The Swan
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Siamo daccordo. Anche far pagare un segmento B 30k euro mi sembra poco congruo.
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beh vanno considerate un sacco di cose che "la panda di giugiaro" non aveva e che comunque anche le superutilitarie che "ti tiravano dietro" nei bei tempi andati...non se le potevano permettere tutti.Siamo daccordo. Anche far pagare un segmento B 30k euro mi sembra poco congruo.
anche a me piacerebbe pagare sottoprezzo ma temo che andrebbe tutto alla malora. ritengo inammissibile che esistano incentivi. se un prodotto costa troppo non lo si compra e stop.Doverebbero rendere i prezzi accessibili anche per i redditi piu' deboli.
anche a me piacerebbe pagare sottoprezzo ma temo che andrebbe tutto alla malora. ritengo inammissibile che esistano incentivi. se un prodotto costa troppo non lo si compra e stop.
esatto. se un prodotto è valido a costo ragionevole si vende. inutile fare pagare alla collettività un mezzo che non può avere seguito x via del costo.Il sistema degli incentivi è sbagliato e blocca il mercato, sono le case a dover rendere i prezzi adeguati per la fascia di clientela a cui il loro prodotto si rivolge.
Se un prodotto vende e ha un prezzo accessibile solo se incentivato, o il prodotto è sbagliato o è sbagliato il suo prezzo.
tralasciando che l'auto è un filo meno importante della sanità...anche io non sono d'accordo con gli incentivi a pioggia sulle auto. le case buttano li un sacco di modelli aspettando appunto che qualcuno faccia partire gli incentivi, quando "nelle cose normali" quando una cosa non vende, sei costretto a svenderla e non farla più. e comunque riguardo all'auto ormai nessuno la paga più tutta insieme ed anzi è pratica molto disincentivata dalle case stesse. quindi IMHO l'incentivo è solo un costo per la collettività spesso utilizzato senza restrizioni da chi potrebbe permettersi tutto e di più(come i recenti bonus qualunque cosa)...e se ci mettono un vincolo all'italiana...via di prestanome, azienda aperta appositamente o banalmente intestazione alla nonna degente in RSA o isee che fotografa la situazione di anni primaBeh... più o meno. La sanità e l'istruzione di base sono fortemente incentivate, nel senso che non le paghiamo di tasca nostra a singola prestazione. E ne siamo tutti contenti.
Cos intendo dire? Che decidere di mettere soldi della collettività in un certo settore dipende da molte considerazioni (giuste o sbagliate che siano) ma indicano sempre la volontà di indirizzare la cittadinanza verso un certo obiettivo.
Plateale credo sia stato il mercato del fotovoltaico: all'inizio si parlava di costi molto alti, assorbiti in buona parte dagli incentivi. E ora sono sono molto più accessibili. Ora c'è una buona base di impianti installati.
Interessante. Ma si tratta di auto prodotte in toto in Cina, importate su cui vengono caricati i costi di spedizione, import, CE marking etc. Spero che dai risultati di vendita Stellantis si decida ad aumentare la produzione in Italia. Sarebbe uno svilimento per Torino trasformarsi a mero centro di consegna di auto altrui (Henry Ford e Agnelli non sarebbero d'accordo...)![]()
Auto elettriche Leapmotor avvistate a Torino, ecco le foto spia. Il lancio è vicino
Circolano già nei dintorni di Torino le vetture cinesi di Leapmotor, che Stellantis inizierà a vendere in esclusiva tra poche settimanegreenmove.hwupgrade.it
Bella roba......
sono i soliti articoli da tifoseria. siccome ora ci sono "in giro" auto cinesi che sono il male assoluto (mentre va benissimo avere giocattoli per neonati cinesi oppure produrre in cina anche una caffettiera o una ciotola di plastica per alimenti su cui sicuramente faranno dei controlli impeccabili) si mette la pezza politico-economica coi dazi per far vedere che la politica ha agito per il bene dell'integrità nazionale...controlliamo persino che non mettano bandiere italiane a caso, ma non ci siamo accorti che da decenni la DR assembla auto cinesi. quindi invece che investire le forze in dazi che poi con due rimbalzi e voli pindarici si possono non pagare...si dovrebbe investire nel controllo delle merci dai punti di arrivo e della loro qualità.Secondo me non è solo questione di dazi, è che sono quasi finiti gli acquirenti che credono in questa tecnologia o che hanno la possibilità di caricare comodamente in casa e a buon prezzo.
Beh...ammetti che il settore automobilistico per stati come l'Italia e la Germania è un filino più importante delle caffettiere...sono i soliti articoli da tifoseria. siccome ora ci sono "in giro" auto cinesi che sono il male assoluto (mentre va benissimo avere giocattoli per neonati cinesi oppure produrre in cina anche una caffettiera o una ciotola di plastica per alimenti su cui sicuramente faranno dei controlli impeccabili) si mette la pezza politico-economica coi dazi per far vedere che la politica ha agito per il bene dell'integrità nazionale...controlliamo persino che non mettano bandiere italiane a caso, ma non ci siamo accorti che da decenni la DR assembla auto cinesi. quindi invece che investire le forze in dazi che poi con due rimbalzi e voli pindarici si possono non pagare...si dovrebbe investire nel controllo delle merci dai punti di arrivo e della loro qualità.
Sì, ma noi come componentistica credo lavoriamo (o lavoreremmo, salvo cinesi) anche per la Germania...Per la Germania sì, per l'italia no.
Nel 2022 la Germania ha prodotto 3.480.000 auto, l'Italia 473.000.
Ormai anche nel settore auto non contiamo più niente.