono tutti del genere sygathistòs e stesso titolo!!!, eppure cambiano dal giorno alla notte! se non è pazzesco questo....
E Bernstein?? il quale era Bernstein e sapeva a memoria La Sagra; durante un viaggio in Grecia rimase giorni solo per capire il ritmo dello zeibekiko!
quindi mi concedete qualche scivolone


Mai titolo di 3d fu più appropriato di questo:
"tu non credere alle canzoni", ma io aggiungerei nel titolo: "neanche alle tue orecchie"!



Sai noi (ma noi chi??

) siamo abituati col piattume, europop, tutto uguale...
questa varietà ci abbaglia, quasi ci disintegra.
E forse -al di là di questioni storiche e rancori politici- si può capire perché un greco non ascolterà mai musica bulgara, ed un bulgaro mai musica greca...ognuno è radicato nelle sue tradizioni...però comprendo (al di là del loro discorso "la nostra musica è la migliore del mondo, tutto il resto è zero", frase assai consueta, e non solo tra dilettanti), comprendo che anche fra loro i mondi sono molto diversi.
Il mio post lungo di ieri contiene errori, ma al momento lo lascio in quanto buona base per sviluppi futuri, così ho già tutti i link pronti.



Intanto ti lascio con un simpatico zagorìssios dedicato nientemeno che all'ultimo autokràtoor (imperatore) del millenario Impero Romano (d'Oriente), Costantino Paleòlogo, morto (con conseguenti amputazioni varie post mortem), previa eucaristia, difendendo la Roma d'Oriente (Costantinopoli) dai Turchi di Maometto II nel 1453.
http://www.youtube.com/watch?v=iRIzTwvu4CE


è pentasèmo, in 5 = 2+3
ma a questo punto devo ragionare come i greci e quindi analizzare in
1/8, 2/16, 1/8, 1/8, 2/16
per non essere recidivo
ritmo +
accenti parole (konstantìììnos, gynèèèka --la gynèka che troviamo in ginek-ologo--, levendààààkis...)
dicono 2+3.
armonia
a volte dice 3+2.
danza: non ho occhi allenati per valutare, questo va detto chiaramente, tuttavia TEMO un 3+2 che *contrasterebbe* col ritmo. **))
quindi, sbagliando si impara, mi rifugio nell'analisi "alla greca" 1/8, 2/16, 1/8, 1/8, 2/16
lasciando ai solerti lettori il compito di compiere la divisione






vedi la diplomazia!!



(data la lentezza parlerei tranquillamente di 5/4).
**)) ma chi ha detto che la danza debba seguire pedissequamente il ritmo??? dove sta scritto?
e se gli fa da contrappunto?? altrimenti la danza sarebbe mimesi (imitazione, ripetizione) del ritmo, invece essa può trovare altri modi per incastrarvisi dentro.
Non a caso abbiamo visto 5 passi su musica in 12 o 16!!!!
La danza può seguire il ritmo pedissequamente (caso predominante qui da noi: "fai partire la base che io ballo sopra!!", e non "lasciami ballare e tu mi vieni dietro con i musici"!!),
può **determinarlo** (capobanda che guarda i movimenti dei piedi, grancassa che gironzola attorno alla prima ballerina come falena notturna attorno alla lampada),
può **completarlo** con contrappunti (ginnici): movimento appariscente, ma su tempo debole della battuta.