Addio alle radiocronache delle tv locali

Progressive ha scritto:
Ormai tutto è business quindi anche il calcio s'è adeguato. pur avendo sky rimpiango le domenica di quando negli anni 90 andavo in oratorio con la mia radiolina ad ascoltar le partite e non vedevo l'ora che segnasse la juve per urlare :D
E poi alla sera di corsa a casa o se capitava al bar di veder i goal... che tempi! tempi preistorici.


....... e sul primo canale "90° minuto" e a seguire "un tempo di una partita"...... .....e poi si passava ad altro;) ;) ;)
 
Progressive ha scritto:
Ormai tutto è business quindi anche il calcio s'è adeguato. pur avendo sky rimpiango le domenica di quando negli anni 90 andavo in oratorio con la mia radiolina ad ascoltar le partite e non vedevo l'ora che segnasse la juve per urlare :D
Behh....adesso è meglio: vedi in TV i filmati in diretta di centinaia o migliaia di tifosi della Juve che urlano....dalla rabbia !! :lol: :lol: :lol:
 
Ah bene quindi a quanto pare continueranno a fare le cronache dallo studio. Certo però che è vergognoso che non si possa riprendere lo stadio quando poi dalla Ventura parlano più di Isola che di calcio!!
 
Progressive ha scritto:
Lo spezzone della partita era su rai due con telecronaca di bruno pizzul ;)

Negli ultimi tempi si.
Ma quelle in bianco e nero erano su rai uno, telecronista Sandro Martellini.
Ciaoooo;)
 
Bluelake ha scritto:
no, nell'articolo di RaiNews c'è scritto proprio ""E' in ogni caso tassativamente vietata al licenziatario la tele audiocronaca e/o l'audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione"". Qui in Toscana, per dirne una, Lady Radio faceva la radiocronaca della Fiorentina da studio guardando le immagini di Sky, 7Platinum la faceva con un inviato in tribuna, mentre Radio Blu pagava i diritti di trasmissione facendo la radiocronaca dallo stadio con gli inviati... non credo che Radio Blu fosse felice di vedere eroso il pubblico di ascoltatori (e di introiti pubblicitari) in quel modo ;)

ed invece lady radio (e con lei tutte le altre radio locali) faceva non bene ma BENISSIMO a fare cosi.
La RADIOCRONACA, infatti, non è la visione delle immagini di una partita, ma un commento PERSONALE di un giornalista a delle immagini che vede dallo stadio o da un televisore.
Non possono esistere, a mio avviso, diritti per la radiocronaca.
Ai tempi di Maradona, a Napoli, c'erano circa 7 radio locali che trasmettevano la radiocronaca della squadra cittadina e l' utente era libero di scegliere il radiocronista che meglio riusciva ad appassionarlo. Oggi solo un' emittente a fare la radiocronaca (con un grande radiocronista, finalmente, che racconta le gesta del napoli dai tempi di maradona....senza nomignoli e ****ate varie come altri......) perchè de laurentis cosi ha deciso e facendosi corrispondere parecchi soldini dall' emittente (radio marte).
A mio avviso farebbero benissimo tutte le emittenti, radio e tv, ad andare in tribuna con un bel telefonino ed effettuare tutte le radiocronache che vogliono.
Diverso invece è il discorso delle immagini: quelle, volente o nolente, appartengono alla società organizzatrice dell' evento ........e se tale società non vuole concedertele, proprio perchè nella visione si realizza lo scopo dell' evento, pazienza, resti fuori dallo stadio.
Ma sulla cronaca e sul diritto di cronaca...non può esserci esclusiva che tenga. Specie in un avvenimento popolare quale è il calcio.
 
pezz8tto ha scritto:
ed invece lady radio (e con lei tutte le altre radio locali) faceva non bene ma BENISSIMO a fare cosi.
La RADIOCRONACA, infatti, non è la visione delle immagini di una partita, ma un commento PERSONALE di un giornalista a delle immagini che vede dallo stadio o da un televisore.
Non possono esistere, a mio avviso, diritti per la radiocronaca.

Purtroppo è giurisprudenza costante dei nostri giudici, nata in relazione ai siti p2p che elencano i link a streaming stranieri, che la partita con commento non sia una semplice "telecronaca" ma un prodotto audiovisivo in tutto e per tutto equiparabile agli altri prodotti audiovisivi e quindi protetto dagli stessi diritti di copyright, esclusiva inclusa.

Qui ho provato a spiegare perché per me è una stupidaggine, però non si può nemmeno condividere ciò che ha detto Ravezzani di Telelombardia, perché le loro trasmissioni, specialmente per le partite importanti, non sono "semplici" commenti da studio.
 
L_Rogue ha scritto:
Purtroppo è giurisprudenza costante dei nostri giudici, nata in relazione ai siti p2p che elencano i link a streaming stranieri, che la partita con commento non sia una semplice "telecronaca" ma un prodotto audiovisivo in tutto e per tutto equiparabile agli altri prodotti audiovisivi e quindi protetto dagli stessi diritti di copyright, esclusiva inclusa.

Qui ho provato a spiegare perché per me è una stupidaggine, però non si può nemmeno condividere ciò che ha detto Ravezzani di Telelombardia, perché le loro trasmissioni, specialmente per le partite importanti, non sono "semplici" commenti da studio.

condivido in pieno il tuo intervento!!!!

Però io stavo, in quel caso, parlando di radio dove, oltre a sentire degli effetti provenienti dallo stadio, non mostrando -appunto- alcuna immagine non vi è dubbio che non possa far sorgere un problema di diritto d'autore.
In poche parole se il sottoscritto entra in uno stadio e racconta ciò che vede (che possa essere il tiro di un giocatore come la descrizione minunziosa delle gambe della sig.na di cortesia della tribuna autorità) è un proprio commento personale e, come tale, non può essere coperto da copyright; ma il mostrare cosa accade all' interno di uno stadio, spalti o spettatori compresi, beh......è tutt' altra cosa a mio avviso.
Dovrebbero, a mio avviso, le varie tv locali limitarsi solo a mandare in onda la voce del cronista dallo stadio per aggirare il problema dei diritti proprio perchè trattasi di opinone o racconto personale del soggetto non supportato da tutt' altro (ivi compresi gli spalti) che altre persone pagano (e non poco) per fruirne la visione.
Ecco perchè condivido il tuo intervento.
 
pezz8tto ha scritto:
Dovrebbero, a mio avviso, le varie tv locali limitarsi solo a mandare in onda la voce del cronista dallo stadio per aggirare il problema dei diritti proprio perchè trattasi di opinone o racconto personale del soggetto non supportato da tutt' altro (ivi compresi gli spalti) che altre persone pagano (e non poco) per fruirne la visione.

Il problema in questo caso è l'accesso allo stadio.

Se te lo vietano perché fai questi commenti, non entri.

Purtroppo, non tutti gli stadi sono come quello di Empoli, famoso per l'affaccio dei balconi limitrofi. ;)
 
Non si sa nemmeno se lo faranno.

Come si legge nell'intervento del direttore sportivo di Telelombardia, per loro non è cambiata una virgola nell'esclusiva RAI.

Probabilmente è proprio la RAI a essere diventata meno permissiva su quanto ha pagato.

Vedremo quali trasmissioni locali ne faranno le spese.
 
L_Rogue ha scritto:
Il problema in questo caso è l'accesso allo stadio.

Se te lo vietano perché fai questi commenti, non entri.

Purtroppo, non tutti gli stadi sono come quello di Empoli, famoso per l'affaccio dei balconi limitrofi. ;)

un bell' abbonamento in tribuna centrale, un buon cellulare o meglio ancora uno di quei codec ultima generazione che danno ottima qualità sonora anche via gsm e funzionano a batteria ed hai risolto tutti i problemi di accesso allo stadio.

Il miglior modo per abrogare un provvedimento e farne vedere la sua inutilità :D
 
pezz8tto ha scritto:
un bell' abbonamento in tribuna centrale, un buon cellulare o meglio ancora uno di quei codec ultima generazione che danno ottima qualità sonora anche via gsm e funzionano a batteria ed hai risolto tutti i problemi di accesso allo stadio.

Non funziona neanche così. :mad:

Come non puoi riprendere il film o il concerto anche se hai pagato il biglietto, così non puoi commentare la partita via cellulare finché c'è l'equiparazione sport = spettacolo.

Sinceramente, stanno raschiando il fondo del barile e mi aspetto un ulteriore notevole diminuzione dell'offerta per l'acquisto delle prossime esclusive del calcio.

Da quel che so, però, non c'è giurisprudenza specifica sul caso delle locali e se ci dovessero essere delle diffide contro le trasmissioni o altri comportamenti ostruzionistici, è sempre possibile vedere qualche altra bella idea dei nostri giudici.
 
L_Rogue ha scritto:
Non funziona neanche così. :mad:

Come non puoi riprendere il film o il concerto anche se hai pagato il biglietto, così non puoi commentare la partita via cellulare finché c'è l'equiparazione sport = spettacolo.

Sinceramente, stanno raschiando il fondo del barile e mi aspetto un ulteriore notevole diminuzione dell'offerta per l'acquisto delle prossime esclusive del calcio.

Da quel che so, però, non c'è giurisprudenza specifica sul caso delle locali e se ci dovessero essere delle diffide contro le trasmissioni o altri comportamenti ostruzionistici, è sempre possibile vedere qualche altra bella idea dei nostri giudici.

è diverso:
il concerto o lo spettacolo teatrale non va ripreso o mandato in onda perchè la musica e le parole fanno parte integrante dello spettacolo.
Ma la cronaca è un MIO commento a quello che accade in campo, non è l' evento.
Tant' è vero che quando si decide, dopo un' annata vittoriosa, per una squadra di fare la raccolta dei gol commentati dal radiocronista di turno....si precisa che i diritti vanno al radiocronista ed all' emittente che li ha mandati in onda. (e per certo ti posso dire che questa è stata una causa di rottura tra il Napoli di de laurentis e Radio Kiss Kiss proprio a causa di un cd commemorativo del campionato trionfale che portò il Napoli calcio dalla B alla A; nulla potette de laurentis per impedire la vendita di questo cd che altro non aveva che gli audiogoal raccontati da auriemma).
Altra cosa è essere, però, radio ufficiale; altro è concederti di entrare negli spogliatoi, nella sala stampa, etc.etc.
Ma ti assicuro che, se volesse, anche il sottoscritto potrebbe prendere un cellulare e fare una radiocronaca da uno stadio per un' emittente senza pagare nulla di diritti e non potrebbero farmi nulla.
La verità, però, è che se non dai un servizio di qualità perdi di ascolto e quindi di sponsor; di conseguenza ti servono linee telefoniche per i collegamenti, accesso agli spogliatoi, interviste in esclusiva.........etc.etc.

Ecco perchè, nonostante tutto, si pagano anche per le radio i diritti di esclusiva.
 
pezz8tto ha scritto:
Ma ti assicuro che, se volesse, anche il sottoscritto potrebbe prendere un cellulare e fare una radiocronaca da uno stadio per un' emittente senza pagare nulla di diritti e non potrebbero farmi nulla.

Uhm... no, non va bene neppure così. ;)

Non è che voglia contraddirti per forza, ma non dobbiamo parlare di ciò che vorremmo (su questo concordiamo perfettamente) o di cosa il detentore dei diritti ha tollerato, bensì cosa è legittimo fare secondo la normativa vigente.

Prima di tutto esiste un regolamento AGCOM per il diritto di cronaca delle partite (delibere 406/09-405/09, più volte modificate soprattutto per il minutaggio di diretta) che dice chi può far cosa. Vedi qui:

(radio)
http://www.studiolegalepirruccio.it/allegati/Delib_406_09_diritto_cronaca_radiofonica.pdf

(è il colmo che non sia riuscito a reperire il testo ufficiale sul sitodell'AGCOM. L'hanno appena aggiornato e la navigabilità è peggiore di prima...)

(TV)
http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=3582

In quest'ultimo regolamento c'è espressamente scritto:

"E’ fatto divieto agli operatori della comunicazione di effettuare nei confronti di altri operatori della comunicazione, collegamenti dallo stadio con qualsiasi mezzo, per la trasmissione in video, in audio e/o in audio-video di cronache, commenti ed interviste flash di aggiornamento."

Con le varie syndication che trasmettono di tutto e di più in circuiti di mezza Italia, non si poteva essere più chiari.

Per inciso, nel 2010 sono cominciate a piovere anche le sanzioni pecuniarie:

http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=4726

Insomma, non è cambiata la legge; è semplicemente finita la pazienza del detentore dei diritti. ;)

Che poi l'equiparazione dell'attività agonistica sportiva alla rappresentazione di uno spettacolo e di conseguenza a un'opera audiovisiva vera e propria sia un'emerita stupidaggine siamo perfettamente d'accordo.

Ma se hanno regolato i limiti d'esercizio del diritto di cronaca, non si può semplicemente disattenderli.

L'equiparazione non è uno scherzo, è fondamentale, perché riserva in principio tutti i diritti al detentore che li può cedere nei tempi e nei modi voluti, rispettando la normativa vigente che in questo caso è davvero dettagliata.

Cosa possono fare le TV locali?

Lavorare come lobby per farsi modificare i regolamenti.

Considerando la normale forza che hanno, conviene non farsi illusioni. :evil5:
 
L_Rogue ha scritto:
Uhm... no, non va bene neppure così. ;)

Non è che voglia contraddirti per forza, ma non dobbiamo parlare di ciò che vorremmo (su questo concordiamo perfettamente) o di cosa il detentore dei diritti ha tollerato, bensì cosa è legittimo fare secondo la normativa vigente.

Prima di tutto esiste un regolamento AGCOM per il diritto di cronaca delle partite (delibere 406/09-405/09, più volte modificate soprattutto per il minutaggio di diretta) che dice chi può far cosa. Vedi qui:

(radio)
http://www.studiolegalepirruccio.it/allegati/Delib_406_09_diritto_cronaca_radiofonica.pdf

(è il colmo che non sia riuscito a reperire il testo ufficiale sul sitodell'AGCOM. L'hanno appena aggiornato e la navigabilità è peggiore di prima...)

(TV)
http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=3582

In quest'ultimo regolamento c'è espressamente scritto:

"E’ fatto divieto agli operatori della comunicazione di effettuare nei confronti di altri operatori della comunicazione, collegamenti dallo stadio con qualsiasi mezzo, per la trasmissione in video, in audio e/o in audio-video di cronache, commenti ed interviste flash di aggiornamento."

Con le varie syndication che trasmettono di tutto e di più in circuiti di mezza Italia, non si poteva essere più chiari.

Per inciso, nel 2010 sono cominciate a piovere anche le sanzioni pecuniarie:

http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=4726

Insomma, non è cambiata la legge; è semplicemente finita la pazienza del detentore dei diritti. ;)

Che poi l'equiparazione dell'attività agonistica sportiva alla rappresentazione di uno spettacolo e di conseguenza a un'opera audiovisiva vera e propria sia un'emerita stupidaggine siamo perfettamente d'accordo.

Ma se hanno regolato i limiti d'esercizio del diritto di cronaca, non si può semplicemente disattenderli.

L'equiparazione non è uno scherzo, è fondamentale, perché riserva in principio tutti i diritti al detentore che li può cedere nei tempi e nei modi voluti, rispettando la normativa vigente che in questo caso è davvero dettagliata.

Cosa possono fare le TV locali?

Lavorare come lobby per farsi modificare i regolamenti.

Considerando la normale forza che hanno, conviene non farsi illusioni. :evil5:

mhhhh cara è costata la radiocronaca del chievo :D

come pure mi chiedo come si attiva tale procedimento dinanzi all' agcom??

anche perchè non vedo nemmeno un ricorso inoltrato nei confronti di una radio romana ....dove, come sai, sono molteplici emittenti a fare le cronache in casa e trasferta

prometto di approfondire meglio la questione con un attimo di calma ma, come dici tu, ci son enormi paletti.....che però potrebbero contrastare con il 2575 c.c. ma nel solo ambito della radiocronaca trasmessa in radio. (mai e su questo concordiamo quello che viene fatto dalle tv locali).
 
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=4727

ed in effetti a leggere bene quest' altra delibera di archiviazione .......(a parte il due pesi e due misure che, se vuoi, in pvt posso provare anche a spiegartene i motivi...)

in questo caso l' agcom dice che.....


RITENUTO che gli argomenti della società inducono a
concludere che siano venuti meno i presupposti per la qualificazione del contenuto della trasmissione quale cronaca in diretta dell’evento in violazione del decreto legislativo n.9/2008 e del Regolamento di cui alla delibera n. 405/09/CONS, in considerazione del fatto che il programma “Tutti in campo”, più che sulla cronaca pedissequa e in tempo reale delle azioni di gioco, è incentrato principalmente sul commento degli avvenimenti in campo, intervallato da finestre informative e aggiornamenti svolti nei limiti e con le
modalità di cui al disposto del decreto legislativo n. 9/2008 e della normativa
regolamentare emanata dall’Autorità in materia di cronaca audiovisiva sportiva;


quindi il commento degli avvenimenti in campo è possibile.
Unica differenza con verona è che in questo caso l' emittente è titolare degli highlight della lega calcio.
Ma di fatto fa abbondantemente "concorrenza" alla radio ufficiale, concorrenza affievolita dal fatto che hanno poi unito le due trasmissioni nel dopopartita.
Ma quella dell' emittente in questione è radiocronaca a tutti gli effetti tanto che il suo cronista (notizia di qualche gg fa) è diventato la voce tifosa del Napoli per sky....:D
 
Da quando avevo i pantaloncini corti che sento la storiella di censura delle radiocronoche delle tv locali.
ANCORA LE ASCOLTO E LE ASCOLTERO' ANCORA.....:D :D vedrete
 
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