Verizon IndyCar Series
Ok, il tempo che ho a disposizione in questo periodo mi permette solo ora di fare ciò che volevo fare già qualche giorno fa: una presentazione Old-Style
Mancano di fatto poche ore alla Green-Flag al Phoenix International Raceway, seconda gara stagionale della Verizon IndyCar Series; una gara un po diversa da quello che, volenti o nolenti, siamo soliti vedere sui nostri teleschermi.
Luca o non Luca (Filippi, NDR), sugli Ovali non c'è un pilota a cui si vuol puntare, ma il pilota ha una bestia da battere: il circuito.
Si corre sull'Ovale di Avondale, Arizona in cui si torna dopo undici stagioni dalla sua ultima apparizione (2005) e che nel frattempo ha avuto modo di affrontare diversi e sostanziali cambiamenti.
Nella pratica ormai questo tipo piste presente negli States tende ad adattarsi (ogni volta in cui si parla di rinnovo, appunto) a quelle che sono le carattaeristiche che meglio si adattano a gare del principale evento motoristico statunitense, e cioè la NASCAR, con l'introduzione del Banking variabile e progressivo nei diversi settori della pista...
Questa la principale modifica apportata all'Ovale nel periodo tra la Spring Race e la Fall Race del calendario NASCAR 2011, ma non solo ovviamente: tutta la parte compresa tra l'uscita di curva 2 e l'ingresso di curva 3, che presentava al suo interno un insidiosa superficie erbosa impossibile da sfruttare, è stata interamente asfaltata permettendo così ai piloti di poter tagliare anche in modo netto e deciso il Dog-Leg presente in quel settore...
Una doverosa precisazione dev'essere qui fatta perchè, stando almeno alle gare NASCAR, quando si scende nel Dog-Leg bisogna poi essere sicuri di uscire davanti al pilota sul quale si è avanzato il tentativo di sorpasso altrimenti si deve poi ricedere la posizione temporaneamente/parzialmente conquistata.
Altri cambiamenti derivati sono stati l'allargamento della carreggiata da 55 a 62 piedi di larghezza sul rettilineo principale della Start/Finish Line e il riduzione della lunghezza della curva del controlrettilineo (il Dog-Leg) da 800 a 500 piedi.
Si parlava di Banking variabile: nello specifico 10-11 gradi passando da curva 1 a curva 2, aumetando dall'interno verso l'esterno, poi compressione esattamente al centro del Dog-Leg sul Back-Stretch (che invita appunto a tagliare), per poi tornare ad 8-9 gradi in curva 3 e 4.
Una gara diversa da quelle a cui siamo soliti assistere: non tanto per il fatto di correre in tondo (per banalizzare in modo tragico e tremendo come si suol solitamente fare) ma per il fatto di essere sempre sotto pressione, in spinta sull'acceleratore, la precisione nell'ingresso dei Corner, l'usura delle gomme che ti mette in seria difficoltà perchè non puoi cedere un attimo che da dietro sono subito pronti a sopravvanzare...
Il pacchetto aerodinamico in uso, diverso tra gare su Road Course ed Ovali (a loro volta diversi tra loro) è uguale a quello applicato all'Iowa Speedway dello scorso anno: il posteriore della vettura, attraverso la conformazione dell'ala, è decisamente più scarico rispetto alla configurazione da SuperSpeedway (Indianapolis Motor Speedway, Pocono Raceway e Texas Motor Speedway) rendendo così le macchine più scariche e difficili da guidare.
Helio Castroneves in Pole con qualifica ad oltre 192 MPH di media (pazzesco) sui due giri, seguito da Tony Kanaan e Juan Pablo Montoya; Luca Filippi scatta dalla sedicesima posizione...
Un miglio, 250 giri e tanti, tanti sorpassi @ Phoenix International Raceway...
DESERT DIAMOND WEST VALLEY PHOENIX GRAND PRIX @ PHOENIX INTERNATIONAL RACEWAY
Location: Avondal, Arizona
Track Type: Speedway
Shape: Oval
Banking: Progressive 10°-11° (Turn 1 & 2), 8°-9° (Turn 3 & 4)
Track Lenght: 1.022 miles
Race Lenght: 250 Laps (255.5 miles)
Diretta: dalle 03.15 su Sky Sport 3 HD
Replica Integrale: domenica 03 aprile alle 10.00 su Sky Sport 3 HD