Cosa ha causato la scomparsa dell' Airbus A330,volo Af 447 ?

intanto i familiari brasiliani processeranno la campagnia a parigi...... e non in brasile........ troppo lenta la' la giustizia.........

e visto che praticamente i brasiliani come autorita' gia' hanno dato forfeit dando in mano tutto ai francesi......
 
Molto meglio...Ribadisco: abbiamo visto che tipo di giustizia vige in Brasile. Noi ci lamentiamo in Italia, ma non c'è mai fine al peggio...
 
12/6/2009 (18:13) La Stampa
"L'Airbus si è disintegrato in volo"

Le autopsie sui primi sedici corpi:
«Niente bruciature né lacerazioni,
le vittime cadute da grande altezza»

SAN PAOLO

Le autopsie sui primi sedici corpi delle vittime dell’incidente all’Airbus dell’Air France sembrano confermare l’ipotesi che l’aereo si sia disintegrato in volo, senza esplosione o incendio a bordo.

Gran parte dei cadaveri esaminati dai 40 periti (dei quali sette francesi) all’Istituto medico-legale di Recife, hanno rivelato fonti informate, è stata trovata seminuda, con appena gli indumenti intimi addosso.
I cadaveri sono generalmente integri, ma presentano tutti fratture multiple, in particolare agli arti (superiori e inferiori) e nella zona del bacino. Nessuno presenta segni di bruciature, di lacerazioni violente dovute a esplosione, così come nessuno ha acqua nei polmoni.

Secondo gli esperti, queste caratteristiche indicano che le vittime possano essere cadute da una grande altezza già fuori dall’aereo, e che la velocità di caduta abbia strappato i vestiti. Ipotesi rafforzata anche dai traumi multipli dei cadaveri, che indicherebbero un impatto violentissimo con la superficie dell’acqua, che invece non produce lacerazioni o mutilazioni come lo farebbe un’esplosione - di una bomba o dell’aereo stesso. L’assenza di acqua nei polmoni, sostengono i periti, dimostra che nessuna delle sedici vittime esaminate finora è arrivata viva in acqua, affogando poi in seguito.

L’ipotesi della disintegrazione ad alta quota dell’Airbus trova riscontro anche nella localizzazione dei cadaveri ritrovati, in due "linee" sfilacciate lunghe una ventina di chilometri e distanti 85 chilometri una dall’altra. Se l’aereo fosse arrivato ancora intero fino alla superficie dell’oceano, anche in caduta libera, o si fosse disintegrato a bassa quota, i cadaveri sarebbero rimasti molto più vicini uno all’altro, anche dopo dieci giorni alla deriva con l’azione delle correnti.
 
Sempre più probabile l'ipotesi di guasto tecnico dunque... Però quale guasto può causare addirittura il disintegramento della struttura? Forse solo un eccesso di velocità può causare tale disastro senza esplosioni.
 
Ormai è un dato di fatto che Air France ha sostituito tutti i sensori di velocità o sonde «Pitot» sui suoi Airbus A330 e A340 con modelli di nuova generazione dopo l’incidente accaduto due settimane fa sul volo Rio de Janeiro Parigi.
Lo ha riferito all’Afp Erick Derivry, portavoce di Snpl, sindacato maggioritario dei dipendenti della compagnia. Derivry ha precisato di essere stato informato «dalla direzione di Air France dell’avvenuta sostituzione di tutte le sonde», che si erano rivelate difettose sull’ A330 precipitato nell’Atlantico il primo giugno. La compagnia aveva già sostituito «almeno due sonde» sulle tre che montano gli Airbus, dopo la minaccia ventilata la settimana scorsa da alcuni piloti di incrociare le braccia, impegnandosi a sostituire tutte le «Pitot» entro il 5 luglio.
Air France dispone di 15 A330 e 19 A340.
Il direttore generale di Air France-KLM, Pierre-Henri Gourgeon, giovedì aveva confermato l’accelerazione del programma di sostituzione delle sonde «Pitot» sugli Airbus A330/A340, tenendo a sottolineare di non essere «convinto» che siano la causa dell’incidente del volo Rio Parigi. «Il programma è stato accelerato perché sappiamo che nel corso di questo incidente, è emerso un problema alla rilevazione della velocità», aveva dichiarato Gourgeon alla stampa.

Dopo aver rilevato una serie di incidenti sulle «Pitot», la compagnia aveva lanciato un programma di sostituzione su tutta la sua flotta di A330/340 il 27 aprile. L’incidente dell’Airbus 330 e le minacce di boicottaggio da parte di alcuni sindacati hanno spinto Air France ad accelerare ulteriormente il programma.
In precedenza, la compagnia francese sostituiva i vecchi modelli di sonde sugli A330/A340 solamente in caso di guasto ad una delle tre.
Sugli A320, degli apparecchi più piccoli, Air France aveva già proceduto alla sostituzione di tutte le sonde «Pitot» a seguito di una raccomandazione del settembre 2007 dello stesso Airbus.
Gourgeon ha precisato che le prime consegne delle nuove «Pitot» per gli A330/A340 ordinate da Air France erano pervenute alla compagnia solo il 29 maggio, ovvero tre giorni prima dell’incidente del Rio-Parigi.
Le sonde «Pitot», che hanno rilevato delle misurazioni discrepanti nel caso dell’Airbus A330 di Air France precipitato nell’Atlantico, permettono ai pilota, di controllare la velocità dell’apparecchio, elemento di cruciale importanza per il suo equilibrio in volo.
Una rilevazione errata della velocità in volo potrebbe avere conseguenze catastrofiche, anche perché influenza il comportamento del pilota automatico normalmente inserito in crociera: una sovrastima lo indurrebbe a ridurre la potenza, rischiando lo stallo (la velocità minima al di sotto della quale non si ha più sostentamento aerodinamico); nel caso contrario invece lo indurrebbe ad accelerare e l’apparecchio potrebbe superare la velocità massima sopportabile dalla sua struttura.
Quindi sembra che si stia facendo strada sempre più l'ipotesi di un cedimento strutturale dovuto ad un eccesso di velocità, avvalorato anche dal ritrovamento del timone di coda staccato di netto, senza però bruciature.
 
...velocità troppo alta sì (lo avevo già detto), ma la sola velocità non basta perchè ceda di schianto qualcosa (ala, piani di coda, timone), l'aereo perda completamente assetto e, con ciò, vada in pezzi la struttura.
Immaginate un'aereo che cabra o vira di colpo, i G a cui struttura e persone vengono sottoposte. Ecco, anche così, non è affatto detto che un aereo di linea moderno vada in pezzi.
Parecchi aerei di linea, in voli di prova, previo bordo alare modificato (sennò a quella velocità non ci arrivano) sono stati lanciati a velocità superiore a Mach 1, quindi hanno rotto il muro del suono, senza che succedesse nulla.
La mia opinione è che il disastro sia stato innescato da errori strumentali che hanno portato ad un errore, ma che soltanto una serie di circostanze del tutto sfortunate e sfavorevoli abbia prodotto conseguenze fatali.
(insomma, io ci volerei su un A330, anche oggi;))
Leggendo su un forum di piloti di linea, emerge che l'A330 sia un aereo progettato per volare "da solo", e nel cui training non sono incluse situazioni di avaria grave e generalizzata. Pilotare "a mano" un aereo così, cioè senza ausili tecnologici/informatici, può rappresentare un serio problema.
:eusa_think:
 
Tuner ha scritto:
La mia opinione è che il disastro sia stato innescato da errori strumentali che hanno portato ad un errore, ma che soltanto una serie di circostanze del tutto sfortunate e sfavorevoli abbia prodotto conseguenze fatali.
:eusa_think:
Sono d'accordo.
Con ogni probabilità, si è trattato di un concorso di cause che, tutte insieme, hanno determinato il disastro.
 
Si va facendo strada sempre più l'ipotesi che l'airbus dell'air france si sia spezzato in volo, senza che si sia verificata un'esplosione.
Sarebbe lo stato dei cadaveri a confermare tale ipotesi.
Nessuno dei corpi recuperati - che ora ammontano a 50 - ed esaminati dagli anatomopatologi, infatti, mostra, come già notato in precedenza, segni di annegamento e bruciature, ma quasi tutti presentano fratture multiple, di varia gravità.
Le vittime potrebbero essere decedute a seguito del violento impatto della struttura dell'aeromobile con l'acqua.

Tuttavia, un portavoce della squadra medico-legale brasiliana, in particolare, ha riferito che i corpi delle vittime presentano fratture multiple alle gambe,alle anche e alle braccia.
Se l'aereo si fosse disintegrato all'impatto con l'acqua, i corpi delle vittime e i rottami sarebbero più frammentati.
Un quotidiano di San Paolo "O Estado de S.Paulo" ha scritto che le vittime erano senza o con pochi vestiti addosso, condizione questa che avvalorerebbe l'ipotesi del collasso della carlinga in volo.
 
Ultima modifica:
Captato segnale delle scatole nere

Pare sia stato captato un debole segnale inviato dalle scatole nere dell'Airbus . I siti internet di Le Monde e Le Figaro scrivono che è stato intercettato dai battelli della Marina francese impegnati nelle ricerche.
La notizia non è stata confermata dalla compagnia aerea.
Il batiscafo Nautile della società Ifremer si è immerso ieri per cercare di raggiungere le scatole nere, su un fondale molto accidentato che arriva a cinquemila metri di profondità.
Le scatole nere, il cui ritrovamento sarebbe essenziale per stabilire le cause dell'incidente, hanno ancora circa otto giorni di vita.

Fonte
 
:doubt: chissà perchè quando le indagini portano a un problema tecnico di aerei che salgono o scendono per i fatti loro....... poi quando alla fine succede il botto...

il colpevole è sempre il pilota o il copilota......che ha fatto una manovra errata
 
gli aerei moderni in effetti sono fatti veramente bene, e superano una quantità di test e rigori technici da far invidia.

Questo non vuol dire che siano completamente privi di difetti... nulla lo è al 100%... ma in effetti è molto piu probabile un problema causato da un essere umano che da una di quelle macchine.

detto questo, senza dubbio che un aereo cada "per cosi poco", senza che riesca ad impedire un tale errore forse di per se lo si puo vedere come quasi "un problema tecnico" (anche se bisogna vedere)
 
In questi incidenti c'è sempre un errore umano (progettazione,manutenzione,addestramento,guida) ma anche una serie di tanti eventi che messi insieme generano l'incidente.
Vedremo il report definitivo ma in ogni caso l'errore del pilota sarebbe solo l'ultimo anello dopo tutta la storia per la sostituzione dei tubi di pitot e probabilmente anche una scarso addestramento del pilota stesso.
 
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