areggio
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Ah sì...hai visto che ho scritto sopra?Però in questa sede non se ne può parlare, per cui mi fermo qui.
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Ah sì...hai visto che ho scritto sopra?Però in questa sede non se ne può parlare, per cui mi fermo qui.
Ai tempi una Clio era a prezzo abbordabile e' chiaro che se ti tiferisci alla Williams costava per ovvie ragioni uno sporposito.beh vanno considerate un sacco di cose che "la panda di giugiaro" non aveva e che comunque anche le superutilitarie che "ti tiravano dietro" nei bei tempi andati...non se le potevano permettere tutti.
non sono d'accordo neanche io sui prezzi (che poi non li sai mai fino a che non la compri) perché è un segreto come sapere il RAL al primo colloquio.
Nessuno dice sottoprezzo, ma prezzo effettivo per cio' che valgono.anche a me piacerebbe pagare sottoprezzo ma temo che andrebbe tutto alla malora. ritengo inammissibile che esistano incentivi. se un prodotto costa troppo non lo si compra e stop.
Non voglio polemizzare ma ho l'impressione che il tuo commento si basi su informazioni non aggiornate. Anche perche' il mondo sta cambiando ben prima dell'entrata in vigore del ban previsto, ad oggi, dalla UE, come in altri stati. Naturalmente aver dato un indirizzo ha obbligato le case automobilistiche a muoversi e rivedere l'offerta, ma senza cio' l'offerta ci sarebbe stata lo stesso, o dalle case USA o cinesi, e i produttori europei, si sarebbero trovati ancora piu' indietro. L'indirizzo politico e' stato positivo anche perche' ci sono dei seri problemi ambientali sia sull'inquinamento cittadino, che con il problema dell'eccesso di CO2.Beh...ammetti che il settore automobilistico per stati come l'Italia e la Germania è un filino più importante delle caffettiere...
Quindi oltre la qualità del prodotto c'è in gioco l'economia nazionale e i posti di lavoro...
Poi io, in passato, ho comprato macchine francesi e tedesche, perchè mi piacevano come qualità, però con la Cina il gioco si fa duro davvero, se non vogliamo essere divorati in una ventina d'anni...
Edit: visto che non ho mai partecipato qui dico anche la mia posizione, anche se sono argomenti che avrete ampiamente superato...
In questa come in altre cose va valutata la sostenibilità ambientale e la sostenibilità economica e sociale, in questo penso che l'Europa abbia cannato alla grande, per ideologismo...
E lo dico da europeista convinto, se vi ricordate quel che ho detto altre volte, ma su questo argomento hanno proprio perso la faccia e il sostegno popolare, e mi dispiace proprio perché adesso è difficile sostenere l'Europa su altre cose, come vorrei fare...
Anche io non voglio polemizzare, però dopo l'esordio aspettavo di sentire quali erano queste informazioni più aggiornate, ma non ho trovato la dimostrazione di quanto dici all'inizio, cioè che la situazione è cambiata rispetto a quanto si diceva... Che poi la situazione come la descrivi è anche condivisibile ed era così anche prima, bisogna solo intendersi su quali sono gli strumenti per affrontarla...Non voglio polemizzare ma ho l'impressione che il tuo commento si basi su informazioni non aggiornate. Anche perche' il mondo sta cambiando ben prima dell'entrata in vigore del ban previsto, ad oggi, dalla UE, come in altri stati. Naturalmente aver dato un indirizzo ha obbligato le case automobilistiche a muoversi e rivedere l'offerta, ma senza cio' l'offerta ci sarebbe stata lo stesso, o dalle case USA o cinesi, e i produttori europei, si sarebbero trovati ancora piu' indietro. L'indirizzo politico e' stato positivo anche perche' ci sono dei seri problemi ambientali sia sull'inquinamento cittadino, che con il problema dell'eccesso di CO2.
Considerando anche gli sviluppi e le previsioni dei costi delle batterie, l'offerta sara' sempre piu' adeguata al nostro utilizzo e sempre piu' sostenibile.
Le informazioni di cui parlo, sono cose affrontate diverse molte in questa discussione, partendo dal costo delle auto, che gia' adesso e' allo stesso livello di un modello simile a combustione, nella fascia medio-alta, mentre nella fascia piu' bassa, per il pareggio si prevede che possa arrivare gia' entro l'anno prossimo anche da noi (c'e' gia' in Cina). Se si guardano poi i costi di esercizio il vantaggio c'e' gia' adesso.Anche io non voglio polemizzare, però dopo l'esordio aspettavo di sentire quali erano queste informazioni più aggiornate, ma non ho trovato la dimostrazione di quanto dici all'inizio, cioè che la situazione è cambiata rispetto a quanto si diceva... Che poi la situazione come la descrivi è anche condivisibile ed era così anche prima, bisogna solo intendersi su quali sono gli strumenti per affrontarla...![]()
Personalmente, non sto scherzando, vado a piedi da una quindicina d'anni...Personalmente uso una elettrica da quasi 2 anni, e ritengo la mia esperienza assolutamente positiva analizzando i vantaggi e i pochi svantaggi, ormai in via di miglioramento.
Personalmente uso l'auto quattro volte al mese (d'inverno forse meno) per cui mantenerne una vecchia ha un senso.Personalmente, non sto scherzando, vado a piedi da una quindicina d'anni...![]()
Bravo, esatto...Personalmente uso l'auto quattro volte al mese (d'inverno forse meno) per cui mantenerne una vecchia ha un senso.
Spendere un capitale per una elettrica nel mio caso mi sembra una cosa esagerata.
Con quello che spenderei mi ci scappa il noleggio con conducente e ci guadagno pure.
Questo solo per dire che le realtà sono tante.
Se uno ha la possibilita' di spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici e liberarsi dall'auto ben venga. Io sono molto contento se posso evitare di usarla, ma l'Italia purtroppo non e' stata progettata per questo modello di società, quindi ci sono esigenze lavorative che obbligano ad usare l'auto come mezzo principale.Bravo, esatto...
E qui si aprirebbe un discorso molto lungo sui comportamenti personali, che si riassume in una parola: libertà...
Poco credibile tecnicamente parlando. Anche perche' sopra i 70km le emissioni ci sono, perche' lavora l'endotermico.![]()
Sorpresa, l’auto più ecologica al mondo non è elettrica: qual è e quanto costa
Uno studio dell’American Council for an Energy Efficient Economy esalta la Toyota Prius Prime, ibrida plug-in che combina un motore endotermico e uno a batteria. Sul podio anche le elettriche pure Lexus RZ 300e Mini Cooper SEwww.corriere.it
Dipende da dove vivi e che lavoro si fa. Spesso i problemi di mobilità possono essere eliminati cambiando residenzaSe uno ha la possibilita' di spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici e liberarsi dall'auto ben venga. Io sono molto contento se posso evitare di usarla, ma l'Italia purtroppo non e' stata progettata per questo modello di società, quindi ci sono esigenze lavorative che obbligano ad usare l'auto come mezzo principale.
Poco credibile tecnicamente parlando. Anche perche' sopra i 70km le emissioni ci sono, perche' lavora l'endotermico....
Da quello che ho capito dal report calcolano il totale di autovetture di un certo modello e, se in quello stato USA, la produzione di elettricità deriva in larga parte da idrocarburi, il modello BEV viene penalizzato nel punteggio. Infatti il metodo di calcolo viene aggiornato annualmente, non perchè cambia il modello auto, ma le variabili locali. Considera che ci sono diversi stati dove le rinnovabili hanno raggiunto il gran parte dell'anno 100% (Vermont, Washington, South Dakota, California etc).Quello anche sotto, visto che l'energia elettrica non è prodotta solo con fonti rinnovabili.
Di pro, rispetto alle concorrenti elettriche, la nuova Prius plug-in ha un caricatore batterie con efficenza più alta della concorrenza, il tetto solare, aerodinamica migliore e peso inferiore.
Oltretutto, per quello che ho letto, le valutazioni sulla sostenibilità sono sul ciclo intero dell'auto, per cui non ho gli elementi per dubitare del risultato.
Uno dovrebbe cambiare residenza e magari casa di proprietà in base al lavoro?Dipende da dove vivi e che lavoro si fa. Spesso i problemi di mobilità possono essere eliminati cambiando residenza
non è che siamo gli unici. i tedeschi l'hanno chiamata volkswagen e gli americani urlano save the planet dai loro pickup 12000 benzina da 1800 tonnellate dato che pare si possa incontrare continuamente un alce da caricare sul cofano. in italia forse siamo pochi e l'auto ce l'abbiamo in tanti e si nota. tutto il tessuto è strutturato per paeselli ormai vuoti e quartieri dormitorio senza servizi e senza mezzi...io se volessi chiamare il taxi dovrei andare a prenderlo a 800 metri da casa perché non ci passa più di una panda...e qui hanno solo monovolume e familiari (utili per i bagagli dei croceristi). uber ovviamente...vade retro in italia ehL'Italia è sempre stato un paese Automobile-centrico. Dal secondo dopo guerra lungo la ripresa e il successivo boom economico l'auto è diventata uno status-symbol di primaria importanza e incarnava il nuovo benessere , la libertà e l'autonomia delle persone e delle famiglie . Ricordiamo anche che la più grande industria italiana di quegli anni produceva automobili e fino agli anni '70 aveva quasi un monopolio sulle vendite. Il perchè e il percome di tutto questo sarebbe un discorso troppo lungo da fare . Diciamo che ancora oggi in Italia una persona che non ha patente e auto propria viene considerato un handicappato o giù di lì. Oppure uno tanto rovinato economicamente da non potersela permettere . Una scelta consapevole di rinuncia viene vista come una scelta quantomeno bizzarra se non autolesionista . A meno di impedimenti fisici o malattie invalidanti