CULT da agosto nel pacchetto cinema

Questa mattina ho registrato il primo film, da quando è partito il canale, su MGM (Oleanna); poi vi saprò dire la qualità che però ogni volta che ho messo lo sguardo mi è sempre parsa pessima.
Sufficiente invece quella di CULT (questo non vuol dire che va bene così, potrebbe migliorare eccome!!).
 
Bene, con l'entrata di Cult TV nel pacco cinema adesso si può vedere anche qualche telefilm nei 300. Ma ve lo ricordate quando tipo 2 anni fà, Sky bloccò la messa in onda di "Alias" su RaiSat Cinema???

Beh a quanto pare hanno cambiato idea in proposito! O forse le lasciano trasmettere perchè Cult è della Fox Channels Italia?!

Qualcuno dovrebbe dirlo a Freccero... :icon_twisted:
 
LorenzX ha scritto:
Bene, con l'entrata di Cult TV nel pacco cinema adesso si può vedere anche qualche telefilm nei 300. Ma ve lo ricordate quando tipo 2 anni fà, Sky bloccò la messa in onda di "Alias" su RaiSat Cinema???

Beh a quanto pare hanno cambiato idea in proposito! O forse le lasciano trasmettere perchè Cult è della Fox Channels Italia?!

Qualcuno dovrebbe dirlo a Freccero... :icon_twisted:
Avevo gia tirato fuori il discorso (ma allora non mi aveva ascoltato nulla).
Però se anche bisogno di dire che su Cult le serietv continueranno a diminuire
 
in compenso abbiamo te che sai rispondere...:eusa_wall:

Mi sa che hai frainteso , dicevo seriamente che sai argomentare, ma non ti preoccupare anch'io qualche cantonata la prendo.:icon_rolleyes:

vuole dire che ami poco il cinema o ne capisci poco.perchè dire che non sei riuscito a vedere ancora un film su mgm è qualcosa che puzza ...

Il cinema a me piace , se ne capisco poco o tanto , ovviamente , non sta a me dirlo , ma nemmeno a te direi. Mi sto sforzando comunque di vedere qualcosa su MGM. Può darsi che sia prevenuto , ma non credo.
Anche la puzza comunque è soggettiva e comunque non viene da casa mia.


perchè bisogna essere "sapienti" per vedere se un canale lo vedi bene o male?

MGM non mi sembra si veda benissimo , se dico che SU forse si vedeva meglio però è scontato e allora non sono in grado di sostenere una discussione tecnica su questo. E poi onestamente a me la qualità video interessa relativamente.
Preferisco avere due Canali di Cinema ( uno che piace a me e uno a te) al posto di uno
 
vuole dire che ami poco il cinema o ne capisci poco.perchè dire che non sei riuscito a vedere ancora un film su mgm è qualcosa che puzza ...

MGM trasmette obiettivamente diversi film di interesse cinefilo, ma li trasmette talmente low quality che è solo banda sprecata.

Specifico cosa intendo per low quality:

- non rispetto della aspect ratio; l'altro ieri speravo di recuperare 1984, che l'IMDB acclama tra i "migliori adattamenti in pellicola di un classico della fantascienza". E invece 4:3 (eccetto i titoli di testa in 1.85:1). Oscenità di cui si è discusso per anni qui, finalmente Sky Cinema si è adeguata, gli altri fornitori di contenuti della piattaforma si divertono a ostentare la propria crassa indifferenza.

- niente sottotitoli, neppure in italiano. Con tutto la stima per i doppiatori italiani, ma un cinefilo - qui si parla di appassionati di cinema no? non di balubba qualsiasi - DEVE vedere l'opera in lingua originale. La differenza è abissale.

- pessima resa delle immagini, presumo dettata da carenze di bitrate (peccato che io l'abbonamento lo pago intero, non in base al bitrate); chissà però che non sia anche questione di master d'accatto, per non andare a pagare richieste/invio/storage/etc di nuovi beta, che comportano costi di spedizione, risorse umane impiegate, materiali. Perdonate anche qui le pretese, ma la gestione dei materiali mi pare sia uno dei criteri in base ai quali giudicare un canale premium di cinema.

Riassumendo, a che mi serve che MGM trasmetta il top del cinema vintage, se poi lo trasmette in eyecancer quality?

Aggiungo: anche Studio Universal, a mia memoria, aveva standard di broadcast miserrimi per pellicole da Oscar; si notava meno perchè Sky presentava il suo prodotto in modo altrettanto scadente. Sono passati diversi anni, Sky Cinema è entrata finalmente nel XXI Secolo, non è più difendibile sui canali dei content provider esterni nel pacchetto premium per eccellenza, il cinema, mantenere i livelli della vecchia Studio Universal.

Fatemi pagare a la carte allora. Sempre 45 euro, ma sego via MGM e i canali di telefilm Fox in 4:3 e senza sottotitoli e in cambio mi date, non lo so, 10 euro al mese da spendere sulla PPV. Vabbè, succederà. Tanto presto arriveranno anche da noi i TV Net-enabled, Netflix e tutto il resto...
 
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kamandi ha scritto:
- niente sottotitoli, neppure in italiano. Con tutto la stima per i doppiatori italiani, ma un cinefilo - qui si parla di appassionati di cinema no? non di balubba qualsiasi - DEVE vedere l'opera in lingua originale. La differenza è abissale.
Scusami, ma un'appassionato del cinema non vuole vedere il film senza nessun logo o scritta in sovrimpressione?? Il sottotitoli non lo sono :eusa_think:
 
kamandi ha scritto:
MGM trasmette obiettivamente diversi film di interesse cinefilo, ma li trasmette talmente low quality che è solo banda sprecata.

Specifico cosa intendo per low quality:

- non rispetto della aspect ratio; l'altro ieri speravo di recuperare 1984, che l'IMDB acclama tra i "migliori adattamenti in pellicola di un classico della fantascienza". E invece 4:3 (eccetto i titoli di testa in 1.85:1). Oscenità di cui si è discusso per anni qui, finalmente Sky Cinema si è adeguata, gli altri fornitori di contenuti della piattaforma si divertono a ostentare la propria crassa indifferenza.

- niente sottotitoli, neppure in italiano. Con tutto la stima per i doppiatori italiani, ma un cinefilo - qui si parla di appassionati di cinema no? non di balubba qualsiasi - DEVE vedere l'opera in lingua originale. La differenza è abissale.

- pessima resa delle immagini, presumo dettata da carenze di bitrate (peccato che io l'abbonamento lo pago intero, non in base al bitrate); chissà però che non sia anche questione di master d'accatto, per non andare a pagare richieste/invio/storage/etc di nuovi beta, che comportano costi di spedizione, risorse umane impiegate, materiali. Perdonate anche qui le pretese, ma la gestione dei materiali mi pare sia uno dei criteri in base ai quali giudicare un canale premium di cinema.

Riassumendo, a che mi serve che MGM trasmetta il top del cinema vintage, se poi lo trasmette in eyecancer quality?

Aggiungo: anche Studio Universal, a mia memoria, aveva standard di broadcast miserrimi per pellicole da Oscar; si notava meno perchè Sky presentava il suo prodotto in modo altrettanto scadente. Sono passati diversi anni, Sky Cinema è entrata finalmente nel XXI Secolo, non è più difendibile sui canali dei content provider esterni nel pacchetto premium per eccellenza, il cinema, mantenere i livelli della vecchia Studio Universal.

Fatemi pagare a la carte allora. Sempre 45 euro, ma sego via MGM e i canali di telefilm Fox in 4:3 e senza sottotitoli e in cambio mi date, non lo so, 10 euro al mese da spendere sulla PPV. Vabbè, succederà. Tanto presto arriveranno anche da noi i TV Net-enabled, Netflix e tutto il resto...

Non discuto una virgola di cio che affermi , solo il quote non è di un mio discorso ma di altro writer.
Ciao.
 
dado88 ha scritto:
Scusami, ma un'appassionato del cinema non vuole vedere il film senza nessun logo o scritta in sovrimpressione?? Il sottotitoli non lo sono :eusa_think:

Mi spiace, ma confondi mele con arance.

Premesso che le mie non sono considerazioni soggettive - guardare un film sempre in originale [se non si conosce la lingua con i sottotitoli], corretta aspect ratio, edizione uncut, se non qualità Criterion qualcosa che gli si avvicini, da print rimasterizzato per i titoli vintage, etc etc - sono principi universalmente riconosciuti dai cinefili di tutto il mondo, ma ci si arriva anche a logica, no?

Il doppiaggio cambia sensibilmente l'esperienza di visione di una pellicola; a volte drammaticamente, quando il distributore decide di localizzare a sua discrezione, o si usa una compagnia di doppiaggio low cost.

Puoi trovare maggiore profondità di argomentazioni sulla Wiki dedicata al doppiaggio:

http://en.wikipedia.org/wiki/Dubbing_(filmmaking)#Criticism_and_defense_of_dubbing

Non si tratta di loghi e inutili, fastidiose sovraimpressioni. Si tratta di poter apprezzare il film nella sua forma nativa, e al riguardo i sottotitoli sono di sicuro un minus, ma se non si conosce la lingua è il minore dei mali.

Non è un caso, e non dipende solo da pratiche protezionistiche, se negli Stati Uniti il doppiaggio non lo prendono proprio in considerazione [se non per prodotti a torto o a ragione considerati per ragazzini, come gli anime giapponesi, che peraltro sono proprio in natura, giacchè animazioni, opere differenti dai live action, in quanto già in origine "doppiate" e non recitate in presa diretta].

A ogni modo, la versione breve è: sì, non è una mia opinione, da sempre i puristi pretendono l'originale sottotitolato e rifiutano il doppiaggio.

Versione breve #2: CULT senza sottotitoli fa pietà, è un canale di cinema premium da barzelletta. Shame on you, direttore di CULT, cambia rotta immediatamente. MGM neanche lo calcolo, si è dimostrato una causa persa, nonchè uno spreco di ottimi titoli trasmessi in maniera oscena.
 
kamandi ha scritto:
Non è un caso, e non dipende solo da pratiche protezionistiche, se negli Stati Uniti il doppiaggio non lo prendono proprio in considerazione [se non per prodotti a torto o a ragione considerati per ragazzini, come gli anime giapponesi, che peraltro sono proprio in natura, giacchè animazioni, opere differenti dai live action, in quanto già in origine "doppiate" e non recitate in presa diretta].

Beh per dirla tutta va detto anche che lì avere degli studi di doppiaggio come li abbiamo in Italia porterebbe gli stessi studi in fallimento. Il 99% dei film di un certo livello sono in lingua inglese e organizzare il doppiaggio solo per quei pochi titoli non in lingua inglese avrebbe più costi che benefici. Fidati che se un cataclisma portasse a far uscire il 90% dei film di successo in lingue diverse da quella inglese per magia anche in america arriverebbe il magico mondo del doppiaggio.
 
@kamandi: La mia era solo una frase sarcastica, essendo che leggo su questo forum che i loghi durante lo schermo danno fastidio allora i sottotitolo che vanno e vengono non lo danno?? Tutto qui, non volevo certo aprire una discussione su questo (in fondo non sono nemmeno un amante del cinema ;) )
 
kamandi ha scritto:
Non è un caso, e non dipende solo da pratiche protezionistiche, se negli Stati Uniti il doppiaggio non lo prendono proprio in considerazione

Va beh gli Stati Uniti non dovrebbero essere nemmeno presi in considerazione, visto che fanno di peggio, non li doppieranno però dei film non anglofoni ne fanno i remake.

Non oso pensare come rovineranno l'horror svedese 'Lasciami entrare'...
 
Flask ha scritto:
Fidati che se un cataclisma portasse a far uscire il 90% dei film di successo in lingue diverse da quella inglese per magia anche in america arriverebbe il magico mondo del doppiaggio.

No, non è mai successo neanche quando i film europei avevano un discreto successo di pubblico. E sì, c'è stato un tempo in cui negli Stati Uniti i film in lingua straniera entravano regolarmente nella TOP 10 annuale...

Non voglio aprire un OT sulla storia del cinema, ma nella prima metà degli anni '50 e anni '60 - sì, può sembrare incredibile oggi, lo so - la sola Italia riusciva in termini di biglietti staccati a competere con gli States in rapporto 1.5 (USA) a 1 (Italia) e i nostri cachet non facevano invidia a quelli hollywoodiani. Ancora fino al 1965 il rapporto tra l'industria europea e quella angloamericana era meno squilibrata di oggi. Di conseguenza dal pubblico adulto urbano USA veniva una forte domanda di prodotto "straniero", presentato sempre con i sottotitoli.

Pur essendoci una potenziale audience di rilievo, ugualmente il doppiaggio non fu mai preso in considerazione.

Poi con il tempo l'età media degli spettatori declinò [finchè negli anni '70 nacque la "stagione estiva", che prima era una stagione morta così come lo è e lo sarà sempre in Italia, e i teenager passarono da target audience dei drive-in a oggetto del desiderio #1 degli studios]. Calando l'età media del pubblico, calò insieme l'interesse per il cinema europeo e giapponese, peraltro sempre meno popolare e sempre più intellettuale. Dietro in realtà anche questioni protezionistiche, ripeto, ma per saperne di più vi consiglio Foreign Films in America di Kerry Segrave, ricolmo di numeri, e The Big Picture: Money and Power in Hollywood, di Edward Jay Epstein, che è il più grande demistificatore vivente dell'economia dei media americani.

Se vuoi, è vero, c'è sempre un intreccio indistricabile tra soldi e arte nell'industria culturale americana [non che non sia così ovunque dalla notte dei tempi]. Nondimeno il cinema se lo sanno vedere, e nel miglior modo possibile, ieri come oggi.

Chiuso OT.

(tra parentesi, gli studi di doppiaggio esistono anche in America, principalmente per l'animazione giapponese)

Se volete in compenso ne apro uno degli orrori della localizzazione. A guardare i film doppiati rischiate di ascoltare frasi che non hanno nessuna parentela, neanche di quarantesimo grado, con i dialoghi originali. Ne ho beccata una clamorosa poche settimane fa proprio su Sky ne Il Texano dagli Occhi di Ghiaccio.
 
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kamandi ha scritto:
Se volete in compenso ne apro uno degli orrori della localizzazione. A guardare i film doppiati rischiate di ascoltare frasi che non hanno nessuna parentela, neanche di quarantesimo grado, con i dialoghi originali. Ne ho beccata una clamorosa poche settimane fa proprio su Sky ne Il Texano dagli Occhi di Ghiaccio.

Ancora adesso vedendo Kurt Russell sono portato a ricordarlo come IENA , ma era poi cosi brutto SERPENTE ?

L'argomento è molto interessante. Se lo apri il Topic un lettore ce l'hai sicuro.
 
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kamandi ha scritto:
Se volete in compenso ne apro uno degli orrori della localizzazione. A guardare i film doppiati rischiate di ascoltare frasi che non hanno nessuna parentela, neanche di quarantesimo grado, con i dialoghi originali.

Beh su questo mi trovi daccordo. Io non ho mai capito in base a cosa facciano questi cambiamenti. Io odio persino il fatto che traducano i nomi dei film, che senso ha. Poi esce un film capolavoro come "Walk the line" e lo banalizzano traducendolo con "Quando l'amore brucia l'anima" :5eek:
 
BuckDharma ha scritto:
Ancora adesso vedendo Kurt Russell sono portato a ricordarlo come IENA , ma era poi cosi brutto SERPENTE ?

L'argomento è molto interessante. Se lo apri il Topic un lettore ce l'hai sicuro.

Eheh, non avrei tempo di seguirlo il thread.

Però per non lasciare in sospeso il discorso riguardo Josey Wales Outlaw (ovvero Il Texano dagli Occhi di Ghiaccio; tra parentesi, Clint Eastwood NON era texano nel film, era del Missouri!!!), scommetto che il 90% delle citazioni legate alla realtà di metà '800 nei territori confederati sono in gran parte svanite nell'edizione italiana.

Spesso non mi tornava la logica dei dialoghi. In un paio di occasioni in modo talmente lampante che sono andato a farmi le mie ricerche online.

Ad esempio, poco dopo metà film Laura Lee tenta di accattivarsi Josey con una barzelletta che non fa ridere (e infatti Clint risponde a brutto muso): ""People from Missouri say "show me" all the time. A guy asks to see a Missouri mule and the guy says "Show Me". Questo perchè all'epoca in Missouri era di moda dire "Mostrami [Show me] a quale fazione appartieni", tra le tante più o meno delinquenziali che dominavano lo stato.

Ora non ricordo l'italiano, ma non c'entrava niente.

Così come, sempre a memoria, non aveva alcun senso in italiano una battuta, mi sembra poco successiva o poco precedente, di Josey/Eastwood sui 3 soli del Kansas [Laura Lee era del Kansas, se non erro].

Per cui me la sono andata a guardare, e in inglese recitava: "Yeah, well, I always heard there were three kinds of suns in Kansas, sunshine, sunflowers, and sons-of-bitches". Ovvio il gioco di parole e peraltro intraducibile. Uno dei milioni di motivi per cui i film andrebbero guardati in originale con i sottotitoli.

Perdonatemi, il film l'hanno trasmesso un mesetto fa e non riesco ricordarmi com'era tradotto esattamente. So solo che non aveva senso e mi sono andato a cercare apposta la sceneggiatura in inglese.
 
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